Lo confesso. Ho un’amante, ma la lascerò.

finally

di Giuseppe CARELLA

Ebbene si, da circa due anni ho anche io l’amante: si chiama PIDDI’. Vezzeggiativo con il quale ama farsi chiamare (in realtà, qualche tempo fa, quando era titolare di due attività separate si faceva chiamare con altri nomi, uno che si rifaceva a quello di un fiore e l’altro che richiamava antichi quarti di nobiltà).
Mi scuso per il linguaggio criptico ed evocativo. Ma, lo sapete. E’ quello che si usa quando si parla di un’amante.

Piddì – e forse è il suo più grande errore – decise di unificare le due attività e si scelse il nuovo nome con il quale farsi riconoscere. Sono entrato nelle sue grazie un paio di anni fa, grazie a un comune amico di nome Pippo, che mi convinse a frequentare i salotti ove potevo incontrare PIDDI’. Il suo scopo (quello del mio amico) era dimostrare che egli aveva un largo seguito e che confidando in questo sarebbe riuscito a conquistare il cuore della sua amata. Le cose purtroppo non andarono in questo modo per le eterni indecisioni di Pippo che finì’ per scontentare molte delle persone che lo incoraggiavano.

E’ necessario fare un passo indietro e ricordare che personalmente conoscevo già PIDDI’ sin da quando scelse il suo nuovo nome. Ma fu una conoscenza approssimativa, durata ben poco e senza reciproco approfondimento ed interesse. Fu solo grazie a Pippo che decisi di conoscerla meglio e così scoprii anche che ella possedeva case sparse in tutto lo stato, affidate a suoi fiduciari – dirigenti e capibastone -, che un tempo gestivano le sue due vecchie attività e che spesso entravano in conflitto fra loro. La casa della città ove dimoro attualmente è gestita da fiduciari che un tempo erano di fatto i gestori di una di quelle attività citate in premessa, quella che nel nome richiamava ad una nobiltà di pensiero e di azione ormai scomparsa: e se la memoria non mi inganna era DIESSE. Costoro (i gestori della casa ove dimoro) non vanno molto d’accordo con PIDDI’. L’accusano di preferire i gestori dell’altra attività, quella che le consentiva nel passato di farsi chiamare con un nome di fiore, che si sfoglia per ottenere una speranza falsa – nome usato anche da Cocciante in una delle sue vecchie canzoni.
Sarà forse per far dispetto a PIDDI’ che questi signori locali, si mostrano molto piu disponibili nella gestione della casa rispetto a quanto fa PIDDI’ con la dimora nazionale. Loro invitano tutti gli amanti di PIDDI’ (e si, non sono l’unico amante della malafemmina) e con questa abilità riescono a coinvolgere tanti simpatizzanti, tranne quelli che sono più vicini a PIDDI’ che a loro volta ambirebbero a conquistare il suo cuore. E’ un triangolo: è come ricorda anche Renato Zero è impossibile da sostenere.

Il fatto è che, attualmente, se decido di mollare la mia amante, rischio per non so quanto tempo di rimanere a secco di emozioni.
In giro, nonostante sembrano agitarsi tante belle anime che potrebbero piacermi, nessuna di queste ha deciso di metter su una relazione coinvolgente e duratura. E in questa attesa che sembra non doversi mai concludere, sono in tanti che continuano a fare i cicisbei masochisti con PIDDI’, vuoi perché hanno interesse a farlo, vuoi perché in alcune dimore periferiche la casa, apparentemente, sembra mantenuta in buon ordine dai gestori.

Ma la situazione non può durare a lungo: PIDDI’ deve decidere e scegliere: può andare con i nobiluomini ricchi e astuti, con i quali già ammicca da un bel po’, o tornare a frequentare tutti i sui cari amici di un tempo e anche i nuovi a cui non piace che si faccia chiamare da tutti Diccì e hanno ancora quei nobili valori di un tempo. Decisamente sono infastiditi da PIDDI’, non posso dargli torto, e non ci pensano proprio a stabilire alcun rapporto con lei. Frequenta solo locali a destra della città.

Anche se sarà un dispiacere, temo però che presto dovrò decidermi a dire addio a PIDDI’, mandandola nell’unico posto possibile.
Si proprio quello tanto caro a Beppe, il grillo parlante.
Dimenticare il suo numero. Ed il mio voto per lei.

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12 Pensieri su &Idquo;Lo confesso. Ho un’amante, ma la lascerò.

  1. Questo ” bellissimo ” scritto di GIUSEPPE CARELLA , a me sembra una ” accattivante ” POESIA. Riconoscendomi in questo ” personaggio di PIDDI’ , devo confessare che , anche IO, ho la stessa AMANTE : parafrasando per parafrasare , e proveniendo dalla parte che richiamava ad ” antichi quarti di nobiltà -DIESSE, non mi farò INCANTARE da alcuna sirena , e , non mi procurerò NESSUN dispiacere , men che meno di tentare un rapporto con NESSUN Beppe che – ci separano secoli di CULTURA UMANITARIA ed altro – , continuando a ” corteggiare ” questa mia AMANTE che, pur , non essendomi FEDELE, gli rimarrò VICINO , finchè ” morte ” , NON CI SEPARERA’ : Credo di non essere il solo a PENSARLA COSI’ !!!

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    • Caro Giuseppe Nicolosi, il virgolettato lascia intendere una sottile vena ironica. Ma ci sta, perchè io stesso ho cercato di ironizzare sul tormento di tanti militanti di base del PD, sopratutto di quelli provenienti dalla nostra comune parte, mi sembra di capire. Lasciami però dire una cosa: noi andavamo orgogliosi della nostra militanza a sinistra, alla militanza nel PCI in particolare, quasi a voler dimostrare la nostra “diversità” (concetto sul quale molto si è discusso). Oggi vedo tanti che si comportanto alla stregua di chi nel passato votava DC e aveva grosse difficoltà a dichararlo. Non è il tuo caso, ovviamente e pronto a renderti merito di ciò. Cari saluti.

