Lettera aperta a Pierluigi Bersani

Pierluigi-Bersani-Pd

 

di Vincenzo G. PALIOTTI

Caro (ex) Segretario,

mi sono deciso a scriverti perché, avendo votato per te alle politiche del 2013, credo di avere diritto a qualche spiegazione.

Premetto che ti ho sempre difeso condividendo non solo il tuo modo di essere ma, principalmente, il tuo modo di affrontare la campagna elettorale dicendo la verità a tutti e non promettendo quegli “effetti speciali”, peculiarità dei populisti oggi al governo.
E ti ho difeso anche per questo, perché a elezioni concluse tutti, o quasi, ti hanno accusato di essere stato troppo “soft”, poco incisivo. In effetti gli italiani, senza le proverbiali “promesse elettorali”, non sanno vivere.
Oggi, a più di un anno da quel “fatale” Febbraio 2013 vengo a chiedere conto a te del mio voto, prima di tutto perché con il governo attuale sono caduti tutti i presupposti e le motivazioni del mio consenso, e poi perché si stanno tradendo i principi fondamentali di quella che tu chiami “ditta”. Tutti: perché non mi verrai a dire che è normale fare alleanze, e riforme, con il nostro antagonista per antonomasia, pure condannato per frode fiscale e cacciato dal Senato. Basterebbe solo questo per chiedere di darmi “indietro” il voto che ho dato a te ed al PD nel 2013. Ed anche alle Europee, sempre seguendo il tuo esempio che invitava noi tutti alla responsabilità e nell’interesse della “ditta”, mi sono turato il naso ed ho eseguito.

Questo però non ha fatto altro che ingigantire l’ego dell’attuale premier fino a fargli credere che quel 40,8% ottenuto alle Europee lo legittimava ad andare avanti, contro il programma elettorale e delle primarie, con Berlusconi e le sue riforme, di facciata, che hanno come obiettivo finale il presidenzialismo, da te sempre avversato.

Reazioni: vicino allo zero, se si esclude un gruppo di Senatori, battezzati prima “frenatori” poi “disfattisti” ed infine “gufi” e “rosiconi” che stanno lottando con grande passione tra le invettive dei “governativi” e qualche timida uscita a loro favore.

Ti faccio rispettosamente notare che anche quei Senatori fanno parte della “ditta” ed oggi sono i soli, o quasi, a voler far rispettare i principi che “un tempo” sono stati del PD e che oggi latitano del tutto.

E non basta, davvero non basta, la tua “uscita” sull’Unità dove spieghi chiaramente la tua posizione, che è anche la mia. Renzi non ti teme perché conosce la tua lealtà ed attaccamento al Partito. Teme di più Mineo e Chiti che non conosce a fondo come conosce te.

Allora ti ho scritto, perché credo ancora che tu possa fare qualcosa per il Paese, indipendentemente dalla “ditta” che per il Paese sta’ facendo poco e male. Il tuo carisma può ridare credibilità alla sinistra che è mortificata ogni giorno dai comportamenti della nostra direzione e dal governo, ma soprattutto può ridare la speranza a tutti noi che quei principi che ci hai sempre espresso si possono realizzare, che quei valori politici ed intellettuali sempre da te difesi possono prevalere sull’arrivismo, sui personalismi: il concetto di “uomo solo al comando” è stato sempre da te avversato e oggi purtroppo è riferito a chi è al vertice del nostro partito.
Questo “appello” è confortato dai tanti discorsi, epocali, che ti ho sentito fare alla Camera, discorsi che si opponevano e ci spingevano a lottare perché non si verificasse proprio quello che oggi si sta realizzando.

Infine, è necessario uscire allo scoperto perché la sentenza favorevole a Berlusconi darà più forza al tavolo delle riforme, che ormai è quello targato lui e Renzi, e intanto il Paese langue, la povertà aumenta, la corruzione dilaga e “noi” ci preoccupiamo del Senato e della legge elettorale, che non è quello per inciso che ci richiede l’Europa come in modo menzognero ha espresso il premier. Sappiamo che anche Berlusconi faceva così.
Spero che questa mia ti farà riflettere per offrire il necessario supporto ai Senatori, senza però timori reverenziali – che sarebbero poi rivolti a chi con te, non solo non ne ha avuti, ma non ti ha mai riconosciuto e rispettato come ho sempre fatto io e i tanti elettori che hanno votato per te in quel Febbraio 2013.  Che oggi si sono trovati un gruppo di non eletti alla guida del partito, e quel che ancora peggio, del Paese.
Con stima immutata

