Restare umani

puntina

Rubrica “IN BREVE”


di Paola Cecilia CORSI

Di fronte a queste morti mi sento in colpa ed impotente. Mi sento in colpa, perché ho tutto e loro hanno meno di niente; hanno solo la libertà di decidere se morire per la guerra o tentare di non morire su una barca che, forse, li porterà alla non morte…

Parlare di vita mi sembra un concetto ancora troppo lontano per loro.

Mi sento impotente, perché lo sono, almeno nell’immediato. Ho immaginato 700 o 900 corpi distesi uno accanto all’altro ed io che mi muovo lungo questa fila, fermandomi davanti ad ognuno di loro.

Vedo donne, vedo uomini, vedo bambine e bambini, vedo cuori che hanno palpitato per amore, per paura, per orgoglio, per felicità.

Vedo mani che hanno accarezzato, che hanno sostenuto, che hanno lavorato, che hanno consolato, che hanno asciugato lacrime, che hanno giocato. Vedo gambe che hanno corso per fuggire da un orrore che i loro occhi non volevano più vedere…vedo ciò che loro non vedranno più!

Scusatemi, scusatemi, scusatemi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...