Un messaggio di dignità al mondo. La scelta di Alexis Tsipras

All’una di questa notte, Alexis Tsipras, ha diramato questo messaggio di cui presentiamo la traduzione in italiano circolante in rete. 

E’ per noi la voce più alta e nobile sinora ascoltata in risposta alle folli richieste del Fondo Monetario Internazionale e le Isttuzioni europee. E vogliamo che tutti i nostri lettori ne comprendano il senso. Il senso della libertà e della democrazia. Che rinasce dalla Grecia.

La Redazione

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«Amici greci,
da sei mesi il governo greco combatte una battaglia in condizioni di soffocamento economico senza precedenti, per implementare il mandato che ci avete dato il 25 gennaio.
Il mandato che stavamo negoziando coi nostri partner chiedeva di mettere fine all’austerità e permettere alla prosperità ed alla giustizia sociale di tornare nel nostro paese.
Era un mandato per un accordo sostenibile che rispettasse la democrazia e le regoli comuni europee, per condurre all’uscita finale dalla crisi.

Durante questo periodo di negoziazioni, ci è stato chiesto di mettere in atto gli accordi fatti col precedente governo nel “memorandum”, nonostante questi fossero stati categoricamente condannati dal popolo greco nelle recenti elezioni.
Comunque, nemmeno per un momenti abbiamo pensato di arrenderci, cioè di tradire la vostra fiducia.

Dopo cinque mesi di dure contrattazioni, i nostri partner, sfortunatamente, hanno rilanciato all’eurogruppo di due giorni fa un ultimatum alla democrazia greca ed al popolo greco.

Un ultimatum che è contrario ai principi fondanti ed ai valori dell’Europa, i valori del progetto comune europeo.
Hanno chiesto al governo greco di accettare una proposta che accumula un nuovo insostenibile peso sul popolo ellenico e colpisce profondamente le possibilità di recupero dell’economia e della società greche. Una proposta che non soltanto perpetua lo stato di incertezza ma accentua persino le disuguaglianze sociali.

La proposta delle istituzioni include: misure per un’ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, ulteriori riduzioni nel salario minimo del settore pubblico e incremento dell’IVA su cibo, ristorazione e turismo, eliminando inoltre le agevolazioni fiscali per le isole greche.

Queste proposte violano direttamente fondamentali diritti europei, mostrano che riguardo a lavoro, uguaglianza e dignità, lo scopo di alcuni partners e istituzioni non è il raggiungimento di un buon accordo per tutte le parti, ma l’umiliazione dell’intero popolo greco.

Queste proposte sottolineano in particolare l’insistenza del Fondo Monetario Internazionale in una dura e punitiva austerity, e sottolineano più che mai la necessità per i grandi poteri europei di prendere iniziative che conducano al termine della crisi del debito sovrano ellenico. Una crisi che colpisce altri paesi europei e che sta minacciando il futuro prossimo dell’integrazione continentale.

Amici greci,
in questo momento pesa sulle nostre spalle, attraverso le lotte ed i sacrifici, la responsabilità storica del popolo greco per il consolidamento della democrazia e della sovranità nazionale. La nostra responsabilità per il futuro del nostro paese.
E la nostra responsabilità ci richiede di rispondere all’ultimatum sulla base del mandato del popolo greco.

Pochi minuti fa alla riunione di gabinetto ho proposto l’organizzazione di un referendum, perché il popolo greco possa decidere in maniera sovrana.

Questa proposta è stata accettata all’unanimità.

Domani la la camera dei rappresentanti sarà convocata d’urgenza per ratificare la proposta del gabinetto per un referendum la prossima domenica, 5 luglio, sull’accettazione o il rigetto della proposta delle istituzioni.

Ho già informato della mia decisione il presidente francese e la cancelliera tedesca, il presidente della BCE e domani una mia lettera chiederà formalmente ai leader della UE ed alle istituzioni di estendere per pochi giorni il programma attuale in modo da permettere al popolo greco di decidere, libero da ogni pressione e ricatto, come richiesto dalla costituzione del nostro paese e dalla tradizione democratica europea.

Amici greci,
al ricatto dell’ultimatum che ci chiede di accettare una severa e degradante austerità senza fine e senza prospettive di ripresa economica, vi chiedo di risponde in maniera sovrana e orgogliosa, come la nostra storia ci chiede.
Ad una austerità autoritaria e violenta, risponderemo con la democrazia, con calma e decisione.

