Vi ricordate di Berlusconi e Prodi? Dovreste

prodiberlusconi

di Luca SOLDI

Silvio Berlusconi, in questa ultima settimana, sembra aver recuperato le prime pagine dei giornali.
L’altro giorno, per l’incontro propedeutico per la rinascita della nuova compagine di destra, con Matteo Salvini.
Ieri, per un’occasione decisamente meno “nobile”. Decisamente meno costruttiva.
E sicuramente più preoccupante visti gli esiti che potrebbero portare ad una definitiva uscita di scena del non più Cavaliere.

Si parla, o meglio si torna a parlare, della vicenda della compravendita di senatori al tempo del Governo Prodi.
Sarebbe emerso, secondo l’accusa che tra il 2006 e il 2008, attraverso Valter Lavitola, che l’ex senatore Sergio De Gregorio, ex Idv, sarebbe stato “convinto” a passare nel centro-destra minando seriamente il governo Prodi.
Mettendo in atto quella ch’è stata poi comunemente conosciuta come l’ “Operazione libertà”.

Una vera operazione di destabilizzazione attraverso un “colossale investimento economico diretto ad ottenere l’unico risultato che interessava all’uomo Berlusconi, ossessionato solo dalla volontà di mandare a casa Prodi e prenderne il posto“.

Il pm Alessandro Milita, che ha sostenuto l’accusa a dibattimento con i pm Henry John Woodcock, Vincenzo Piscitelli e Fabrizio Vanorio, ha dichiarato:
“Siamo al cospetto di una delle peggiori ipotesi che si possano prospettare. Una vicenda che resterà nei libri di storia e servirà come monito per il futuro Qui abbiamo un potere economico che acquista le persone per sfruttarne le funzioni e dirigerne il voto”.

Sergio De Gregorio, schiacciato dalle prove, ha dovuto ammettere le proprie responsabilità ed ha patteggiato la pena.
Al termine della requisitoria, la Procura di Napoli ha chiesto ben cinque anni di reclusione per l’ex premier.
Il reato e’ evidentemente grave, si tratta di corruzione. La richiesta è stata formalizzata, proprio ieri, dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli di fronte al collegio presieduto dal giudice Serena Corleto. Per l’altro imputato Valter Lavitola, Piscitelli ha chiesto 4 anni e 4 mesi.
Di rito le dichiarazioni della folta rappresentanza degli avvocati della difesa.

Riassumendo, Coppi, Cerabona, Larosa e Ghedini, hanno dichiarato:
“Tutti i testimoni e tutte le prove documentali hanno dimostrato la totale inconsistenza dell’assunto accusatorio. Lo stesso De Gregorio ha dovuto ammettere che la sua adesione al centrodestra era un ritorno a casa e che le sue azioni politiche erano svincolate dalle asserite dazioni di denaro, peraltro del tutto sfornite di ogni prova. Che la Procura di Napoli nonostante tutto ciò abbia ritenuto di chiedere una sentenza di condanna al massimo della pena è davvero assurdo. Confidiamo che il tribunale voglia assolvere con formula ampia il presidente Berlusconi da questa incredibile accusa”.

Per l’8 luglio e’ prevista la sentenza.

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Un pensiero su &Idquo;Vi ricordate di Berlusconi e Prodi? Dovreste

  1. E’ assurdo ritenere che la politica economica, perseguita da ROMANO PRODI, sia opposta a quella di SILVIO BERLUSCONI. La politica economica, attuata dall’uno, è identica a quella dell’altro, ed è la politica economica, che rifiuta il DIRIGISMO STATALE, e si affida al LIBERO GIOCO DEL MERCATO. Silvio Berlusconi e Romano Prodi sono figli dello stesso padre, cioè appartengono alla stessa FAMIGLIA.

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