Il Paese del meno peggio

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di Vincenzo G. Paliotti

È finita così, con il “meno peggio”. Almeno credo sia così leggendo i tanti post, su un social come Facebook.
Nessuno esulta ma neppure recita il “de profundis” e ho notato che il coro generale era: “poteva andare peggio”.

Ma è una vita che andiamo avanti così, e con questa elezione siamo tornati in piena epoca DC dove se chiedevi alla gente perché voti DC, in maggioranza ti rispondeva: “perché è il meno peggio”.

Eppure il meglio c’è, c’è sempre stato ma purtroppo gli interessi del popolo quasi sempre non coincidono con quelli della politica, a maggior ragione in questo periodo che stiamo pagando una sorta di oligarchia ventennale di Berlusconi che di interessi conosce solo quelli di Mediaset e oggi vedere al Quirinale qualcuno che è meno peggio ci si “consola” chi con il “meno peggio” chi con il “bicchiere mezzo vuoto”, ergo andiamo sempre per la “mezza porzione” mai per la porzione intera che ti soddisfa.

È vero che una delle parti comunque sarebbe scontenta ma almeno avremmo qualcosa di definito, da combattere pure, ma di definito. Parlando quindi del nuovo Presidente non discuto che sia una brava persona, ci mancherebbe, anche se questo non ha nessuna attinenza con le capacità, così come la sua parentela con quel Piersanti Mattarella vittima della mafia, che tutti noi rispettiamo e ricordiamo.

Inoltre di persone per bene ce ne sono a bizzeffe ma sono capaci? I miei timori sono solo legati alla sua appartenenza a quel partito che era il campione del “meno peggio” e non vorrei inoltre fosse semplicmente la continuazione della Presidenza di Napolitano, anche lui è una brava persona e che però…

Un vantaggio rispetto a Napolitano però ce l’ha: essendo lui un Giudice Costituzionale non dovrà attendere anni per capire se una legge è costituzionale o meno, come ha fatto Napolitano con la legge elettorale per esempio, ma ne terrà conto? Lo farà? Io lo spero.

In quanto alla scelta che ha la paternità di Renzi, con la disapprovazione di Berlusconi che io non ritengo veritiera, non vorrei che questa sia il frutto di un disegno dei due, molto scaltro, per dare un “contentino” alla sinistra minoritaria del PD e metterla a tacere eleggendo Mattarella al Quirinale, per poi richiedere di essere “ricambiato” nella discussione e l’approvazione in Parlamento dell’Italicum e delle altre riforme a venire.
Questo accadrebbe comunque anche nel caso fosse vero il dissenso di Berlusconi, perchè Renzi, che ha avuto un grande maestro in quest’arte, non fa nulla per nulla.

 

 

 

(foto dal web)

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Un pensiero su &Idquo;Il Paese del meno peggio

  1. Sono perfettamente d’accordo sul commento finale su Renzi che tuttavia spero si sia dato da solo la zappa sui piedi. Certo in trasparenza il disegno di tacitare la minoranza del PD e di non correre il rischio di fare il bis dei 101 ci sta tutto. E a quanto sul nominativo, in questo caso, sembra che Renzi non avesse molta scelta o Mattarella o Prodi. Prodi non poteva votarlo adesso dopo averlo affosstao con i 101 due anni fa. Non rimaneva che Mattarella che d’altronde come ho scritto sul mio blog nella sua carriera ha dimostrato determinazione e schiena diritta molto più lui, pur essendo democristiani, di tanti autentici appartenenti al PD che si dicono di sinistra e poi ingoiano di tutto di più. Io continuo a sperare che Mattarella possa diventare una spina nel fianco di Renzi

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