Si scrive austerity si pronuncia schiavitù

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di Massimo RIBAUDO

Quando si pensa in termini di azione politica si risponde ad un bisogno sociale. Vi sono bisogni, necessità razionali – mangiare, bere, dotarsi di un tetto sopra la testa, studiare, avere dei figli – e vi sono bisogni irrazionali, o che vogliamo ritenere tali.

Noi raffiguriamo sempre la società come una proiezione di noi stessi. La società pensa, o dovrebbe pensare per il suo bene, come me che la osservo, ed è una. Non è così. La società è plurale. Dentro vi sono classi, ma anche ceti, corporazioni, club, gruppi di Facebook, associazioni, sindacati, partiti. Varie gerarchie. La massa è divisa e multiforme. Un modo di suddividere in forze di pensiero e di azione politica la società è stato quello di dotarsi della rappresentanza di una Destra e di una Sinistra, entrambi fedeli ai principi costituenti del patto politico originario: la Costituzione di uno Stato. Dovrebbe essere così. Abbiamo combattuto due guerre mondiali perché fosse così.

La possibilità che queste forze si alternino al governo mediante il libero volere dei cittadini, rappresentato dalla loro partecipazione alla vita politica è la forma di democrazia che, al momento, viene ritenuto il miglior sistema per garantire libertà e diritti. Per garantire la risoluzione dei conflitti tra bisogni sociali diversi senza guerre civili. Sempre di più viene il sospetto che in molti Paesi europei, e soprattutto in Italia,  questa possibilità di alternanza sia solo una finzione. In più ci dicono che dobbiamo competere economicamente – l’unica competizione possibile – con quei Paesi che non hanno istituzioni democratiche e non hanno tutele sindacali.  E come? Trasformandoci in oligarchie economiche, garantite da partiti unici, dittatori o monarchi,  come loro. Assurdo, vero? E’ quello che si è fatto in questi ultimi venti anni.

Ma non voglio parlare solo di economia. Se si fa molta attenzione si potrà notare che la destra sta rispondendo, in tutta Europa, ad un suo bisogno sociale dettato dalla paura. La paura della decrescita demografica.

Gli universalisti, i cittadini del mondo, rideranno di questo bisogno sociale, ma essi sono pochi. Le destre sfruttano questo sentimento di paura – dettato dall’invecchiamento della popolazione senza un corrispettivo innalzarsi del tasso di natalità – con delle risposte che sono sì, agli occhi di chi guarda un mondo di sette miliardi di individui, irrazionali e assurde, ma sono risposte. E le diverse componenti sociali, i gruppi di individui si orientano verso chi gli risponde, non verso chi li deride. Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, Matteo Salvini ed altri vogliono tutti la stessa cosa. Che la donna torni ad essere sottomessa e sia madre di famiglia. Ma non lo dicono alle giovani donne italiane che li deridono. Lo gridano per influenzare il pensiero dei prossimi dieci anni, quando ci saranno sempre più giovani donne immigrate a fare figli. Vogliono che siano loro, e le loro famiglie, ad essere sottomesse. Per questo gli stati europei approvano un’austerity che indebolisce fortemente il ceto medio. Che privatizza ogni servizio pubblico facendolo pagare. Perchè i poveri del mondo accettino di lavorare a salari sempre più bassi che sono comunque stratosferici rispetto al proprio paese d’origine. L'”esercito industriale”  di riserva, di cui parlava Karl Marx.

Voglio dire che il neoliberismo, oltre a trattare gli esseri umani come merce, è intimamente razzista. Ci stanno togliendo i diritti per toglierli ai futuri nuovi italiani, stanno eliminando le garanzie costituzionali per creare un potere maggiore nelle mani delle classi dirigenti – che la destra vorrebbe bianche e cristiane – del futuro. E, per riuscirci, sono disposti a tutto. In tutta Europa: a questo servono i movimenti xenofobi, così tanto pubblicizzati dai media. Ad incutere timore e rispetto per una società che li sfama e li sfrutta.

Guardate la forma della bomba atomica demografica in Italia.

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Sono pochi, i giovani. Sono pochi, troppo pochi, gli attivi. Certo, Salvini è, a parole, contro gli immigrati. Parla di aiutarli nelle loro terre. Lo fa? Propone politiche di aiuti internazionali coerenti e risolutivi? No. O muoiano, oppure gli si metta molta paura qui, come in Francia. E l’accoglienza di chi li sfrutta sia vista come un regalo. Dei buoni, bianchi, cattolici, cristiani. Perchè Salvini non aiuta il Progetto di Terra Madre? Perchè non crea orti in Africa e non parla di azioni ONU per la pace? Il terrore, sottomette. Prima gli zingari, poi i musulmani, poi…

Si, penso che si stiano creando i presupposti per una nuova schiavitù. E chi vuole essere un uomo libero, senza guardare colore della pelle o religione, dovrebbe ribellarsi.

La sinistra che nascerà dovrà rispondere quindi a questo bisogno sociale. Una società mista e multiculturale. Condivisa e solidale. Ma non nei convegni: nelle strade, nelle città e nelle case italiane. Perchè, nei prossimi 20 anni, chi risiede in Italia sia fiero di esserlo, ed il nostro Paese non sia solo un grigio e decadente museo a cielo aperto.

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