Siamo perfetti?

alterazioni

di Vincenzo G. PALIOTTI

Ci siamo chiesti molte volte quali sono i difetti degli italiani: a sentire tanti non ne abbiamo.

Quando poi si è messi di fronte all’evidenza, si cercano le giustificazioni che però, invece di migliorare le cose, le peggiorano perché è allora che vengono fuori tutti i difetti, primo fra tutti quello della totale mancanza di autocritica o se volete di ammettere di poter sbagliare. In questi giorni sta venendo fuori il peggio della nostra “razza”, per parafrasare un “totem” della “perfezione”: Salvini. Altro difetto, quindi, tra i tanti.

In questi giorni si discute sul destino dei migranti e qui si potrebbe, e si dovrebbe, scrivere un libro. Oltre alla lunga sequela di luoghi comuni ci sono appunto quelle “giustificazioni” che peggiorano le cose invece che migliorarle e trovare una soluzione. La più comune delle giustificazione è la nostra crisi economica e la disoccupazione, tirate fuori anche nei periodi delle immigrazioni interne: una volta erano i terroni che andavano al nord a togliere il lavoro a quelli del nord e a mangiare il “pane a tradimento”, poi c’è stata un’escalation e l’attenzione si è rivolta ai “clandestini” che arrivano da altri paesi.

Altra giustificazione meschina e falsa che si dà chi è contro l’accoglienza è quella della minaccia alla salute pubblica: pare che questi “clandestini” infatti siamo portatori di varie malattie, ultima delle quali è la scabbia, smentiti pubblicamente e puntualmente poi dagli addetti ai lavori.

Poi c’è quella di volerli aiutare in casa loro destinando aiuti economici ai paesi dai quali scappano ignorando che uno dei motivi principali delle fughe è la guerra. Quella guerra resa possibile dagli “aiuti” che il nostro Paese concede ai “potenti” vendendo loro armi invece che viveri, ma di questo nessuno si sente indignato.

Questo modo di fare oltre ad aiutare il governo a non trovare una situazione restando sulla posizione che non devono sbarcare e basta, favorisce la ricerca del consenso di tutta la destra, della lega ed anche del M5S, insensibili alle tante tragedie che si sono consumate in vista delle nostre coste con la perdita di migliaia di vite umane.

Gli stessi sono pronti però a difendere nel modo più ipocrita il crocefisso nelle aule scolastiche, le famiglie tradizionali in nome della religione, quella religione che predica l’amore fraterno, l’uguaglianza, la solidarietà e pare che questo basti per tacitare le loro coscienze.

Altro argomento che campeggia le prime pagine dei giornali è il “family day”, dimostrazione pubblica dell’ipocrisia, il principale tra i difetti italiani appunto, nell’affrontare questo tema. Perchè,  se andiamo a verificare le presenze, fisiche e virtuali di questa manifestazione abbiamo la conferma di quanto possa essere ipocrita l’italiano medio, nonché cattolico apostolico romano, quanti di loro infatti hanno due tre matrimoni alle spalle con relativa prole, quanti hanno un rapporto extraconiugale, quanti hanno figli ai quali non riconoscono neppure la paternità. E quanti fanno turismo sessuale. Tutto per la famiglia, ovviamente.

Ma come nel caso della solidarietà si nascondono sotto alle tonache dei preti.

In tutto questo viene fuori un altro difetto, anche questo fondamentale, la facilità con la quale l’italiano si lascia “incantare” e si beve qualsiasi genere di frottola, senza peraltro curarsi di verificarne la veridicità.

Sono tanti gli esempi da fare, ma mi limito a dire che i principali sono quelli relativi a chi predica da certi pulpiti, personaggi che difettano di coerenza, si smentiscono con la stessa facilità con la quale affermano una teoria, un fatto.

Difettano di cultura citando episodi storici distorcendone la verità e a volte traendone una morale del tutto opposta. Difettano di sincerità, la bugia è la loro migliore arma perché, come detto, pochi vanno verificare l’autenticità delle “notizie” messe in circolazione. Parlo di gente come Salvini, come Grillo ed anche come il nostro premier/segretario che in quanto a bugie non è secondo a nessuno.

Poi c’è un altro difetto, anch’esso fondamentale: la memoria corta. Lo abbiamo visto con il “passaggio di consegne” da un populista bugiardo, Berlusconi, ad un altro ancora peggiore del precedente: Matteo Renzi che non solo è rimasto nel solco tracciato dal satiro di Arcore, ma lo sta rendendo così profondo che poi riportare le cose ad un equilibrio democratico e utile al Paese ci vorranno anni di bonifica: basti poi pensare che l’italiano medio ha già dimenticato le promesse fatte appena un anno e mezzo fa da premier/segretario, promesse che si è rimangiato nel giro di pochi mesi, ma pochi se ne sono accorti

Infine anche l’ingratitudine appartiene alla lunga sfilza di difetti italiani. Cito un “banale” evento, pure triste e spiacevole, quale la morte di Laura Antonelli, attrice bellissima degli anni ’70 che ha fatto sognare due generazioni. Bene, ce ne stiamo ricordando oggi che non c’è più. Nessuno però si è mai interessato di che vita faceva, nessuno si è andato a preoccupare che questa donna viveva in condizioni miserevoli.

Ma questo è un esempio “piccolo”, “piccolo”. Vogliamo parlare dei tanti servitori dello Stato caduti sotto il fuoco della criminalità organizzata dei quali ci ricordiamo solo all’anniversario della loro morte? Vogliamo parlare dei partigiani che hanno dato la vita per dare a noi la libertà ed un futuro in democrazia? C’è addirittura che calpesta e insulta, con il loro modo di fare, entrambi mettendosi dalla parte dell’illegalità e combattendo proprio chi lotta contro questa.

Per cui cari compatrioti c’è poco da vantarsi: “Santi, Poeti, Navigatori” è solo uno dei tanti luoghi comuni che non contengono verità.

Tutti dovremmo fermarci per un po’ a meditare e cercare di interrogare con spirito critico, con onestà le nostre coscienze per capire che “sbagliare è umano”, e che ammetterlo è ancora più umano e civile. Vi lascio con una citazione del grande Eduardo De Filippo: “L’uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e cerca scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio che la sua paura”. E questo vorrei che fossero gli italiani: PIU’ UMANI!

Il resto sarebbe consequenziale e positivo per tutti.

Annunci

3 Pensieri su &Idquo;Siamo perfetti?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...