A Modena. Per la Repubblica. Per la Costituzione. Per la Partecipazione.

duegiugno

Nel giorno della Festa della Repubblica, Libertà e Giustizia organizza a Modena il suo incontro “Per un’Italia libera e onesta”.
L’Italia leale, prima ancora dell’Italia legale.

E’ vero. Siamo fuori dal berlusconismo ed abbiamo evitato, per ora, lo stravolgimento delle regole democratiche promosso dal leader del Movimento 5 Stelle e del suo spin doctor. Ma la democrazia non può ridursi ad uno scontro tra sistema, arroccato nella pura ricerca del consenso senza alcun programma rinnovatore e senza alternative di governo, e movimenti contro le élite inutilmente protestatarie. Non siamo in democrazia così. E’ una repubblica plebiscitaria di tipo sudamericano. Non è certo quella che gli italiani votarono il 2 giugno di settanta anni fa.

A settant’anni dalla fine del regime fascista, l’Italia di oggi sembra aver tradito il grande sogno democratico dei padri fondatori. E’ un paese devastato da corruzione e diseguaglianze insopportabili, mentre prolifera “un meccanismo oligarchico che crea consenso e chiede fedeltà”. Meglio di altre, sono le parole di Gustavo Zagrebelsky, presidente dell’associazione, a delineare il senso della giornata: “Questo sistema è destinato presto a incepparsi verso una soluzione autoritaria oppure a risollevarsi con una ripresa democratica grazie alla reazione degli esclusi”.

Sul palco di Modena interverrà anche Sandra Bonsanti, presidente e anima di Libertà e Giustizia. Che più volte, in questi mesi, ha chiesto “conto” delle riforme in corso. Ha chiesto a Matteo Renzi e al Partito Democratico precisione e chiarezza sul Patto del Nazareno. Cosa succederà dopo le elezioni europee ? E’ bene saperlo al più presto.
L’appuntamento è per il 2 giugno, dalle 14 alle 17 e 30 in piazza Venti Settembre a Modena.

E sempre a Modena, Giuseppe Civati lancia il #progetto2giugno per la partecipazione popolare.
Per riavvicinare i cittadini alla politica. Per una democrazia partecipativa e deliberativa come quella affermata e promessa nella Costituzione Italiana.
Come scrive lo stesso Civati: “Dobbiamo farlo restituendo ai partiti la loro funzione di strumenti di partecipazione – con metodo democratico – alla determinazione della politica nazionale, restituendo la possibilità di scegliere gli eletti e abbandonando l’idea di diminuire le sedi e le modalità di rappresentanza. Ma dobbiamo farlo anche rivalorizzando gli strumenti di democrazia diretta, che in più fasi della nostra storia hanno svolto una funzione essenziale, essendo stati capaci di sbloccare momenti di grave impasse politica, e anche valutare l’introduzione di nuove forme di partecipazione.
In questa logica abbiamo chiesto ai senatori che avevano condiviso con noi il percorso che ha portato al progetto di revisione costituzionale alternativo a quello del Governo (AS 1420 Chiti e altri) di presentare anche alcuni emendamenti volti a valorizzare gli istituti di partecipazione: dal referendum abrogativo, per il quale si chiede un abbassamento del quorum di validità, alla iniziativa legislativa popolare, per la quale, invece, riteniamo debba essere garantito l’esame da parte delle Camere, diversamente potendo essere gli stessi cittadini a pronunciarsi direttamente, come più volte (a partire da Mortati), in diversi modi, è stato proposto in passato“.

Pippo Civati, con il costituzionalista Andrea Pertici è a Modena il 2 giugno ore 11.30, presso il circolo Pd Centro storico, in via Balugola, 24.

Così si festeggia la Festa della Repubblica Italiana.

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