Remember Fukushima. Ci dicevano di stare tranquilli

remeberfukushima

di Luca SOLDI

Sono passati 4 anni esatti dal disastro nucleare di Fukushima che si verificò l’11 marzo 2011, in seguito al maremoto e allo tsunami, con la fusione dei noccioli di tre reattori della centrale.

L’incidente, come Greenpeace valutò per prima, venne classificato dall’AIEA (Agenzia internazionale per l’energia atomica) al grado 7, il massimo grado della scala, superato solo dal disastro di Cernobyl.
Oltre 150 mila persone furono costrette ad abbandonare le loro case
per sfuggire alla contaminazione radioattiva. Di queste, 120 mila
persone non hanno ancora fatto ritorno a casa e il processo di
decontaminazione sembra non aver fine, perché le montagne di scorie, adesso, contaminano altri luoghi.

Impossibile sapere quali danni, alla salute, avranno agli abitanti della zona.
Avanti quel giorno tutti dicevano di stare tranquilli.
Di dormire fra due guanciali.
Che le combinazioni, gli errori di Chernobyl erano ormai irripetibili.
Che anche nel futuro dell’Italia, avremmo dovuto guardare agli esempi del Giappone. Ve lo ricordate il plurilaureato – a suo dire – Oscar Giannino?
C’è ancora chi pende dalle sue labbra, e dai suoi pensieri completamente smentiti dalla realtà.

Eccoci, qui invece a ricordare, l’ennesima tragedia di chi offre le certezze su temi tremendamente complicati e pericolosi per l’uomo e la natura.
Come dobbiamo ricordare la tragedia di Bhopal, non per auspicare un mondo senza industria o ambientato nel Pleistocene. Ma una modenità che trasformi, che sia parte della Natura. Che non distrugga e non uccida.

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6 Pensieri su &Idquo;Remember Fukushima. Ci dicevano di stare tranquilli

  1. in italia esistono brevetti (CNR)per produrre energia,tantissima,dalle scorie nucleari,naturalmente parlo della reazione x fissione,e, con un trattamento di 90 minuti renderle innoque.Se è vero cosa aspettiamo a farlo,se non è vero sono stati spesi i miei soldi x un brevetto inutile!
    Altro brevetto CNR x produrre energia da fusione,e i quattrini?Sempre i miei.
    MIEI sta x nostri .

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  2. A gdelzot ricordo che a furia di stare sereni, tranquilli e sicuri ci ritroviamo spesso e volentieri a convivere con disastri ambientali che di ambientale ( di accidentale) hanno ben poco.
    Ci ritroviamo così a dover spendere energie ed esistenze per rimediare e rammendare questo povero pianeta.
    Con l’unica certezza di averlo ricevuto meglio di come andremo
    a lasciarlo a figli e nipoti.

    Ed allora ti lascio con questo pensiero:
    fino a quando ci sarà concesso di stare sereni?

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  3. Caro Franco,
    sappiamo, come la storia più volte ci ha insegnato che spesso dalle idee geniali e semplici sono arrivate soluzioni che hanno rivoluzionato la vita.
    Ma sappiamo anche che spesso a contrastarle sono stati gli interessi consolidati, corporativi che hanno sminuito, deriso, sbeffeggiato quanto la genialità umana aveva previsto e poi prodotto.
    Ti chiedo volentieri per questo ulteriori informazioni su quanto hai scritto.

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