La guerra dei mondi

mondi

 

di Nello BALZANO

C’è un mondo fuori, che dopo aver contribuito con la sua attività lavorativa al benessere del Paese, oggi viene messo nell’angolo perché non più idoneo, perché troppo “vecchio”, umiliato nella sua dignità di essere persona, di essere genitore.
C’è un mondo fuori, che chiede di vivere il suo futuro, che cerca di formarsi secondo le sue attitudini e si trova sballottato in giro per il mondo per cercare di salvare la sua dignità.
C’è un mondo fuori, che chiede di vivere una vecchiaia serena, dopo che ha speso gli anni più energici della sua vita, per cercare di costruire una famiglia a cui lasciare il frutto del suo lavoro e l’insegnamento della sua acquisita saggezza, ma oggi si trova a dover mantenere i suoi figli, che non riescono a trovar sfogo per la loro voglia di crescere e fare la loro parte.

C’è un mondo dentro, che pensa di poter risolvere i problemi, discutendo nei suoi Palazzi dorati del nulla perché aspetta che le soluzioni arrivino da sole, ma nel frattempo spegne la sua intelligenza e – con l’arroganza di chi pensa che solo la sua opera può risolvere ogni situazione – si regala al volere di altri mondi, che hanno deciso di annullare le comunità e le personalità dei “mondi fuori”, come degli alieni, dei mostri, dei virus incontrollabili. Quei mondi di mezzo della malavita e dell’economia grigia, senza regole, ma con molte amicizie occulte, che sono in guerra continua contro il mondo di fuori – vivo, reale, produttivo, onesto – per depredarlo.

C’è un mondo fuori, che è poi anche quello di cui fa parte il sottoscritto, che ha una garanzia di un lavoro che resiste, con tutti i suoi problemi, ma con il vantaggio di poter osservare i mondi di cui sopra, con più serenità, che riesce a esprimere solo ciò che prova – davanti ad uno schermo ed una tastiera – ma che non può dire a chi soffre, quando incrocia il suo sguardo, “ti capisco!“, perché la sofferenza non si studia sui libri, non si legge sui blog, si può solo vivere. 

E allora ti accorgi che le leggi dell’individualismo hanno raggiunto il loro obiettivo, non puoi amalgamare i sentimenti di riuscire a costruire qualcosa insieme, perché regna la diffidenza reciproca.

Ma solo l’unione e la fiducia reciproca dei mondi fuori rappresentano l’unica energia che può cercare di cambiare le cose. In Grecia ci stanno provando, dobbiamo stare al loro fianco e mettere a frutto la lezione che stanno dando al mondo intero.

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