La Grecia, il luogo di nascita della democrazia, manderà una forte e sonora risposta all’Europa ed al mondo.
Mi impegno personalmente al rispetto dei risultati della vostra scelta democratica, qualsiasi essi siano.
Sono assolutamente fiducioso che la vostra scelta onorerà la storia del nostro paese e manderà un messaggio di dignità al mondo.
In questi momenti critici dobbiamo tutti ricordare che l’Europa è la casa comune dei popoli. Che in Europa non ci sono proprietari ed ospiti.
La Grecia è e rimarrà una parte fondamentale dell’Europa, e l’Europa è una parte della Grecia. Ma senza democrazia, l’europa sarebbe un’europa senza identità e senza bussola.
Vi invito a mostrare unità nazionale e calma e fare la scelta giusta.
Per noi, per le generazioni future, per la storia dei greci.
Per la sovranità e la dignità del nostro popolo.»
( Alexis Tsipras Atene, 27 giugno 2015, 1 am)

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114 Pensieri su &Idquo;Un messaggio di dignità al mondo. La scelta di Alexis Tsipras

    • Le belle parole son facili, ma non dimentichiamo che in Grecia è pieno di pensionati di 50 anni, nessuno paga le tasse e i ricchi armatori fanno quello che vogliono… inoltre truccare i bilanci dello stato non è propriamente etico… Poi a tutti spiace per la popolazione, ma forse dovevano essere un po’ più attenti nelle scelte politiche del passato i signori greci che oggi sono molto arrabbiati con tutti!

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      • quello che dici tu è quello che dicono questi signori che pensano esclusivamente alle loro nazioni disinteressandosi dell’Europa intesa come Comunità ma per loro è solamente un modo per fare proliferare le proprie nazioni e le proprie banche, come mai se le decisioni le deve prendere l’Europa in realtà le prende la Merkel, a me sembra chiaro come l’euroGermania abbia l’interesse a distruggere i paesi mediterranei e mantenere il proprio comando sull’Europa basti guardare che è l’unico paese in Europa che cresce grazie agli aiuti avuti dai paesi europei e ora non vogliono saperne niente di aiutare i paesi in difficoltà….come anche l’Italia, non dimentichiamo lo stato in cui viviamo nel nostro paese dove non c’è più lavoro ed è in atto una guerra tra poveri grazie alle politiche di austerità dettate dall’Europa (Germania) e FMI. Ragioniamo con la nostra testa e non come vogliono che ragioniamo

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        • salve signori e amici di rete volevo aggregarmi alle v.s.opinioni.
          penso solo(secondo la mia opinione) che ognuno debba riprendersi la propria moneta, se Adolf Hitler 1940 non e riuscito a imporre la propria dittatura con le armi , oggi la Merkel ci sta riuscendo con le banche e con la collaborazione di altri stati,
          pensate solo per un istante: come questi fanno futuro a distanza di decine e decine di anni, quando uno di questi obbiettivi preposti oggi per 30 anni in avanti noi non ci saremo più. Ma sicuramente saranno i nostri figli a soccombere alle scelte di questi potenti, che non sanno cosa vuol dire lavorare e vivere dignitosamente, senza aspettarci il maggiordomo che ci serve la cena , o il pranzo , senza aspettare che l’autista ci apra lo sportello , e ci porti a destinazione. Se chiediamo alla Merkel di cucinare un uovo, scommetto che non sa nemmeno da dove cominciare.
          Penso che anche noi qui in Italia dovremmo fare la stessa cosa della Grecia,
          pensate solo per un attimo!!!
          l’europa ha fortemente paura che la Grecia esca dall’Europa,
          nei prossimi giorni : sentiremmo che l’europa farà un passo indietro, non si possono concedere un precedente perché significherebbe dare coraggio ad altri stati di fare la stessa cosa. e se vogliamo salvarci noi dovremmo agevolare l’unico partito che ha la forza di farlo m5s forse questi sono quelli che salveranno l’Italia.