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  2. caro amante di PIDDI’ (acronimo di Prevalentemente Democristiana) , è stata un’esperienza simile che abbiamo avuto in molti; Sai , quelli come noi, ingenui, speriamo sempre che quella si ravveda, ma ho capito che è la sua natura. Tu dici che lasciarla, poi non trovi una seria con cui accasarti ,dato che non ci sono in giro “partiti” affidabili? Mah! Fa come me, una bella pugnetta la mattina e vivi sereno tutto il giorno .

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      • Caro giuseppe, se credi che si diventa ciechi per quello, puoi credere anche a Babbo Natale, a Renzi…ah, ah.
        Nuove relazioni? Non mi dispiacerebbe, ma all’orizzonte vedo o poca capacità o molta inerzia ed indecisione. Non siamo pochi in quest’attesa (metti vicino molti del PD, di SEL, di Grillo, di gente che non ha votato o non vota piu’). Non occorre subito arrivare al 51%. Eppoi, a prescindere da questo aspetto dell’essere determinanti per le decisioni politiche, c’è anche quello, per me non irrilevante, della rappresentanza e della testimonianza. Chi genera attese deve poi assumersi la responsabilità di essere conseguente con azioni conseguenti e concrete. Cordialmente

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        • spero tu abbia colto il senso ironico del diventare ciechi! Concordo, non da ora, sulla non necessità di arrivare al 51%. Meglio una identità certa, rappresentativa di una parte in modo netto e coerente come dici. Molti a sinistra dovrebbero studiare la storia di un partito che non ha mai governato a livello centrale, ma dal dopoguerra e fino al 1990 è stato determinante nella conquista di diritti che l’attuale malafemmina PIDDI’ sta inesorabilmente rottamando. Erano quelle le cose che voleva rottamare,oltre le persone. Auguri a noi.

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    • Nessun problema, me ne sto rendendo conto che è come dici, Tra manager di case automobilistiche e finanzieri di assalto ha solo l’imbarazzo della scelta. Gli squattrinati come me devono presto cercare nuove avventure, anche promuovendole. Non voglio finire come dice Giuseppe nel commento piu sopra, a praticare vizi giovanili.

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  3. La comune amante, dai molti nomi, in passato, ha sedotto anche me… Ma non mi sembrava si fosse troppo prostituita, irreparabilmente prostituita. Non volevo vedere o non ero abbastanza addentro ai suoi traffici, alle sue relazioni pericolose… Quando ho creduto di aver capito…, quando mi sono sentito prosciugato nelle vitali energie, ho avuto paura, lo confesso, per me stesso… Ho dovuto prendere coscienza della mia ingenua fanciullaggine, della mia negligente tendenza al masochismo… e allora ho troncato io la relazione. No, non mi sono sentito eroico, e nemmeno ci riesco adesso… Mi sento solo un po’ disorientato e molto più incerto di prima. Certo che ho sofferto, ho cercato di insistere in un rapporto che, sì, mi svuotava sempre di più, di forze, di valori condivisi, di belle “idee”… di buone prassi…

    Basta… non ce l’ho fatta a proseguire. Ho detto basta… Mai più nessuno riceverà la mia s delega in bianco che ancora chiamiamo “voto”… Oggi non sono più felice, che anzi è aumentato il senso di solitudine e di vuoto…

    Se qualcuno troverà nuove vie e cammini e compagni di strada belli, possibili e affidabili, vi prego di farmelo sapere… Non si sa mai possa rendermi di qualche utilità. Ma ormai ci credo poco… Ho una certa età, anche per me il tempo della “pugna”, piccola o grande, è molto lontana, indietro nel tempo… Una consolazione: non sono diventato cieco. Almeno credo.
    Grazie.

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    • Sentivo che eravamo e siamo in tanti ad esser delusi dalla nostra comune “malafemmina”. Questa delusione bisogna incanalarla, evitando che si disperda in mille rivoli, come d’abitudine a sinistra. Ci sono riusciti in Grecia, ci stanno riuscendo in Spagna,perche in Italia no? E poi, non ci provassimo a farlo , cosa ci resta?

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      • Caro Giuseppe , tu dici : “Questa delusione bisogna incanalarla, evitando che si disperda in mille rivoli, come d’abitudine a sinistra.” . Noi , ed i politici in patrticolare, siamo pieni di “bisogna” e “dobbiamo” quasi che, non pienamente convinti di quel che diciamo, cercassimo di spronarci a fare ; oppure nel segnalare ad altri la ferma intenzione, quasi che questa fosse già il risultato di ciò che dovremmo apprestarci a fare. Noi di sinistra (forse italiana ?) abbiamo una grande propensione all’individualismo, soprattutto nel dimostrare di essere piu’ intelligenti ed acuti nel ragionamento; dovremmo imparare un po’ dalla destra ed anche dagli sport di squadra . Solitamente gli attivisti si dividono in quelli che fanno bei discorsi ed assurgono alle cariche di partito ed in quelli che stanno ai banchetti per la raccolta di firme.La competizione individualistica alligna nel primo gruppo. Tra questo difficilmente ci sono vere originalità, quasi sempre ripetitori di cose strarisapute che lo fanno con una certa proprietà di linguaggio. Un vecchio partigiano mi diceva che gli individualismi bisogna metterseli in tasca.
        Pugna in latino significa battaglia : che cosa avevi capito ?
        cordialmente

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