Leggi elettorali fasciste: Acerbo (1924) e Renzi (2015)

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di Ilda MARINO
[Ilda Marino – Il crocevia delle idee]

Legge elettorale Acerbo del 1923 e Italicum di Matteo Renzi: un parallelo irriguardoso ed esagerato? Non mi sembra.

La legge Acerbo del 18.11.1923 fu adottata in occasione delle elezioni politiche del 1924 e fu voluta in quei termini da Mussolini per assicurare al Partito Nazionale Fascista una solida maggioranza parlamentare.

Modificava il sistema proporzionale in vigore dal 1919 (4 anni) integrandolo con il premio di maggioranza a favore del partito che avesse superato il 25% dei voti, aggiudicandogli i 2/3 dei seggi; si votava a collegio unico nazionale suddiviso in 16 circoscrizioni elettorali.

A quell’epoca votavano solamente gli uomini.

L’opposizione tentò di modificare almeno i parametri chiedendo l’aumento del quorum dei voti al 40% o in alternativa l’abbassamento del premio ai 3/5 dei seggi.

Ma inutilmente: la legge passò con la maggioranza di 223 sì e 123 no. Votarono contro solo i socialisti, i comunisti, la sinistra liberale e i popolari che facevano riferimento a Don Sturzo, tra cui suppongo anche Alcide De Gasperi.

Questa legge assicurò a Mussolini la vittoria alle elezioni politiche e agli italiani una dittatura che durò ben 23 anni, una guerra sanguinosa che i cittadini italiani non erano preparati ad affrontare né dal punto di vista economico né da quello degli armamenti, specialmente a così breve distanza dalla Prima Guerra Mondiale. Perché l’Italia era povera tanto che per far fare al dittatore buffone una bella figura nei cinegiornali gli armamenti venivano spostati da un luogo all’altro a seconda di dove il Duce (?!?) passava in rivista truppe e mezzi. In Russia i nostri soldati furono mandati con le scarpe di cartone che nel gelo si disfacevano….

Ora, mutatis mutandis, l’iter dell’Italicum, l’atteggiamento intransigente del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, la cacciata dei dissidenti del PD dalla commissione incaricata di studiare eventuali emendamenti, il rifiuto in blocco di ogni e qualsiasi emendamento, il voler porre la fiducia per blindare il risultato del voto in parlamento, il disprezzo dimostrato in questo e in altri casi da Renzi nei confronti del parlamento (l’uso della fiducia ormai è abituale), ricalca pari pari quanto accadde nel 1923 nonché l’atteggiamento autoritario e sbruffone di Mussolini.

Ci si profila di nuovo una dittatura fascista perché nel comportamento renziano sono visibili molte delle quattordici condizioni elencate da Umberto Eco in uno dei “5 scritti morali” come gli elementi che puzzano di fascismo lontano un miglio.

Cosa possiamo fare noi cittadini a questo punto per impedire al dittatorello fiorentino da strapazzo di riseppellirci al buio della mancanza di democrazia e di libertà?

Resistenza sempre: come è stata fatta subito dopo l’ascesa al potere di Mussolini dagli antifascisti socialisti e comunisti e poi dai partigiani dal 1943 al 1945.

Diciamo resistenza in Parlamento: le sinistre, ammesso che ci siano, e altri partiti degni, se sono presenti in parlamento, debbono opporsi con tutti i mezzi.

Ho detto se, e non sono molto convinta della loro esistenza, perché mi rendo conto che in questo parlamento così corrotto e continuamente sotto il ricatto di andare prematuramente alle elezioni, sia difficile trovare partiti degni di essere considerati tali e quindi presumo che l’Italicum sarà approvato così come fu approvata la legge Acerbo.