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          • Condivido e aggiungo: le banche come qualunque cosa esistente sulla faccia della terra è sottoposta alla legge universale DELL’APPARIRE, BRILLARE, SPARIRE, ovvero NASCITA, SVILUPPO ED EVOLUZIONE, INVOLUZIONE E MORTE, ovvero in altri termini secondo la filisofia Tantra: OGNI COSA CHE NASCE CONBUONI PROPOSITI FINISCE CON IL TRASFORMARSI NEL PROPRIO OPPOSTO.
            In definitiva LE BANCHE COSì COME SONO NATE AD OPERA DEI TEMPLARI, COSI CESSERANNO DI ESISTERE IN QUANTO OGGI SONO ISTITUZIONI INUTILI (gli utili sono solo per loro), PARASSITE (in quanto vivono con i frutti del lavoro degli altri, e da almeno 40 anni da che io ricordo hanno fatto fallire le più fiorenti imprese.
            Conclusione ATTENDO LA MORTE DELLE BANCHE E SONO CONVINTO CHE CIO’ AVVERRA’ IN TEMPI MOLTO BREVI: gli avvenimenti in essere ne sono il preludio!

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      • PERCHè L’ITALIA COSA HA FATTO DI MEGLIO CREDO PROPRIO DI NO DOVRESTI STARE MOLTO ZITTO ED APPREZZARE LE PAROLE E LA SCELTA QUELLA DI FAR DECIDERE AL POPOLO QUESTA E DEMOCRAZIA NON LA NOSTRA CHE LORO DEVONO DECIDERE QUANDO DOBBIAMO MORIRE O QUANT’ALTRO……

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        • …..mi chiedo, continuamente, ogni volta che li vedo in TV, cosa fanno quel branco di doppipetti che di tanto in tanto si radunano a bruxelles e nei palazzoni del parlamento europeo. ancora peggio, mi chiedo cosa fanno per noi cittadini italiani quel branco che si riunisce nella banca europea….. Poi, mi chiedo anche quando prendono di stipendio e altri benefit per quello che fanno. Insomma, non solo dobbiamo mantenere i politici nostrani……

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      • Se e dico se hanno truccato i bilanci e gli organi dell ue preposti al controllo non hanno trovato l’inghippo le cose sono due:
        -quelli della bce sono degli incapaci e quindi siamo in mano a dei pivelli.
        -i greci sono stati incredibilnente bravi e a questo punto li metterei ai vertici dell ue.
        C’e una terza opzione l’ue era consapevole delle disomegeneita dei bilanci di tutti gli stati e per amore di fottere i popoli hanno chiuso occhi e turato nasi, mentre i politici greci, irlandesi, italiani, portoghesi e spagnoli hanno condannato i popoli ad una decrescita felice”

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      • Non sai un tubo
        Come un bravo pappagallo ripeti la storiella che ti fanno rancontare non sono tutti baby pensionati c’è gente che a 77 anni lavora ancora con la incertezza se un domani non lontano avrà ho no una pensione
        Quando al improvviso sti “europei” ti mettono in tavola un accordo tipo aumentare la tassazione da 6% al 23% ristorazione e alberghi nel settore più strategico per l’economia greca specialmente anche in questo periodo e con l’ultimatum game is over take it or leave it allora no grazie .. L’unico paese “europeo” ahimè che è riuscito a cancellare i suoi debiti non è la Grecia ma la Germania e mi vengono adesso a criticare me e decidere il futuro dei miei dei nostri figli ? καλή τύχη Ευρώπη

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        • Alberghi e pensioni e ristoranti della gre ia ti fanno il conto sulla carta del tovagliolo…..non siamo ridicoli a difenedere un popolo di levantini che vivono sopra loro mezzi e non vogliono che la festa finisca.

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          • come si fa a giudicare un popolo quando noi non siamo stati buoni a mandare a casa quella mandria di ladri che ci governa. Prima in Italia governava un mafioso, poi un clown, poi un professorone che con i suoi compari hanno affamato un popolo per ripienare le casse delle banche che si erano vuotate grazie agli sbagli dei loro inetti manager, adesso un cantastorie che vorrebbe far credere di essere quello che rimette in sesto tutto ma non può perché nel suo partito quelli che non la pensano come lui rappresentano il passato (e invece quelli INQUISITI ARRESTATI COLLUSI EX LECCA C… DEL PRESIDENTE FASCISTI INETTI ECC.. ECC.. sono il futuro). Noi se non prendiamo esempio da quel popolo di levantini faremo una fine più triste…….

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      • proprio noi italiani dobbiamo stare zitti e chinare il capo……abbiamo fatto gli stessi errori in tutto quello che hai scritto,non siamo nelle condizioni di criticarli.

