L’equivoco della rappresentanza

lumia

 

 

di Sil Bi

Come sapete, nei giorni dell’approvazione del “Jobs Act” a Palazzo Madama, noi di “Essere Sinistra” ci siamo adoperati per “sollecitare” i Senatori del Partito Democratico (che abbiamo, in gran parte, votato nel 2013) a respingere il ricatto della fiducia, in coerenza con le loro stesse idee e con gli impegni presi dal Pd in quella non lontana campagna elettorale.

La risposta imbarazzata di alcuni di loro è stata, più o meno, questa: “voi non rappresentate tutti gli elettori; non tutti la pensano come voi“.

Da una parte, questa è un’assoluta banalità: non tutti gli elettori del Pd hanno la stessa opinione sul Jobs Act, così come su un qualsiasi altro tema. Dall’altra, però, utilizzarla come risposta alle nostre rimostranze è segno di una visione distorta del funzionamento della democrazia.

Nella Costituzione, infatti, è scritto che “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.

L’articolo 67 “inchioda” gli eletti ad una piena responsabilità politica: essi non possono giustificare le proprie scelte dicendo che sono state imposte dalla disciplina di partito o da un rigido mandato degli elettori, ma devono argomentarle per dimostrare a tutti i cittadini (questo è il senso di quel “rappresenta la Nazione”) che sono state guidate, in coscienza, dal perseguimento dell’interesse comune.

A maggior ragione, il parlamentare non può rispondere a quei suoi elettori che gli chiedono conto di una posizione che non collima (o che addirittura diverge) con quanto “promesso” in campagna elettorale: “non è voi che io scelgo di rappresentare; io rappresento altri”. Sarebbe una scorciatoia meschina, che tradirebbe lo spirito della nostra Costituzione.

Capisco che il “sano” rapporto tra i cittadini e i loro rappresentanti è stato gravemente danneggiato da una legge elettorale sbagliata (e, non a caso, dichiarata illegittima dalla Consulta) che ha creato un legame fortissimo tra il parlamentare e il suo gruppo, indebolendo invece quello con gli elettori: anche di questo problema dovremo tutti preoccuparci, quando arriverà il momento di approvarne una nuova.
Nel frattempo, però, non smettiamo di sollecitare i “nostri” deputati e senatori: chiarire le idee a noi potrebbe servire, dopotutto, a chiarirle anche a loro stessi…

 

 

(foto di Beppe Bravi)

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