Ma Resistenza anche fuori del Parlamento: le sinistre si debbono unire rinunciando alle beghe personali dei vari movimenti e partitini per presentare un fronte di opposizione compatto; i cittadini debbono collaborare a questo scopo prima che sia troppo tardi; Il sindacato deve appoggiare i movimenti antirenziani e così i giornalisti ricordandosi che la prima cosa che fece Mussolini fu di abolire i sindacati e chiudere i giornali salvo quelli che pubblicavano le veline trasmesse dal Ministro della propaganda fascista.

Ricordate il procuratore di Milano, Franco Saverio Borrelli, all’epoca di Berlusconi, quando in occasione dell’anno giudiziario 2012 lanciò il famoso grido “Resistere, Resistere, Resistere”?

Ma oggi abbiamo un vantaggio in confronto al 1924: oggi votano anche le donne che sono tante, e certo non mi riferisco a quelle presenti in Parlamento, salvo rarissime eccezioni, ma di sicuro alle cittadine comuni. Confido in loro e la loro presenza al voto mi dà una piccola speranza che sia possibile avere un sussulto di dignità e di orgoglio, come solo le donne sanno a volte dimostrare.

Ieri era il 70° anniversario del 25 Aprile, ricorrenza della liberazione dal nazifascismo, battaglia che vide scorrere tanto sangue dei nostri padri, fratelli, amici.

Dimostriamo di non aver dimenticato le sofferenze di quella generazione, che è poi anche la mia. Non cadiamo di nuovo come tanti sprovveduti nelle mani di un fascismo che sarà presentato in modo nuovo, ma sempre fascismo rimane!

 

(immagine dal web)

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10 Pensieri su &Idquo;Leggi elettorali fasciste: Acerbo (1924) e Renzi (2015)

  1. In realtà la presentazione stessa della legge Acerbo ne mostra le grandi differenze rispetto all’Italicum. Quella richiedeva il 25% per assegnare il premio di maggioranza, e dava i 2/3 dei seggi. Questa richiede il 40% o la vittoria al secondo turno, e dà il 55% dei seggi.

    Inoltre, adesso noi abbiamo una Costituzione redatta dopo aver vissuto il fascismo.

    Questo rende i due scenari totalmente diversi. Quella assegnava un premio di maggioranza esagerato che permetteva di fare il bello e il cattivo tempo.

    L’Italicum assegna quella maggioranza minima sufficiente per governare. Ma dato che ogni partito ha le sue correnti interne, ci dovrà essere comunque dialogo all’interno del partito per decidere la linea d’azione.

    Inoltre, ben più importante, le modifiche costituzionali richiedono comunque una maggioranza ben più grande del 55%, e dunque no, non si sta preannunciando un nuovo fascismo: la separazione dei poteri è salva (grazie al cielo), la nostra democrazia anche.

    Si tratta semplicemente di una legge con premio di maggioranza. Un maggioritario. Tutti i sistemi elettorali maggioritari nel mondo sono forse fascismi dittatoriali?

    Potete dire che preferite i proporzionali puri, va benissimo, ma confondere e allarmare le persone, solo perché si sta introducendo un sistema maggioritario, suggerendo che vi siano analogie con il fascismo è grottesco.

    Riguardo l’aver messo la fiducia e il non aver discusso gli emendamenti: la legge è stata discussa e modificata per venire incontro alle varie parti politiche nell’ultimo anno. Sono cambiate le soglie di sbarramento, quella per il premio di maggioranza, sono state definite le preferenze, i capilista bloccati, etc etc. Dopo un anno e dopo che è passata al Senato, si è deciso che le discussioni erano abbastanza e che era il momento di approvarla o rifiutarla.

    Non capisco onestamente cosa ci sia di sbagliato in questo. L’alternativa era non mettere la fiducia, sarebbe passato qualche emendamento ulteriormente correttivo e si sarebbe tornati a votarla in Senato, allungando ancora i tempi, per poi tornare alla Camera e magari votare ancora altri emendamenti, e così all’infinito.

    La fiducia è grave se impedisce la discussione. Qui la discussione c’è stata per un anno, ed è servita, perché la legge è stata modificata (e in meglio direi, l’unica cosa che le cambierei attualmente sono i capilista bloccati, concessione dovuta a Forza Italia, ma per il resto mi sembra un’ottima legge elettorale).

