Il vagone – Il barcone

puntina

Rubrica “IN BREVE”


di Lidia CASTRONOVO

il vagone

Non è una provocazione, è solo una riflessione.
Sono rimasta a lungo, in silenzio, a guardare questo vagone, piccolo, senza finestre.
Leggo che dentro ci stavano anche 65 persone, difficile comprendere come ci entrassero, terribile pensare che per ore, giorni avessero viaggiato lì dentro, condividendo l’aria putrida dei loro bisogni fisiologici.
In automatico lo associo al barcone, con la gente stipata allo stesso modo, in mezzo al nulla, col mare in tempesta, sopra il cielo nero o il sole cocente, sotto il mare scuro.
Vero, sul barcone sono saliti di loro volontà, non come sul vagone. Ma non per fare una crociera, non per invaderci…devi lasciare qualcosa di orribile per aver il Coraggio di affrontare la possibilità di morire.
Persone terrorizzate stipate in un vagone, persone terrorizzate stipate su un barcone.
Persone, non migranti…persone!
Sono persone!!!

 

 

(immagine dal web)

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