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      • Scommetto che te sei un altro “compagno”di quelli che adorano il dio mortadella…forse non hai capito che oggi stiamo pagando l’enorme pagliacciata dell’europa unita,unita da cosa?dalla Merkel che comanda tutto?dalle tasse che ci stanno uccidendo?o forse te sei uno di quelli che vivono sulla loro “isola felice”?sveglia compagno!

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      • I morti ammazzati non possono andare in prescrizione , quelli nelle camere a gas o quelli trucidati a Cefalonia ancora meno , quindi la NAZIST LAND deve pagare tutti i debiti di guerra alla Grecia e sperare nella clemenza divina , perchè quella terrena per loro non sarà mai possibile. MERDA DI POPOLO , Stalin aveva ragione a Yalta quando disse massacriamoli tutti.
        P.S. Non sono di sinistra , anzi…

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      • quello che dici tu andava bene nel medioevo parlate solo x sentito dire xche non cominciate a chiedervi il xche di cio che accade prima di colpevolizzare esempio xche l italia e in crisi come o se non peggio della grecia eppure x le pensioni anno alzato l eta che uno deve prima morire e poi va in pensione, un altra domanda e xche le cose in europa vanno più male x grecia e italia ,io dico xche non abbiamo il welfare che hanno le altre nazioni xche più tieni in poverta la gente più si impoverisce la nazione, penso che sia il contrario di quello che tu pensi.vorrei dire anche che tutte le coglionate che ci dicono x riempirci la testa tipo debito pubblico contributi x pensioni ecc ecc c e le dicono xche ci sono molti creduloni, comunque tutto questo deriva dal fatto che il conio della moneta dovrebbe essere in mano allo stato o diciamo al servizio dello stato cioe del popolo in vece e in mano a dei privati che non solo sono ladri ma tendono a fregarsene se intere popolazioni muoiono di fame

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    • Qui da noi, a Cosilinum, che della Cultura GRECA ne siamo osservatori e conservatori, si dice ancora: “il parlare è meglio del fottere”. Non vuole essere nessun accenno alla volgarità, ma non è più di moda radunarsi in piazza (Agorà) e parlare ai ragazzini.

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  1. Finalmente abbiamo il testo completo del discorso di Tsipras. Ieri sera avevo affermato che adesso era lui ad avere le carte in mano e lui, neanche mi avesse sentito, ha dato le carte. In questo i greci comunqu si risolvanoe le cose sono stati fortunati: possono essere orgogliosi di essere greci hanno avurto un leader coraggioso e combattivo non un uomo senza spina dorsale, tale Renzi, prono davanti alla Merkel pronto a distruggere i nogni modo il paese che dovrebbe governare

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    • un renzi che non è stato scelto ufficialmente dal popolo tramite libere elezioni, ma che si è insediato alla guida del paese in maniera assolutamente antidemocratica. oltre a non risolvere in maniera energica la crisi economica in italia si continua a rubare e a truffare . qualcuno viene scoperto, ma poi che gli fanno? nulla. il padre di renzi ad esempio accusato di bancarotta fraudolenta per 1,3 milioni di euro che fine ha fatto? sicuramente archivieranno.
      in italia si parla troppo e si fa molto poco.

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  2. Tsipras: «Difenderò il popolo,dopo anni di saccheggi, è una questione di democrazia» -…
    nuovatlantide.org.Credo che, la NOTIZIA che. OGGI bisogna ” sottolineare ” sia il DRAMMA che potrebbe capitare al POPOLO GRECO, tra coloro che, hanno già tanto PAGATO, e che, se passasse la linea dei ” maggiorenti ” dell’unione europea dei PADRONI dell’alta finanza, sarebbero COSTRETTI DI TIRARE LA CINGHIA DI PIU’, ED ANCORA DI PIU’. Anche il ” governo ” delle SINISTRE della Grecia – CONDIVIDO le ” preoccupazioni “… di Corradino Mineo, potrebbero pagare UN’ALTRO PREZZO POLITICO per essere ” costretto ” a sottoscrivere una ulteriore SCONFITTA, seguita dal ” peggioramento delle condizioni di vita ” DELLE FASCE PIU’ DEBOLI DELLA POPOLAZIONE GRECA. Dice Corradino Mineo <<>> ATTENZIONE A NON FARE ” CADERE NEL BARATRO ” LA GRECIA CHE VIVE ” ONESTAMENTE ” DEL PROPRIO LAVORO !!!