    Aggiungo due note a margine:

    1) il commento sul “come solo le donne sanno a volte dimostrare” è sessismo al contrario e riproduce gli stereotipi binari che vogliono le donne più sensibili e gli uomini più pragmatici. Ed è triste leggerlo in un blog “di sinistra”.

    2) per l’anniversario della liberazione il mondo comunista, quale a questo punto ritengo l’autrice appartenga (sia perché ahimé l’ideologia comunista è diffusissima in Italia, sia perché vede come fascismo qualunque cosa, compreso un semplice sistema elettorale con premio di maggioranza, sia per quanto sto per dire), ha ringraziato solamente i nostri padri, fratelli, amici. Alla loro memoria, da onorare, aggiungo un ringraziamento all’esercito angloamericano, che ha avuto un ruolo nettamente maggiore a quello dei (valorosissimi, ovviamente) partigiani, ma che curiosamente viene sempre ignorato dall’area comunista facendo pensare che l’Italia si sia liberata da sé (quando l’Italia era in larghissima parte fascista e i partigiani furono pochi, coraggiosi, uomini e donne).

    Au revoir

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  2. Quello che penso è che tu sia un fascistoide mascherato da gentiluomo per bene , che pare propenso al dialogo da salotto.. Cerco di rispondere per punti per contenere il mio sdegno a leggere questa roba. Comincio dall’ultimo che rivela la tua ignoranza : i partigiani non erano né pochi né eroi. Era gente che ,a differenza di quelli come te, aveva scelto tra l’adeguarsi a quel che viene o riscattare la propria dignità e la libertà per il futuro dei propri figli e del Paese. Certo che non era tutta Italia, ma potevano davvero contare su una rete di protezione popolare. Quella che non avrebbe il tuo capo in caso di tonfo. Se non ci fossero state le donne dietro e le loro famiglie a nasconderli , a portare messaggi (pensa manco avevano un ipad), a portare generi alimentari e di sopravvivenza, ti pongo una domanda seria: avrebbero potuto attendere un intero inverno in montagna? Perché vedi gli americani ci hanno provato a logorarli , non erano pronti e non volevano l’insurrezione per non trovarsi un Paese in Europa probabilmente socialista? Uhh, non c’avevi voluto pensare, vero? Ciò premesso , tutti siamo ben consapevoli che sicuramente l’intervento americano da un versante e russo dall’altro sul piano militare è stato determinante. Quando gli americani sono entrati nelle città , signore, le hanno trovate libere e festanti e in molti casi già con i sindaci provvisori. Pensi che la Costituzione sia nata dalla ‘liberazione da parte degli americani’ ? Ma forse a te della Costituzione frega un baffo.

    Sessismo ? Ohi, Cicciobello, mio padre era partigiano in montagna con almeno un fucile e qualche bomba a mano in cintura, ma mamma senza il fucile gli portava messaggi e pane , con un bimbo in pancia. Che dici? Per chi lo faceva ? Io dico per quel bimbo. Oltre che condivideva la scelta di babbo. E’ la marcia in più che gli uomini intelligenti riconoscono. Sessismo è quello che fate voi quando non assumete donne perché ,porca miseria, hanno il vizio di partorire!.

    Il comunismo dell’autrice: eh , dovresti mangiarne di politica e di dignità per giungere al comunismo democratico e illumunato di questa autrice! Ma come al solito ti frega l’ignoranza. Certo il comunismo ha fallito nella sua applicazione dittatoriale. Il Capitalismo invece nella sua parvenza democratica. Pensaci bene. Se siamo in una situazione in cui mezzo mondo fa indigestione e mezzo muore di fame , è colpa del comunismo che non c’è più da nessuna parte se non in Corea o giù di lì?. I barconi che arrivano da dove provengono dall’Unione Sovietica che ha colonizzato l’Africa?. Deve cambiare molto questo Capitalismo , deve inventare un modello che impari a redistribuire redditi e risorse e smetta di sfruttare i più deboli. Io lo chiamo socialismo oppure comunismo democratico. Tu fai come ti pare. Ma ti aspetto all’uscita della crisi e all’entrata nella prossima. E mi auguro che nel frattempo siamo ancora una repubblica democratica

