Ora o mai più

cgil_manifestazione_25_ottobre_20141

di Nello BALZANO

Quello che abbiamo vissuto il 25 Ottobre entrerà nella storia.

Non è retorica, ma semplice constatazione: si sono finalmente scoperte le carte.
La manifestazione della CGIL e della FIOM di sabato 25 ottobre 2014 lascia un segno indelebile, è stato un atto di coraggio fortissimo, premiato con una grande partecipazione, l’unico metro di misura credibile.
Diamo atto alla Segretaria Camusso di aver finalmente tolto quel pregiudizio, che minava la credibilità sindacale, si può e si deve scioperare e/o manifestare anche contro chi per anni è stato dipinto come “vicino ed attento” alle aspettative dei più deboli.
Questo ci porta a diventare un Paese moderno, ove ognuno fa la sua parte senza più remore o presunta sudditanza, adesso che questo seme è stato piantato bisogna continuare a curare con il massimo delle attenzioni, la pianta che germoglierà, non ci dovranno essere più alibi.

Anche la Politica mette in tavola il suo gioco: ma ora il bluff si vede chiaro.
Da mesi avevamo capito che Matteo Renzi in mano non aveva niente (se non gli interessi di chi “l’ha messo lì“): stava mettendo in atto il più grande imbroglio di questi ultimi anni.
È finita la favola del Partito di sinistra di governo, dove molti di noi avevano riposte le speranze, quello che sta uscendo fuori è la peggiore fase politica italiana, fatta di regalie, di parole vuote, di promesse impossibili da mantenere con l’unico scopo di conquistare consenso.

Serve una scissione? No, serve qualcosa di nuovo, di contenitori di sinistra fatti da chi in questi anni le ha sbagliate tutte non ne abbiamo bisogno. Serve una sinistra di governo? No, serve una sinistra di proposta e di rispetto dei più deboli.
“Non governerà mai”, si dirà. Forse è vero, però mi permetto un’osservazione: quali e quante conquiste si sono ottenute con gli ultimi governi “rosa pallido” degli ultimi 20 anni, sinceramente non sono in grado di fornire dati, (ma quelli offerti da economisti e sociologi dicono che c’è stata la maggior compressione di diritti giuridici e dei salari dai tempi della Seconda Guerra mondiale). A mia memoria i lavoratori hanno visto il riconoscimento dei loro diritti e sono diventati la parte fondamentale dell’economia di questo Paese, solo quando un grande Partito di sinistra – il P.C.I era all’opposizione.

Ora o mai più dobbiamo iniziare a costruire il futuro, ma non quello illusorio della Leopolda, non ci devono essere più nostalgie, non dobbiamo più aver timore di uscire da una “casa” che non sentiamo più nostra, la storia migliore di un Paese è frutto di dolore, di sofferenze e tante rinunce.
è dal letame che nascono i fior.

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