Il battito d’ali di una farfalla in Grecia…

Yanis+Varoufakis+Alexis+Tsipras+Attends+New+haBtpJDAhtol

 

di Massimo RIBAUDO

La boxe mi piace solo sul ring, quindi non vorrei parlare della situazione del Parlamento italiano, istigato dai modi da bullo di Renzi a prove muscolari – nel vero senso del termine – tra maggioranze ed opposizioni continuamente variabili.

C’è sicuramente un forte nervosismo in tutti i partiti, e provo a darne una motivazione.
Il modello di organizzazione costituzionale creato dalle riforme promosse dalla Troika e dal Patto del Nazareno – noti organismi democratici – elimina la rappresentanza politica in parlamento e crea una sola camera al servizio del Presidente del Consiglio.

Si, succede anche in Inghilterra, ma lì tutti i partiti – tranne adesso l’UKIP, rispettano le convenzioni liberali e costituzionali della democrazia parlamentare da secoli. Lo scenario italiano sembra molto più dirompente e sregolato.
Il sistema dei check and balances, controlli e bilanciamenti dei poteri dello Stato, è messo in discussione da almeno tre partiti, nei loro programmi: Forza Italia, Lega Nord e M5s.
Più volte i loro rispettivi leader hanno tuonato contro la Corte Costituzionale, ad esempio. Pensiamo al fatto che potrebbero essere loro i vincitori.

Dal canto suo il Pd non può affidare al suo meccanismo delle primarie – ormai inquinato dai peggiori sospetti di manipolazione dei partecipanti – una patente di democraticità per la selezione dei suoi candidati. Insomma: le riforme potrebbero avere effetti devastanti sulla qualità, già bassa, della democrazia in Italia.
Ma di questo Matteo Renzi non sembra interessarsene.

Non basta. I nominati con legge anticostituzionale che siedono in Parlamento hanno molta paura di non essere più rieletti, e, di volta in volta, permettono a Renzi di prolungare la legislatura.

Però adesso, la vittoria di Syriza in Grecia e l’avanzare di Podemos in Spagna dimostrano che i vecchi partiti socialdemocratici possono essere superati, a sinistra, da chi ha idee nuove che comprendono i reali problemi delle classi meno abbienti e dipendenti dal salario. Fra tre anni – con le prossime elezioni – potrebbe succedere anche in Italia. E questo crea anche tensioni nello stesso Partito Democratico.

In più, il Ministro dell’economia greco. Yanis Varoufakis, ed il premio Nobel Stiglitz hanno finalmente rivelato quello che tutti sapevamo.
Che Karl Marx aveva ragione e che il sistema capitalistico – ora lo chiamano Mercato per confondere le idee – non si regola da solo. Anzi, si autofagocita e dal governo del popolo si passa al governo del Capitale.

Se crolla uno Stato, trascina nella sua crisi, economica e politica, banche di tutto il mondo. Il sistema per garantire la sopravvivenza di democrazia e capitalismo l’ha creato John Maynard Keynes, insieme ai suoi seguaci.

Altrimenti, la democrazia soggiace alle ragioni dei conti economici. Il debitore deve essere aiutato a rialzarsi, per ricominciare il gioco, altrimenti il gioco finisce. E quando il gioco finisce per Grecia o Ucraina, ne pagano il conto tutti.

Questo potrebbe portare Shylock – il sistema bancario incauto prestatore – a dover riaprire i cordoni della borsa e la UE ad adottare le stesse politiche espansive degli USA. Senza remissione del debito, fine del connubio tra capitalismo e democrazia. Resta solo la possibilità di un regime che si pieghi ai voleri di altri stati, senza più elezioni vere. Un quadro molto triste per l’Occidente. Potrebbero tornare a circolare i soldi, insomma.

E Berlusconi, probabilmente, non vuole far gestire questa fase soltanto a Renzi ed ai suoi amici d’oltremanica.
Secondo me, il battito d’ali della farfalla greca sta provocando un terremoto a Roma.
Non si chiama globalizzazione a caso.

 

 

(immagine dal web)

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