    Maggioritario? Io non sto a discutere sul tipo di legge elettorale . Stabilisco dei criteri generali che :garantiscano la maggior rappresentatività possibile, favoriscano anche in questo modo la maggior partecipazione alla cosa pubblica ; si stabilisca una soglia (3-4%) sotto la quale non c’è decorosa rappresentatività , ma solo costo per lo Stato, e due turni comunque. Il premio di maggioranza lo si dà alla coalizione e non esagerato così. La coalizione ,che a voi può sembrare fonte di ingovernabilità, lo è solo se hai dentro liste indecenti, come ad esempio Mastella. O estrema sinistra che non ha esperienza di governo. Vedi come si ragiona nella traccia costituzionale?. Ma Renzi dice o con me o contro di me. Quindi tutti qui ,all’assalto del Palazzo. E per farlo deve diventare , quello che poi è già, ma siccome non è stato mai eletto, deve essere investito come un monarca assoluto. E puntare al monocolore. E qui ,perdonami , non è che non abbiamo già dei precedenti ne abbiamo due : il primo la legge Acerbo che ha favorito il Partito Fascista , il secondo la legge Scelba (altrimenti nota come Legge Truffa) che ha portato al monocolore DC. Ma siccome allora c’era una forte opposizione di sinistra ,la rivolta nel Paese ancora fresco di Liberazione costrinse il governo ad abolire quella legge. Ecco perché noi parliamo di pericolo fascista. Perché il fascismo non ha solo il volto della violenza delle squadracce , così come non ce l’ha più la mafia, ma entrambi si son mesi la cravatta ,odiano il sindacato dei lavoratori , apprezzano i finaziari e le banche . e il potere in mano a uno solo è sempre quello. E siamo pure senza la seconda Camera , ridotta a dopolavoro per consiglieri regionali.

    Quindi , se vuoi capire ,capisci, se stai bene così , non venire qua mascherato da buon affabulatore. Siamo abituati a riconoscerli.
    Grazie comunque per averci scelto.

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    • Temo siate abituati male, come purtroppo è d’uopo tra comunisti. Sono abituato a contestare i comunisti e passare per fascista, e contestare i fascisti e passare per comunista. Tendenzialmente vedete il mondo in rosso e nero, d’altronde.

      Ma, ahimé, non ci hai preso.

      Sono un convinto democratico. Sono orgogliosamente anti-fascista. Sto coi partigiani, con i fratelli Rosselli, con Gobetti, e con Croce. Ritengo quella di Mussolini una pagina nerissima della nostra storia, e “nerissima” nel senso negativo. Ritengo grave che ci siano ancora così tanti fascisti e nostalgici in giro.

      Non c’è uno e dico un solo punto in cui io sia d’accordo con un fascista. Se prendi una qualsiasi stronzata propugnata da Forza Nuova, Casa Pound, Fratelli d’Italia, o criptofascisti come Salvini, puoi tranquillamente assumere che io sostengo, guarda caso, l’esatto opposto.

      Speravo di non dover fare questa premessa, ma non mi piace passare per un cane fascista, solo perché mi fanno schifo in egual modo tutte le dittature e i totalitarismi, compreso il comunismo.

      Il motivo per cui vengo a parlare in siti di sinistra è perché sono comunque di sinistra. Nonostante abbia in egual spregio totalitarismi rossi e neri, so che mentre i fascisti sono degli stronzi totali, i comunisti se non altro sono tendenzialmente in buona fede, e grazie ai moti del ’68 hanno abbandonato parte di quella merda di dottrina che si ritrovano e hanno accettato progressi come i diritti civili e laici, che prima il PCI teneva in gran spregio.

