No vote, no cry

A testa bassa

di Ivana FABRIS e Massimo RIBAUDO

Si legge da più parti la narrazione – Omero era esperto in narrazioni, non certo come gli spin doctor dei nostri politici – di chi ritiene che il nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, voglia andare al voto al più presto. Magari, accusando gli avversari di non permettergli di realizzare le necessarie riforme – necessarie a suo dire – per #cambiareverso.

Questo sarebbe certamente razionale per un leader politico che volesse davvero risolvere i nodi critici che hanno causato la nostra decadenza, un politico che fosse “Il Principe” che ogni Machiavelli, nel suo letto, sogna.

Ma è evidente che Renzi non lo sia, un “Principe”, in grado di rivoluzionare culturalmente ed economicamente l’Italia. (E se lo fosse non ci riuscirebbe perchè è necessaria, invece, una rivoluzione sociale e culturale diffusa e capillare: non certo l”uomo solo al comando”).

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