Riflessioni

(immagine dal web)

 

di Elsa LUSSO

Gli amici mi guardano preoccupati, fanno capolino in ufficio, se telefonano mi chiedono sempre la stessa cosa, con tono perplesso: “Ma come. Non dici nulla?”
Già, come ammettere, senza essere scambiata per l’eterna brontolona inconcludente di sinistra, che ho vissuto questi risultati eccezionali con grande distacco?

Per questo provo a spiegare perché il malessere che, strisciante da tempo ed esploso un anno fa, dopo le ultime elezioni politiche, è ancora lì, intatto, nonostante Pippo Civati, e nonostante i risultati di queste elezioni Europee: per questo parlerò delle mia storia di elettrice del PD.

Dopo le elezioni del 2013 sono entrata in contatto con due persone estremamente diverse, che sono risultate fondamentali per il mio percorso successivo: una è Elly Schlein.
Aderire a OccupyPD, conoscere personalmente Elly, fu per me ossigeno puro.
Come riprendere a respirare, a sperare che fosse possibile, con Giuseppe Civati, costruire qualcosa di diverso, qualcosa in cui credere. Ora è Deputata al Parlamento Europeo. Solo grazie al suo grande coraggio, alle sue idealità e a quelle di Pippo Civati. Ne sono felice, ovviamente.

Mi accostai poi, qui a Cagliari, al gruppo dei Civatiani, sostenendo Pippo alle Primarie pur sapendo che mai avrebbe vinto. Era nel conto, non l’ho votato perché coltivassi speranze irrealizzabili, ma perché mi riconoscevo in lui e in ciò che diceva, e perché credevo che, votando lui, avremmo potuto cambiare il PD.

L’altro incontro, sempre in rete e sempre nel dopo elezioni, fu con un attivista del M5S: da uno scambio di battute, sulla pagina Facebook di Pierluigi Bersani, allora invasa da grillini trionfanti e irridenti, iniziai a dialogare con una persona che, almeno apparentemente, sosteneva cose completamente diverse. Un confronto duro, serrato ma leale e rispettoso. Come avere di fronte uno specchio, nel quale misurare la forza e la debolezza delle nostre rispettive posizioni.
Da un lato, dunque, il mio impegno per un PD diverso, e la speranza, condivisa con tantissime persone, di poterlo costruire davvero, dall’altro il confronto con chi riteneva questa una battaglia perduta, argomentando i suoi perché, da persona preparata e niente affatto esaltata, come spesso vengono descritti i grillini.

Un anno ricco di emozioni, nel quale le mie convinzioni sui valori di sinistra, se possibile, si sono rafforzate…così come emozionante è stato ritrovarmi a condividerle in una comunità fatta di persone “reali” e “virtuali”.

Un anno in cui mi sono riconosciuta assolutamente nei valori sostenuti da Giuseppe Civati, un anno in cui ho assaporato il dolce. Eppure, il gusto che prevale continua ad essere l’amaro, soprattutto per la sinistra che non c’è.
Dialogare con quel militante di M5s non mi ha certo portato a condividere le proposte di Beppe Grillo, inaccettabili quantomeno nei toni, e le cui argomentazioni trovo piuttosto fumose, ma certo mi sono chiesta sempre più spesso: perché la gente vota Grillo? Perché la gente segue Grillo e non segue Civati? Perché Grillo riempie le piazze di gente entusiasta, che preferisce i suoi proclami confusi e dai contenuti indistinti alle parole ragionevoli e di buon senso di un Pippo Civati?
Forse perché i grillini sono tutti impreparati? Non è vero. E, peraltro, gli impreparati militano, da sempre, in ogni schieramento. Perché sono dei facinorosi? Quelli che ho conosciuto io non sono così. Perché dicono idiozie? Di quelle ne dicono ogni giorno anche tanti nostri rappresentanti, di ogni ordine e grado.

Ma Grillo ha offerto loro una speranza, che viene prima dei programmi e dei contenuti, tanto cari ai nostri politici del PD. Grillo ha fatto loro intravedere la possibilità che esista un’Italia diversa, fatta di persone che sono ancora capaci di scandalizzarsi di fronte a episodi di malcostume che sembrano, ormai, strutturali, tanto da apparire NORMALI! Grillo ha unito quelle persone che vogliono politici onesti, che bramano politici onesti, e che vogliono poter gridare il loro sdegno di fronte alla disonestà e alla corruzione imperanti, senza per questo essere presi per pazzi.

Non è normale che girino così tanti soldi intorno alla politica, ma solo Grillo ha urlato. Non sono normali pensioni d’oro e vitalizi, ma solo Grillo ha urlato. Non è normale ciò che è emerso a proposito dell’EXPO, ma solo Grillo ha urlato.
Non è normale che qualche settimana fa il sistema informatico che regola gli accessi in Senato sia “improvvisamente” andato in tilt, impedendo di recuperare dati fondamentali che avrebbero potuto far luce sul “compagno G” e sulle sue frequentazioni al Senato. Ma solo il M5S ha urlato: non ho sentito il PD urlare, solo chiocciare, questo sì.
Ecco di cosa ha avuto paura il PD, anche la parte buona del PD: di riconoscere gli scandali, denunciandoli con forza e a voce alta, quindi, in fin dei conti, non riconoscendoli veramente in quanto tali. Come fai a credere in un Partito che teme gli scandali ed invita sempre e comunque a tenere i toni bassi? Eppure, molto tempo fa, un Uomo di Pace, Gesù Cristo, disse che gli scandali sono necessari: i guai sono per chi ne è causa, non per chi li denuncia a voce alta. Uno scandalo va denunciato a voce alta, non sommessamente: questo viene prima di ogni altra cosa.

Abbiamo lasciato a Grillo il monopolio dello sdegno e lui lo ha cavalcato, andando oltre lo sdegno stesso. Abbiamo lasciato che il popolo riconoscesse solo in Grillo la capacità di arrabbiarsi di fronte a ingiustizie e corruzione ed è passato lui per giusto e incorrotto. Abbiamo lasciato a Grillo il privilegio di indignarsi di fronte alla vergogna di questo Paese saccheggiato e oltraggiato da una classe dirigente incapace e corrotta, mentre il PD si ritirava nell’angolo delle denunce fatte educatamente, che non mi convincono affatto.
Questo ho maturato, guardando nello specchio del malessere grillino e restando infine senza argomenti.
E così ho capito perché “mi hanno disfatto”, nonostante l’incredibile risultato elettorale.
E penso che, se Pippo Civati resterà dentro a quel PD, verrà “disfatto” anche lui.

 

(foto dal web)

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2 Pensieri su &Idquo;Riflessioni

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