      I partigiani erano pochi ed erano eroi, ovviamente c’era una rete di protezione popolare, ma anche lì minoritaria.

      La Costituzione è nata post-liberazione dall’incontro tra socialisti, liberali, comunisti, democristiani. Purtroppo i comunisti insieme ai democristiani votarono di inserire i patti lateranensi nell’articolo 7, ma tant’è, in linea di massima è una delle più belle costituzioni che abbiamo.

      Scrivi: “Sessismo è quello che fate voi quando non assumete donne perché ,porca miseria, hanno il vizio di partorire!”

      Esattamente chi sarebbe “voi”? Perché io non sono un datore di lavoro, ho 22 anni e sono uno studente e lavoratore occasionale. E per di più sostengo strenuamente il diritto alla maternità e dunque i diritti delle donne lavoratrici incinte.

      Su comunismo e capitalismo potremmo parlarne letteralmente per giorni. In estrema sintesi, che quindi sarà per forza di cose più annunciata che argomentata (ma se interessa proseguiamo la conversazione):

      – il comunismo non è errato solo nell’applicazione storica, ma per l’impianto teorico e ideologico stesso; per come è impostato, prevede un accentramento dei poteri tale da sfociare fisiologicamente in una dittatura (Marx propugnava la rivoluzione violenta, seguita dalla dittatura del proletariato, con l’esproprio delle proprietà e lo smantellamento di ciò che rimane del vecchio stato borghese; inoltre, ritiene “futili” le “libertà borghesi”, ossia quelle libertà civili, di espressione del dissenso, la separazione dei poteri etc, che erano già note ai suoi tempi – penso a Mill, Tocqueville, Locke, Bentham, Montesquieu- e che lui disprezzava perché “tanto in ogni caso la politica è serva dell’economia”; e dunque la sua ideologia non prevede queste separazioni importanti, tanto importanti che quando si fanno nuove leggi elettorali ci preoccupiamo giustamente che la separazione dei poteri rimanga intatta).

      – il “capitalismo” laddove vi sono democrazie può essere ammansito e regolamentato. Nei Paesi occidentali, specie in Europa, specie nei Paesi Nordici, i diritti dei lavoratori, una qualità della vita accettabile ecc, sono conquiste che in misura maggiore o minore abbiamo compiuto, e che possiamo continuare a compiere. Ovviamente ci sono gravi ingiustizie che vanno sistemate, non viviamo in un mondo perfetto. Ma se pensi che siamo passati dalla rivoluzione industriale (donne e bambini che lavoravano 12, 16 ore al giorno senza uno straccio di garanzia, ferie, malattia ecc, per un pezzo di pane, tra morte e avvelenamento) a oggi, le cose sono cambiate enormemente, e possono e devono continuare a cambiare. Il fatto che le multinazionali se ne vadano a sfruttare i lavoratori in Paesi in cui non ci sono diritti e possono sottopagarli, non è un problema delle nostre forme di governo. È un problema dei governi e delle politiche che ci sono in quei Paesi. Che in una larga misura (ma non certo totale) sono dovute al colonialismo e all’imperialismo del passato, è vero. Purtroppo il passato è quello e ce lo dobbiamo tenere. Ma il mondo occidentale non è più colonialista né imperialista, se vogliamo guardare i fatti e non le fregnacce della propaganda putiniana. Se le multinazionali sono stronze, ad essere stronze sono le multinazionali, non le nostre liberaldemocrazie in cui i lavoratori sono nettamente più protetti rispetto ai Paesi dove queste vanno a sfruttare la manodopera. E dunque una soluzione pragmatica è riuscire ad estendere gli spazi di democrazia (diritti civili) e diritti dei lavoratori (sociali) anche in quei Paesi.

