Nazareno, mon amour

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di Ivana FABRIS

Passo dopo passo, in Parlamento e al governo, si consumano atti di un’oscenità assoluta. L’Italicum di oggi (curioso che proprio in questo giorno si voti un’altra legge truffa, oggi che ricorre l’anniversario della nascita del PCI), è solo uno dei tanti che già sono avvenuti e di tanti ancora che verranno. Però, dai, si sapeva, no?

Non credo ci volesse una laurea in scienze politiche per capire che tipo di operazione si fosse deciso di fare e i segnali c’erano tutti che se solo mi mettessi ad elencarli qui ne uscirebbe un rosario.
Inoltre Renzi è un’operazione finanziata con molti zeri e nessun affarista investirebbe il suo capitale “al morto”, quindi di cosa ci eravamo illusi? Che cadesse? Che implodesse? Che si autodistruggesse dopo la lettura come il cd di Mission Impossible?

Renzi starà in piedi, verrà tenuto in piedi a tutti i costi e il costo attuale è quello di sacrificare sull’altare del liberismo più sfrenato e feroce, la sinistra italiana con tutta la sua storia e quello che ha rappresentato per questo Paese.

Penserete subito, tutti, al patto di sangue nazarenico, ma ho come l’idea che non sia tutto lì.
In primis perchè un simile progetto richiede un certo tempo per essere pianificato e organizzato come si deve e occorre anche che si creino le “occasioni” giuste sullo scenario politico, in secundis perchè credo che gli accordi con Berlusconi di certo risalgano a ben prima di quell’incontro, sennò cosa sarebbe andato a fare ad Arcore nel dicembre 2010 subito dopo la prima Leopolda? Non a caso Civati si distanziò da Renzi proprio dopo la prova generale del pranzo nuziale della novella coppia a Villa San Martino.

L’ingresso al Nazareno di Berlusconi è stata solo l’ufficializzazione della loro liason, un dire al mondo che quella sarebbe stata la loro storia.
Ogni unione che si rispetti è suggellata da un incontro con parenti e amici anche per far sì che chi è contrario alle nozze se ne faccia una ragione, che ingoi il boccone avvelenato e trangugi l’amaro calice. E se ci pensate, così è andata ed è stata anche quasi del tutto digerita questa sorta di cena delle beffe.

La cosa che però mi perplime è che possiate pensare seriamente che, se lo capisco io e lo capiamo tutti noi, non l’avessero capito i vari Cuperlo, Bersani, D’Alema (tanto per fare dei nomi) che stanno dentro il palazzo e dentro la politica da decenni. Vi pare possibile? Dico seriamente, vi pare che questi non si fossero resi conto, che per dabbenaggine, poveri, non avessero chiaro il quadro che si sarebbe delineato e strutturato via via?
Su, dai, non scherziamo…
Ma di più, non è stata proprio quella parte lì del Pd (ex PCI, vorrei ricordarlo) a spalancare le porte al sindaco, ad ammazzare Letta senza scomporsi e a mandare Renzi a Palazzo Chigi?

E adesso gli stessi si indignano, si stracciano le vesti e proclamano ribellioni e rivoluzioni salvo votare tutta la fogna che sta sgorgando copiosamente da sotto ai banchi del Parlamento.

A parte un esiguo numero di persone ancora degne di definirsi tali che si rifiutano di votare leggi che si tradurranno in picconate al nostro sistema e alla nostra democrazia da far invidia a Cossiga, TUTTO procede secondo i programmi tanto che quando i miei ex compagni di partito votano in nome di una presunta causa o contro un presunto pericolo, in nome di una presunta ditta, fateci caso, non tengono neanche le orecchie basse, perchè in questo paese la parola VERGOGNA è stata bandita dai dizionari.

(foto dal web)

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5 Pensieri su &Idquo;Nazareno, mon amour

  1. E’ chiaro che la cosiddetta ala sinistra del PD, o la minoranza come la si suole chiamare, è stata e rimane il primo complice di Renzi o per incapoacità politica o per interesse personale. E avrebbe molte cose da farsi perdonare. Ma quello che mi angoscia di più è vedere tanta gente abbarbicata alla illusione tutta tesa a sostenere Bersani e a conrtinuare a votare PD con la pia illusione di farlo ri-diventare un partito di sinistra. Ora posso capire l’attaccamento alle tradizioni ai bei tempi passati all’illusione del PCI e di Berlinguer ma pensare ed agire a questo modo significa solamente andare allegramente verso il suicidio del Paese. Inutile fare come lo struzzo e nascondere la testa sotto la sabbia molto meglio vedere come le cose sono purtroppo diventate, anche con dispiacere e agire di conseguenza…. Finiamola di parlare di minoranza PD di Bersani e dei quattro gatti noti e cerchiamo di impegnarci al massimo per la costruzione di una sinistra valida anche se non è facile…

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