Vincenzo G. Paliotti

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7 Pensieri su &Idquo;Lettera aperta a Pierluigi Bersani

  1. anchio vorrei mandare una lettera a tutti quelli che nei decenni passati hanno mandato all’aria..l’Ulivo di Prodi ecc ecc,a tutti quelli che negli ultimi decenni non hanno minimamente pensato alla sinistra come forza di cambiamento,finendo per pronunciare solo dei no pregiudiziali ecc ecc a tutti quelli che come me hanno sostenuto Bersani,ma dopo che alcuni di coloro che la fanno da padroni in questo bellissimo blog,Civati,hanno lavorato per eliminarlo oggi chiedono conto dei risultati poco soddisfacenti…no questa non è sinistra è l’esatto contrario fermi sempre a disquisire sul sesso degli angeli ed intanto i problemi languono e se perdiamo anche questa battaglia poi arriveranno gli altri e finiranno il lavoro annientandoci definitivamente

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    • Da cosa evinci che Giuseppe Civati, promotore de l’Ulivo da giovanissimo, abbia mandato all’aria Prodi, è un mistero che spero vorrai rivelarci. E qui non c’è nessun padrone.

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  2. Anch’io ho votato Bersani.
    Onesto intellettualmente.
    Non me la prendo con lui per la “disgraziata vittoria” in cui è caduto il PD.
    Piuttosto detesto coloro che ci condussero all’Unione con la Margherita, Veltroni & Co… e ne trassero benefici personali .
    O politici della Magna Grecia alla Dalema.

    Per non parlare del boiardo Prodi. Un finto umile, tipico democristiano, dotato di sprezzante accademia, altro che bonomia emiliana. Una fortuna che sia restato in Africa.

    Il PD da oltre un decennio è condotto da cooptati e portaborse incompetenti.
    Non voterò mai più questa amorfa accozzaglia di pseudo “yuppies” di provincia. Mi auguro che entro 1 anno si possa dar vita , almeno in “nuce” , ad una vera sinistra capace di parlare, motivare, costruire dal basso ,ma con credibilità e coerenza.
    Con 6 milioni di disoccupati l’unica priorità è e resta il lavoro!

    Renzi ed il suo aeropago sono coscienti di non possedere gli strumenti per risolvere , o alleviare questo problema .

    Si dilettano da markettari e cialtroni quali sono con i media per distogliere l’attenzione del popolo dall’unico vero tema. Il lento declino del Paese.

    Finito il semestre europeo , saremo in condizioni socio-economiche peggiori ed il 40,8% si scioglierà come neve al sole, lasciando il partito in peggiori condizioni dell’Ottobre 2011.
    L’unica alternativa è buttare a mare le scialuppe , salpare e costituire un programma serio su cui tentare di battere la rabbia degli italiani ed il band-wagon della destra in ricostruzione.

    Che l’Italicum saprà sfruttare con un nuovo arco tutti frutti.
    L’idea di battersi dall’interno è non solo peregrina , ma stupida. Dunque A Bersani ed a tutti coloro che al partito tanto hanno dato rivolgo un solo invito, Alzatevi ed andatevene!

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  3. Sarebbe il caso di rendersi conto che nel PD non c’è più spazio per la sinistra. E lo era già ben chiaro prima delle elezioni Europee. Se continuerete a votare il PD gli darete una legittimazione di sinistra. Dovete avere più coraggio e dire basta a questa buffonata. Uscite dal PD e aiutateci a costruire un vero partito di sinistra!

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  4. Renzi è un problema sopravvalutato. Con la banconota da 80 euro introdotta a maggio (e della cui autenticità è lecito dubitare, trattandosi di un taglio mai visto circolare prima) si è comprato il suo annetto di poltrona. Oltre a questo e qualche altro effetto speciale, non ha alcun programma: è solo comodo galleggiamento, più o meno sulla scia di Letta.

    Il problema semmai è un altro: ma esiste ancora una sinistra in Italia? Non si direbbe, almeno non a guardare l’agone politico. Un sistema di potere guidato da menefreghismo e arroganza non può durare a lungo di fronte a difficoltà come queste, e d’altro canto non può nemmeno dirsi utile.

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    • Esatto, Fausto. E’ per questo che abbiamo deciso di condividere con tutti e accogliere da tutti voci e proposte di Sinistra. Perchè la Sinistra politica e rappresentativa in Italia non esiste più.

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