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  3. Leggendo l’incipit della risposta a Claudia, mi è sorto un dubbio che espongo senza aver letto tutto il resto: vuoi vedere che il tizio è grillino?
    Se è così (lo scoprirò tra poco finendo di leggere la risposta) sappia che il suo partito… ops, movimento… di riferimento, oltre a essere congruente con il disfacimento della democrazia italiana, è composta per buona parte di neofascisti e che i restanti non neofascisti, con ‘sta cosa che non esiste destra e sinistra eccetera, non riescono neanche ad accorgersene

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    • Quindi dopo l’accusa di essere fascista parte anche l’accusa di essere grillino. Ora, di grazia, mi spiegheresti in modo credibile per quale ragione un grillino dovrebbe andare in giro a “difendere” l’Italicum dalle critiche?
      Capirei se mi avessi detto che sono renziano, se non altro sarebbe stato verosimile con quanto sto facendo qui.
      Ma visto che a quanto pare il tirare a indovinare cosa sono politicamente anziché entrare nel merito, e peraltro sbagliando clamorosamente, sembra avere la maggiore, taglio la testa al toro. Non sono né grillino, né renziano. Sono un liberaldemocratico più vicino a posizioni socialdemocratiche che liberiste, ma non sempre.

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  4. Proseguo nella risposta… Ma mi spieghi perché tutti, ma proprio tutti quelli che commentano Marx, si fermano alla dittatura del proletariato? Perché avrebbe dovuto esserci un’evoluzione, fino ad arrivare alla comunità totale…

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    • Proprio tutti no, guarda per esempio nei commenti in questo post, sia tu che tale Claudia lo avete difeso. Gli intellettuali comunisti sono una fetta nutritissima del mondo culturale italiano, dire che Marx gode di poca stima è clamorosamente falso, si trovano suoi sostenitori ovunque, solo che giocano a “nessuno ci dà retta gnegne” quando l’opinione pubblica è intrisa di comunismo e di fascismo (il grillismo non avrebbe potuto prendere così tanto piede altrimenti, fa proseliti proprio tra fasciocomunisti non troppo consapevoli).

      Ad ogni modo, come ho già detto, era già noto e arcinoto che l’accentramento del potere era una cosa pericolosa e che quando le persone hanno il potere non lo vogliono cedere (ho già citato nomi autorevolissimi di filosofi politici precedenti, o contemporanei, a Marx). La fase della dittatura del proletariato non sarà mai transitoria. Guarda caso in ogni singola rivoluzione comunista, dalla prima all’ultima di questo mondo (e ce ne sono state parecchie) l’esito è stato quello, senza nessuna eccezione.

      La separazione dei poteri e la democrazia sono cose essenziali, non “orpelli borghesi vuoti” come Marx riteneva. Ecco perché sbaglia proprio nella teoria, non solo l’applicazione storica, che della sua teoria è conseguenza.

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      • Alex, alla fine del tuo girare per concetti e dire tutto ed il contrario di tutto (comicissimo nella sua contraddizione, il tuo “sì, siamo stati colonizzatori e razzisti sugli altri popoli, ma cosa vuoi farci?”, e poi professarti – possono farlo tutti – adoratore dei partigiani), hai dato ragione all’autrice dell’articolo. L’accentramento del potere è una cosa pericolosa. Grazie dei tuoi commenti. I lettori potranno notare la tua abilità (?) nell’arrampicarti sulle pareti, e di saper mescolare verità e falsità (come fanno i grillini, ecco perché sembravi tale) del marxismo e del comunismo (sia in senso filosofico che in quello di comunismo sovietico). Per fortuna i nostri lettori non ci cascano. Produrre confusione cognitiva é il lavoro di molti utenti della rete, sia perché non hanno molto da fare, sia per sfogare il loro livore per chi fa seriamente analisi storica. Continua pure, se ne hai voglia. Per fortuna le persone leggono con attenzione. E valutano chi sei. Buona giornata!

