Partito di Renzi? Dacci un taglio

taglio

di Claudia BALDINI

Questo è il mio augurio sincero per Renzi, e soprattutto per il Paese.
Che si sfasci, si divida nettamente il suo partito personale. Subito.

I fatti interni del PD non possono non interessarci, perché la speranza dell’ Italia democratica deve essere quella che questa legge elettorale non passi.

Non deve passare per tre motivi chiarissimi. Il primo è che con la assurda riforma del Senato, fatta in questo modo, resta una sola Camera a decidere per il Paese. Sarebbe quindi necessario che quella Camera fosse altamente rappresentativa delle forze diverse del Paese. E non lo è.

Secondo: il premio alla lista e non alla coalizione soffoca le istanze della minoranza, non permette l’esprimersi della funzione di opposizione. L’entità del premio è sul modello della “Legge truffa” di Scelba: troppo alto. E porta un solo partito largamente al comando, ricalcando aspirazioni autoritarie preludio di rovina democratica. Appare, esattamente come quello del Porcellum, incostituzionale.

Il terzo: i Senatori sono dei meri emissari del potere locale dei partiti, così come la maggioranza della Camera è nominata dai partiti stessi. Si riduce moltissimo il livello di democrazia rappresentativa.

Tutte queste arroganti e prepotenti manovre prescindono dallo spirito Costituzionale su cui si basa la nostra Repubblica.

Ogni cittadino davvero democratico dovrebbe smettere di cianciare di paludi e pensare alla Storia. E chiedersi quale futuro si intravede incamminandosi per superficialità e pigrizia mentale dietro le greggi di pecore , da sempre numerose in questo Paese, salvo smembrarsi rovinosamente dopo vent’anni. Fermiamoli prima.
Purtroppo siamo in condizioni, a differenza della tentata approvazione della legge truffa del ’53, di non avere una sinistra forte di opposizione in grado di mobilitare la piazza e fare sentire la sua voce.
Questo è il risultato di anni di metamorfosi postberlingueriana e di lotte tra partitini. Ben venga, quindi, la voce chiara ed unificante di Maurizio Landini.
Intanto non ci resta ancora una volta che sperare in un risveglio di dignità di coloro che sono stati eletti per demolire il Porcellum e non per fare Jobs Act, Senato dopolavorista e una legge elettorale peggiore della precendente, dichiarata incostituzionale, in quanto a pericolo democratico.

I miei carissimi auguri al Paese perché si divida e si sfasci il Partito Di Renzi, quindi.

Un pensiero su &Idquo;Partito di Renzi? Dacci un taglio

  1. La legge truffa del 1953 era piu’ costituzionale dell’ Italicum : prevedeva un premio di maggioranza per un partito o un raggruppamento di partiti che avesse già raggiunto la maggioranza assoluta.

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