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    • La Grecia è già nel baratro, a causa dei corrotti e degli avvoltoi delle banche. Tzipras deve seguire il sentieri degli antichi maestri che hanno insegnato la Democrazia al mondo…. Mancherà ancora il pane, ma la dignità non può essere venduta al mercatino dei giochetti della finanza… Bravo Tzipras!!!!!

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    • Sono d’accordissimo che non si può ridurre un popolo alla fame come sta facendo la Germania con la Grecia ma vi ricordo che questi si so magnati tutti gli aiuti che gli abbiamo dato e hanno falsificato i bilanci per entrare in europa, questa gente, con i nostri soldi, paga le pensioni ad un popolo che ha l’età pensionabile a 45 anni. Ora la frittata è fatta, prima ci ridanno quello che gli abbiamo dato poi possono fare quello che vogliono.

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      • Hanno falsificato con la complicita dei organi ue.
        Perche altrimeti gli organi ue sono dei fessi e sinceramente di fessi in italia abbiamo gia i politici, continuare a tenere anche quelli dell ue mi sembra eccessivo.
        In italia abbiamo salvato unicredit, mps e banca cariage rislutato che se vai in banca per chiedere un prestito e non hai l’indeterminato ti mandano fuori….i soldi con cui hanno salvato le banche erano frutto anche delle tasse pagate dai lavoratori a tempo determinato.

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      • Ma ti senti ? Stai dicendo fesserie . primo Questi dillo a qualcun’altro . secondo il popolo non ha mangiato un bel. Fico secco semmai le banche terzo mettetevi daccordo con l’atro commentatore Per gli anni della pensione che non e’ vero per nessuno dei due e quarto io rinuncio volentieri al debito che ho con la Grecia affinché. Il popolo greco si rissolevi in piena autonomia

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        • Ecco bravo.
          Intanto che “si risolleva” che ci renda i 40.000 milioni di prestiti che gli abbiamo dato.
          Che in Italia abbiamo già le pezze al culo da soli, senza che ci mettiamo a regalare soldi ai greci che in due decenni se li sono mangiati in corruzione peggio che da noi.
          Italiani fessi due volte.

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      • Guarda che sapevano benissimo che i conti erano truccati,ma li hanno fatti entrare lo stesso,come lo stesso hanno fatto entrare i paesi dell’est,e adesso ci impongono condizioni,tre anni fa bastava poco per salvare la Grecia,adesso siamo a un punto di non ritorno,l’uscita della Grecia dimostra ai mercati che l’euro e riversibile..inizia la speculazione,l’Italia intanto perde,40 miliardi….80 mila miliardi delle vecchie lire..

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      • Gli aiuti sono stati dati a governanti delle passate legislature che hanno preso impegni di sicuro senza consultazione del popolo greco. La troika in Italia io l’ho subita ma non sono stato consultato mai. Io , contrario al prestito, mi trovo molto indebitato senza volerlo e senza sapere come spendono tutti questi soldi. Appartengo ad una famiglia spendacciona che non mi onora tanto. ,

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  3. Noi dobbiamo tutto alla Grecia, se non fosse esistita la Grecia, non avremmo mai saputo cos’è la democrazia. Essa è stata la colonna portante della nostra civiltà e casomai avessero fatto degli errori economici, per ciò che furono, BISOGNA PERDONARGLIELI.

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      • verissimo, ci stanno dimostrando ancora una volta il valore e il significato della parola democrazia: da δῆμος : popolo e κράτος : potere, ovvero potere del popolo. Ecco perché dico che in italia la democrazia non esiste più,si è perso anche il significato della parola….

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      • Forse la parola perdono è troppo evangelica, vi invito a leggere l’articolo di Paolo Becchi, tratto da http://www.il fatto quotidiano.it. l’Europa usò clemenza con la Germania alla fine della guerra del 1919…e dovrebbe essere così anche per la Grecia, nonostante e bisogna ricordarlo, manda in pensione persone a 50 anni e anche lì si annidia una forte evasione fiscale. Buona domenica, Giusy

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        • Forse tu stai troppo bene per non capire i problemi della grecia e dell’italia, e della disuguaglianza che c’e in europa, Ricchi e poveri, e quindi un europa per i ricchi a danno dei poveri,povera umanita’ per forza che cambia sempre in peggio avendo tanta gente che pensa solo al proprio mulino.

