Per fare un po’ di chiarezza, solo per questo

bersani

 

di Vincenzo G. PALIOTTI

Questo passaggio da Scelta Civica al PD di alcuni Parlamentari e la possibilità di altri arrivi, mi ha ricordato un discorso di Bersani alla Camera, una dichiarazione di voto alla 36^ richiesta di fiducia del governo Berlusconi che tra l’altro diceva testualmente: “I Parlamentari vanno e vengono, le carriere sono al portatore, le leggi sono al portatore, viviamo letteralmente nei paradisi fiscali della politica” riferendosi alla campagna acquisti che Berlusconi aveva messo in atto per avere la fiducia in Parlamento.

Vorrei sapere proprio da Bersani, oggi che la questione riguarda la sua propria “ditta”, oggi che si sono cioè capovolte le latitudini, cosa ne pensa.
Vorrei sapere se prova un po’ di “disagio”, vergogna è più appropriato, o pensa che sia “normale” questo ritorno ai “paradisi fiscali della politica“, questo ritorno del “via vai dei Deputati“, questo ritorno alle “carriere e alle leggi al portatore“.

Che cosa ne pensa del ritorno all’ovile della Binetti, uscita disgustata e con una coda polemica verso quel partito che le aveva consentito di sedere in Parlamento?
E del prossimo ritorno di Rutelli? Uno “asfaltato” alle politiche del 2001 da Berlusconi e con una partecipazione non “chiara” nell’affaire Lusi?

E cosa ne pensa dell’arrivo probabile di Bondi? È ancora del parere che il PD non debba avere “la porta girevole” come nei grandi alberghi dove è facile uscire e ancora più facile rientrare, esattamente come ebbe lui stesso a dire in campagna elettorale?

So che una risposta non la darà mai ma credo  – e spero per lui –  che in fondo alla sua coscienza un po’ di vergogna la debba provare.
Non è certo un appello quello che voglio fare a Bersani ma poiché so che lui si ritiene una persona coerente mi piacerebbe sapere cosa è cambiato da allora.
Non per nulla, solo per fare chiarezza.

Qualcuno potrà che ce l’ho con PiGi per un rancore personale mentre, al contrario, l’ho sempre votato e appoggiato.
Proprio per questo gli chiedo quanto ho appena espresso, proprio perché ho creduto e creduto molto in quello che ha detto in passato quindi, di fronte alla negazione di tutto, vorrei una spiegazione.

Vorrei che facesse chiarezza facendoci sapere se il vero Bersani è quello di quel 29 Settembre 2010, data del discorso, o quello attuale che in nome e per lealtà alla “ditta” lascia passare tutto questo schifo che smentisce in modo eclatante quanto lui ha sempre predicato.

 

 

(foto dal web)

Democrazia delegata, democrazia diretta

democrazia22-1024x480

 

di Gianni MARCHETTO

Il combinato disposto oggi vigente, prosciugamento dei poteri di tutte le assemblee elettive in favore degli esecutivi e un nuovo, inedito fenomeno di assenteismo dal voto (vedi per tutte il caso Emilia Romagna), porta acqua all’obiettivo ormai più che praticato dalla élite che impone: + comando = + produttività (o + efficienza).

Questo dal semplice comune fino alle assemblea del Parlamento, della quasi inutilità della Assemblea Parlamentare Europea.

Mi pare che questo trend sia ormai “strutturale”, ergo ne avremo per un prossimo decennio. Trend del tutto “utile” alla nuova élite oggi al comando della finanza e delle grandi multinazionali.

Stessa cosa è avvenuta in quasi tutti i luoghi di lavoro: si è passati dall’operaio taylorista (pagato per non pensare) all’operaio “combattente” (vedi la FCA di Marchionne). Operaio combattente al quale si chiede di integrarsi talmente nei destini dell’azienda fino a smarrire i suoi interessi particolari (una volta si sarebbe detto di classe). E questo è avvenuto specie in quelle aziende che sono state bonificate, risanate dal punto di vista dei rischi ambientali, facendole diventare delle moderne “stalle modello”. Continua a leggere