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        • Mi sembra di essere stato abbastanza diretto e semplice in quello che ho detto, ma visto che ti sembrano contraddizioni e arrampicamenti su pareti, proverò a rispondere un’ultima volta, nel modo più lineare possibile. I lettori valuteranno dove sta la sostanza degli argomenti, sì 🙂

          1) Rilevi una prima contraddizione, tra “sì, siamo stati colonizzatori e razzisti sugli altri popoli, ma cosa vuoi farci?” e il fatto che sono un sostenitore dei partigiani.

          2) Sostieni che dal momento che ho detto che l’accentramento dei poteri è una cosa pericolosa, ho dato ragione all’articolo.

          Non mi è in realtà chiaro quale sarebbe la contraddittorietà tra la mia posizione sul colonialismo e quella sui partigiani, se volessi spiegarmelo te ne sarei grato. Visto però che hai riportato la frase in quel modo, è chiaro che c’è stato un problema di comunicazione grosso come una casa. Proverò a spiegarmi meglio.

          Se il mio trisnonno ha avvelenato l’acqua del pozzo del tuo trisnonno secoli fa, e l’acqua è ancora avvelenata, non puoi dare la colpa a me. Mi sembra semplice, lineare, condivisibile e di buonsenso.

          Le conseguenze delle orrende politiche colonialiste e imperialiste ci sono ancora. Gli attori che le hanno causate no. È un errore intellettuale e morale individuare nell’attore colpevole del colonialismo un generico “capitalismo” in cui si fa entrare senza soluzione di continuità l’intero mondo occidentale, dal passato fino ad oggi e pure del futuro.

          Marx sosteneva una cosa molto precisa, ossia che il capitalismo sarebbe andato peggiorando sempre più e che la politica non avrebbe potuto fare nulla per fermarlo, poiché serva dell’economia. Unica soluzione: il socialismo.

          La realtà dei fatti è che con la democrazia, il capitalismo è costretto ad essere umano nei nostri Paesi occidentali. Sono state faticosamente introdotte conquiste come un orario massimo settimanale, salario minimo e reddito minimo in molti Paesi (l’Italia è una grave eccezione), maternità, sussidi di disoccupazione, protezioni per ingiusti licenziamenti, proibizione del lavoro minorile, ecc ecc, per rimanere solamente nell’ambito del lavoro e dimenticando sicuramente molte cose.

          Se le multinazionali se ne vanno a sfruttare dei Paesi in cui queste garanzie non ci sono, non ha senso dire che la colpa è del capitalismo e paventare un socialismo come soluzione, scimmiottando un Marx che su questo punto aveva con tutta evidenza (come ho dimostrato con fatti) sbagliato. La politica, in regime di democrazia, può migliorare il capitalismo dall’interno, regolamentarlo, preservare i diritti delle persone, impedire gli abusi.

          Spero sia più chiaro quello che intendevo 🙂

          Riguardo il punto 2, la questione è a sua volta molto semplice, limpida e cristallina, ma c’è qualcuno che per un motivo o per l’altro sta agevolando la confusione mentale e ideologica, e non sono io.

          Ora, il mio argomento, ricostruibile tranquillamente dai miei commenti, è: “la separazione dei poteri è fondamentale e il loro accentramento è pericoloso poiché porta fisiologicamente a dittature, e le dittature sono brutte cose”, congiunto a “definire l’Italicum una legge elettorale che annulla la separazione dei poteri ed è assimilabile al fascismo è un errore, perché rimangono soglie più alte della maggioranza semplice per modificare la Costituzione e per eleggere le cariche degli altri poteri.” Si tratta di una legge che assicura la governabilità a scapito di un tot di rappresentatività. Di sistemi così ne è pieno il mondo, il sistema anglosassone è persino distorsivo e schiaccia i partiti minori (cosa che l’Italicum NON fa) e l’esecutivo ha maggiori poteri, eppure l’Inghilterra non è una dittatura, perché la separazione dei poteri è salva. Quindi in che modo avrei dato ragione all’autrice mi è ignoto.

          Buon proseguimento

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