Si può fare

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di Claudia Baldini

La Grecia vuole proporre uno scambio (swap, in gergo) agli investitori tra gli attuali titoli di credito e nuovi bond. Le obbligazioni che Atene vorrebbe offrire in cambio sono di due tipologie. Il primo tipo indicizzando il debito al tasso di crescita nominale dell’economia greca. Dunque, più Atene cresce più salirebbe la somma pagata ai creditori internazionali.

Il secondo tipo riguarda i titoli in possesso della BCE. Si punta ad una sostituzione del vecchio debito con obbligazioni perpetue, che non hanno scadenza. (Tipo quelle in atto col Portogallo) Qui, però, la proposta è ancora da precisare e forse si andrà definendo meglio dopo l’incontro con Draghi. Continua a leggere

Un’altra vergogna

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di Vincenzo G. PALIOTTI

Un’altra tragedia del mare si è consumata con ulteriore perdite di vite umane.
La nostra reazione sempre la solita, l’Europa non ci aiuta abbastanza.
L’Europa non ci aiuta per niente direi io ma questo non può essere un alibi per sfuggire alle nostre responsabilità e colpe.

La colpa non può esser data all’Europa quando si esce da un semestre di Presidenza che non ha lasciato nessun segno se non i ridicoli discorsi in un inglese orrendo del nostro premier e le prese di posizione non certo in linea con le minacce lanciate dal premier/segretario, al contrario Renzi è diventato una sorta di “facente funzioni” sia della Troika sia di Frau Merkel tradendo ancora una volta quanto dichiarato, lo dimostra anche la sua presa di posizione a sostegno dell’Europa delle banche e contro Tsipras. Continua a leggere