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          • Ma così mi offendi! Tu non sai niente di me, del mio presente, del mio passato. Tu offendi la mia intelligenza, la mia sensibilità, il mio modo di essere. Se tu solo vagamente fosti in grado di immaginare cosa brilla nel mio cuore, di quali pensieri si nutre la mia anima, non mi avresti parlato così. Comunque, in virtù del fatto che parliamo di Grecia, di colei che inventò la democrazia; mi sacrifico io per poter far parlare te. Ma non distubarmi più e per tagliare la testa al toro, non scriverò più nulla in questo sito. Parla tu, che hai ricevuto in dono, la divina scienza infusa. Giusy

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  4. Questa non è democrazia, il popolo greco ha già dettato la sua direzione, quando ha votato chi è al governo adesso, Tsipras sta solo cercando di togliersi la responsabilità di dosso, perché altrimenti verrà ricordato come colui che distrusse la Grecia… e che dio c’è la mandi bona e senza mutande, dopo tocca a noi!!!

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  5. Mi lascia perplesso il discorso di Tsipras non fosse altro che zio Putin è già pronto a intervenire e sostenere il popolo greco. Siamo certi che la scelta sia quella giusta ?

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  6. Minchia facile fare gli sprocchiosi dopo che ti sei preso i soldi. La dignità e la democrazia la dovevi avere nel non accettare i soldi che oggi non vuoi restituire nascondendoti dietro il popolo. Quasi quasi faccio una riunione in famiglia e democraticamente non pago più il mutuo.

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  7. Il governo italiano deve 35 miliardi di debito ai dipendenti pubblici (cancellati per cavilli giuridici) e 15 miliardi ai pensionati. Chiedo di fare un referendum e devolvere i 50 miliardi all’abbattimento del debito greco nei confronti dell’Italia. Italia che 5 anni fa ha indegnamente sanato i 90 miliardi di multe alle società di gioco in line e non fa pagare le tasse ai colossi dell’informatica americana (google, facebook, amazon, etc…).

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    • Ma certo che si abbatta pure il vecchio debito dei Greci così che possano continuare a farne del nuovo, assumendo dipendenti pubblici, non pagando le tasse, mandando in pensione anzitempo.

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  8. Scelta giusta e onesta nei confronti del popolo greco. i fratelli italiani sono con voi. basta ad un europa finta e non solidale, basta allo strapotere delle banche e multinazionali, basta al debito pubblico. Grecia e Italia culla della civiltà devono essere tutelate e difese a tutti i costi. Se dobbiamo pagare un costo altissimo derivante dalla crisi lo faremo con dignità nel rispetto dei principi democratici e solidali che i nostri antenati hanno diffuso ed insegnato in tutto il mondo.

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  9. leggendo questo passo del presidente greco mi sono commossa ho sentito ardere in me ancora la fiducia che la democrazia della gente onesta che ama veramente il suo popolo ce la può fare. Al contrario ho provato tanta rabbia e pena per Padovan per Renzi per la Boschi e company che tradendo il popolo continuano a fare riforme che non ci porteranno a nulla e non si accorgono di creare un grande iato tra loro e noi gente comune che i sacrifici li abbiamo sempre fatti non solo in tempi di recessione Urrà presidente greco io tifo per te e per il tuo meraviglioso popolo

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  10. l’onore dei greci se n’è già bell’e andato da tempo: tsipras aveva già chiesto un rinvio ai primi di giugno ed alla nuova scadenza di oggi se ne esce col coniglio dal cappello, il referendum ispirato a ponzio pilato. Volete gesù o barabba? qualunque sarà la scelta dei greci non sarà responsabilità di tsipras o varoufakis. Un colpo da maestro che salverà syriza ed anche alba dorada dal linciaggio della folla. Deciderà il popolo, quindi saranno ca22i del popolo. Grande questo tsipras, di governanti così ne fanno un tanto al chilo ad ogni legislatura e cadono sempre in piedi.

