C’è da fare

MDG : Seed : Plowing a field and sowing seeds in Ethiopia

 

di Massimo RIBAUDO

Nel commentare lo storico risultato del Partito Democratico alle Elezioni Europee credo si debba partire dalle note molto positive.
I due elementi antististema della democrazia italiana, il partito di un condannato per frode fiscale e l’urlo inconsistente dell’opposizione di Beppe Grillo – lui è il solo responsabile della sconfitta del M5s – sono stati battuti nelle Elezioni Europee più drammatiche della storia dell’UE. Quello che è successo in Francia ed in Inghilterra preoccupa fortemente, mentre l’Italia si dimostra un paese responsabile ed europeista, anche se morso più profondamente di altri dalla crisi economica.

Secondo me sono andati a votare i “liberi e forti”, molto meno liberi e forti che nel 1948, ma determinati a non precipitare nell’abisso del caos al quale avrebbe portato tutti una vittoria del M5s.
Sono i forti, i garantiti, coloro che hanno un buon lavoro, una buona pensione, delle prospettive future, e non vogliono certo perderle. Sono coloro che sperano di poter salire sulle spalle dei forti per evitare la decadenza, di poter contare sulla rete di amicizie, sulla benevolenza dei forti e dei garantiti.
E Matteo Renzi è il loro campione e salvatore (per il momento).
Quanti sono ? Undici milioni di italiani. Meno di un quarto degli elettori.

Io oggi voglio pensare ai piccoli, ai deboli, ai non liberi e ai non forti. Ai piccoli imprenditori, commercianti, professionisti a partita iva: più dipendenti e subordinati di alcuni dipendenti. Ai lavoratori con meno di 1500 euro al mese. Ai lavoratori precari, che saranno resi ancora più precari dai liberi e forti. A chi non può scegliere, perchè manca l’uguaglianza di opportunità, perchè manca una vera istruzione per tutti, perché manca, a parità di capacità, un vera libera concorrenza. Perchè manca un ascensore tra le classi sociali funzionante.
Ecco perchè la metà degli italiani non è andata a votare. Ed è questo il dato che mi allarma. L’astensione è come il calo della domanda: il campanello della sfiducia generalizzata.

Ci penserà Renzi ? Non posso saperlo, ma ne dubito.
Il suo entourage sorride. Certo, per la vittoria. Ma anche per comunicazione pubblicitaria.
Sorrideranno ai deboli e continueranno, come da sempre fa quella parte d’Italia che ieri ha vinto, che è la destra, ad utilizzarli. Vogliamo dirlo ? A sfruttarli. A renderli sempre meno liberi, perchè solo loro devono poter scegliere, nell’affrontare i rischi del mercato globale.

Il Partito Democratico non è più contendibile. Lo ha preso Renzi, e ha l’indubbio merito di averlo portato ad una grande vittoria, molto importante anche per il ruolo dell’Italia in Europa.

Ma c’è un Italia che guarda. Che non è convinta. Che cerca e non trova lavoro e dignità.
In Francia ed in Inghilterra questo popolo ha scelto le destre più nazionaliste.
Ed allora, lavoriamo per tempo.

C’è da creare una Sinistra, in Italia. Nuova.
In Grecia ha vinto Alexis Tsipras. Ha vinto la Sinistra. Hanno vinto i deboli.
Pensiamoci. C’è molto, molto da fare. A Sinistra. Per essere sinistra.

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