Attenzione alla “fuoriuscite acuta”

scissione

 

di Alessio RICCARDI


Nella fase in cui dal PD, guidato dal FühRenz e i suoi Sturmtruppen, ci fanno sapere che, in nome della tenuta delle alleanze di governo sarebbero ora anche disposti a sostenere che Ruby Rubacuori è la nipote di Mubarak, mi cade l’attenzione su una questione che ha a che fare con il sacrosanto disagio che un’intera schiera di elettori di sinistra vive quando si ritrova con un governo eletto da nessuno e che si permette di distruggere il nostro Welfare e di usare la nostra Costituzione come fosse carta igienica.

Molte persone, non essendo più disposte a sopportare questo disagio, abbandonano il PD, nella speranza che questo o quel leader si decida a compiere il primo passo per la creazione di un nuovo soggetto politico che possa rappresentare dignitosamente gli ideali di sinistra di quella fetta di elettorato che si sente orfana.

 
Già. Gli ideali di sinistra.
Ma non suona un tantino generico?
Chiamiamo per un attimo, in modo assolutamente scherzoso, questo fenomeno con il soprannome “fuoriuscite”.
Diverse persone più anziane del sottoscritto e con una militanza più lunga della mia, conoscono meglio di me il carattere del popolo della sinistra, e sono in grado di dire “conosco i miei polli“.

Sappiamo benissimo che il popolo della sinistra è bello e vario quanto litigarello.
Di conseguenza se questo popolo tradito si fa prendere dalla “fuoriuscite” per creare un nuovo soggetto di sinistra, saremo poi sicuri di garantire una rappresentanza a tutti oppure la “fuoriuscite”, si complicherà diventando “fuoriuscite acuta”?
Perché poi ognuno avrà a confrontare l’identità del nuovo soggetto politico con il proprio pensiero e le proprie sensibilità.
Quindi ci sarà quello che vorrebbe veder promuovere una linea tipo il socialismo alla Chavez, chi vorrebbe una socialdemocrazia del tipo scandinavo, chi rivorrebbe i soviet, chi vorrebbe un modello cubano, eccetera.


Non intendo far recedere nessuno dal proprio pensiero, intendo soltanto mettere in guardia da alcuni rischi che potrebbero palesarsi dopo aver fatto alcune scelte.
Cerco quindi, eventualmente, di dire che sarebbe meglio riflettere a fondo per prevenire al fine di scongiurare il rischio di una serie di scissioni che avrebbero il potere, oltre che farci male, di condannare tutta la sinistra all’irrilevanza politica per eccesso di frammentazione.
Pensiamoci.

 

 

(immagine dal web)

 

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