Se i Cinquestelle fanno oh

donna-stupore

di Massimo RIBAUDO

Se la serie di ricatti incrociati, di mercanteggiamenti dentro tutti i partiti per assicurare una sedia in un Parlamento di nominati, dovessero avere successo nell’arco di questa legislatura, il disegno presidenzialista (a Costituzione formalmente invariata) di Matteo Renzi  si realizzerà.

Non credo che le possibilità di referendum su una legge elettorale siano così semplici da attuare. Come ha ricordato il costituzionalista Gaetano AzzaritiNon è facile individuare le parti da sottoporre a questa procedura. La giurisprudenza costituzionale impone che l’abrogazione di una legge elettorale non comporti la “paralisi di funzionamento“. Ciò significa che si possa votare con una legge in vigore“. Si possono abrogare parti dell’Italicum mantenendone la funzionalità? Appare, al momento, molto complesso.

Più probabile, invece, che un ricorso alla Corte Costituzionale possa essere accolto e che prescriva con il suo annullamento (sarebbe il secondo per una legge elettorale) la non rispondenza ai principi ed alle norme della Carta. Ma i tempi per il ricorso saranno lunghi, e forse saremo costretti ad andare a votare con un sistema elettorale che annulla il principio di rappresentanza esaltando solo quello della governabilità. Con un monocameralismo che comprime fortemente le funzione dell’opposizione. Quattro i punti critici dell’Italicum, per Azzariti: il premio attribuito anche a una lista dalla scarsissima rappresentanza reale; i capilista che per i partiti piccoli e medi riguarderà il 100% degli eletti; le pluricandidature che rimetteranno nelle mani del partito la scelta dell’eletto; la diversità delle norme tra Camera e Senato che introduce non tanto una semplice differenza, quanto un’assoluta irrazionalità del sistema.

Ma, come è avvenuto per la precedente legge elettorale, la forza arbitraria del calcolo politico teso a far sopravvivere una classe politica incapace e collusa con gli interessi finanziari delle “famiglie” del capitalismo italiano, credo avrà la meglio sulle ragioni del diritto.

Il Presidente del Consiglio punta a quel 40% che gli assicurerebbe maggioranza assoluta e pieni poteri governativi. Mai detenuti, in modo così ampio, da nessun altro nella storia repubblicana. Un presidenzialismo senza contrappesi e limiti di tipo sudamericano. Difficilmente lo otterrà. E quindi, si dovrebbe andare al ballottaggio.

Il partito democratico è una destra conservatrice degli anni ’50 del secolo passato, a ben analizzare ogni sua mossa comunicativa e governativa.
Renzi è un non più giovane che parla e agisce in modo “vecchio”.

Al ballottaggio dovrebbero andare, è questa l’ipotesi che seguo in questo mio discorso, al momento attuale, il Pd ed il Movimento Cinque stelle.

Forse non ci sono i tempi per costruire, dalla diaspora delle mille anime della sinistra italiana un’aggregazione unitaria e vincente.
O forse, sì.

E qui chiamo in causa gli elettori e gli appartenenti, più sensibili ai valori ed alle soluzioni politiche “di sinistra”, del Movimento.

Lo sanno che Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, con il loro elitarismo suicida, li hanno condannati ad un’eterna protesta. Sterile e irrilevante, ora. Lo sanno che, rifiutando di scoprire il bluff ( o presunto bluff) di Bersani – potendolo in quel momento controllare, coinvolgendolo e lasciandosi coinvolgere in un governo di minoranza di salvezza nazionale – ci hanno consegnato ai voleri di Napolitano e delle elités finanziarie globali che hanno “messo lì” Matteo Renzi.

E sanno, anche, che basta un’affermazione buffonesca del padrone del Movimento – spiace dirlo, stanno messi come i piddini – per perdere il ballottaggio. Se volessi essere “complottista”, potrei dire che sarebbe il miglior modo di garantire il potere ventennale al regime renziano. Di essere funzionale ad esso. Gli italiani che vorrebbero onestà e competenza dai propri rappresentanti io credo che siano la maggioranza. Ma di fronte a soluzioni sconclusionate ed irrealizzabili, di fronte ad un’infarinatura di politica, diritto ed economia frettolosamente appresi sulle fonti sacre di Casaleggio,  di fronte ai “vaffanculen mangiakrauten”, le scie chimiche, la paura della scienza e la manipolazione delle fonti ufficiali, la nazionalizzazione completa dell’attività bancaria (visto che vagheggiano di sovranità monetaria) ed altri pressapochismi ed amenità distruttive dimostrate ed esaltate mediaticamente da Beppe Grillo (molto meno dai suoi parlamentari, alcuni capaci e preparati), beh…Vince Renzi, bisogna ammetterlo.

Almeno, sa ammantare le sue bugie di un velo di razionalità.

Quindi, mi auguro che in questo tempo, molto complesso e pericoloso, che ci separa dalle prossime elezioni, i pentastellati facciano “Oh”. Si sveglino. e comprendano che destra e sinistra esistono. E che la dittatura di una maggioranza, il ritenere che c’è un solo modo assoluto di pensare al bene comune del paese, è di destra. (Anche quando viene asserito da persone che si definiscono di sinistra).
Un giorno faranno “Oh”, con stupore e sopresa, alcuni elettori e componenti del Movimento. Saranno ritenuti venduti da coloro che devono dipendere dalle parole del loro guru, ma non importa. Capiranno che si può cambiare idea, che le soluzioni possono essere diverse, che va bene ci sia un’alternanza di destra e sinistra in diverse situazioni storiche. Che il bene ed il male non sono monopolio e certezza di nessuno.
Ed allora potrebbero venirci ad aiutare a costruire una Sinistra che faccia della questione morale uno dei suoi pilastri fondanti. Come vogliono loro. Che faccia dell’onestà una moda: come desiderano e mi auguro attuino. Ma che non si fermi a questo. Perché c’è un mondo globale da comprendere, dove l’Italia ancora cerca un ruolo. Perché c’è una società frammentata da ricomporre. Ed è un lavoro difficile, complesso, lungo. La destra di Renzi offre le sue vecchie risposte. Una sinistra autorevole, competente e creativa deve cercare ed affermare le nuove.

Se anche chi vota Cinquestelle abbandonasse il suo mondo personale, come deve fare chi vota Sel, Rifondazione o Altra Europa, quel ballottaggio Renzi potrebbe perderlo. Ma deve esistere qualcosa di diverso da M5s perché ciò accada.
E ci vuole coraggio. Molto.

Annunci

Un pensiero su &Idquo;Se i Cinquestelle fanno oh

  1. …o pensarla come voi o rimanere nell’errore ! Pensavo foste un movimento nuovo, originale invece mi accorgo di essermi sbagliato, illuso anche perchè dopo tante analisi, sofferenze o tormenti interiori finirete sempre per votare PD o chi l’appoggia in realtà (Sel)

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...