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  11. Pingback: Un messaggio di dignità al mondo. La scelta di Alexis Tsipras | Essere Sinistra | NUOVA RESISTENZA

  12. Io mi sento molto più di sinistra che di destra.
    Tuttavia essere di sinistra non significa non rispettare i contratti assunti in passato. Soprattutto quando non c’è un piano greco reale, e non demagogico, alternativo alle richieste europee.
    Soprattutto non si può dire “non paghiamo”, non ci “inchiniamo” alle richieste europee, non ci impegniamo per ripagare il debito contratto… per poi richiedere altri soldi in prestito.
    E’ ridicolo. Se tutto questo discorso fosse riportato a una dimensione privata di contratto tra individui non ci sarebbe neanche una possibilità di discussione su cos’è giusto e cos’è sbagliato. Non c’è bisogno di scomodare Platone e Aristotele per capirlo.
    E’ ovvio che l’Europa deve mettere un punto fermo a questa situazione. Altrimenti, proprio per questo, non ci sarebbe Europa.
    Come in ogni democrazia ci sono dei diritti ma anche dei doveri da rispettare, cosa che Tsipras sembra non voler considerare per convenienza politica e appigliandosi a una traballante, arrogante e banale retorica nazionalpopolare.
    Se qualcuno non vuole aderire più alle Comunità Europea è liberissimo di staccarsi e continuare per la sua strada. Non vi sarebbe democrazia altrimenti.
    Ma che paghi i debiti passati, chiedendo magari dilazioni, e decida di contrarne altri ad altre condizioni (se mai glielo permetteranno).

    Dopodichè ribadisco la mia ammirazione e amicizia per il popolo greco che non c’entra nulla con le decisioni di una schiera di politicanti arrivisti e di un malgoverno populista.

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  13. Io lo ribloggherò, perché una dialettica politica è necessaria, in Italia, in Europa, ma anche nel mondo.
    Per questo è necessario sostenere anche posizioni eterodosse, non allineate, eretiche per l’ideologia dominante.
    Però con una considerazione chiara.
    Questa non è una vittoria.
    E’ una sconfitta per tutti.
    Per gli europei, che si sono allineati alle tesi integraliste del Fondo Monetario di Washington, che non hanno prodotto altro che macerie sociali dove sono intervenuti con le loro ricette da salasso del malato.
    Ma è una sconfitta anche per i greci.
    Sarà drammatica la situazione, dopo l’uscita dall’euro.
    Non so se è chiaro cosa voglia dire vivere con un’economia di cartone, con una moneta di cartastraccia e con stipendi da terzo mondo (per i più fortunati, gli altri invece non avranno neppure quelli).

    Purtroppo il ricatto è vero.
    O si è allineati o si è contro.
    È la guerra monetaria che ha sostituito quella armata.
    Cosa succederà con il referendum?
    Vincerà la tesi della “bella sconfitta”?
    Eroica, come Epaminonda alle Termopili.
    Tuttavia, morto troppo giovane.
    Oppure i moderati “borghesi” sconfesseranno la scelta di Tsipras e Varoufakis?
    In Grecia si apriranno scenari inquietanti.
    Alba dorata, il neofascismo, o i neocapitalisti ortodossi… stanno dietro l’angolo, come falchi, squali, avvoltoi…

    Una visione più ampia era necessaria.
    Adesso resta la sconfitta.
    Che si porta appresso anche le speranze degli altri, spagnoli, italiani, portoghesi…
    Saremo ribaltabili, più di prima.
    Adesso sappiamo che non si può essere “contro”.
    Non c’è una via alternativa.
    Il governo greco doveva essere appoggiato e reso consapevole della sua estrema forma di “resistenza”.
    Purtroppo, la politica, a sinistra, non ha saputo guardare verso orizzonti più larghi dell’ aut aut.
    Euro o vecchie monete?
    Allora, noi italiani, almeno, con un sussulto d’orgoglio, scegliamo il “sesterzio”.
    Per secoli fu Moneta europea ed assicurò benessere e prosperità.
    Almeno, come l’euro, per coloro che sapevano esportarlo sugli scudi!

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  14. L’ha ribloggato su REPUBBLICA INDIPENDENTEe ha commentato:
    Io lo ribloggherò, perché una dialettica politica è necessaria, in Italia, in Europa, ma anche nel mondo.
    Per questo è necessario sostenere anche posizioni eterodosse, non allineate, eretiche per l’ideologia dominante.
    Però con una considerazione chiara.
    Questa non è una vittoria.
    E’ una sconfitta per tutti.
    Per gli europei, che si sono allineati alle tesi integraliste del Fondo Monetario di Washington, che non hanno prodotto altro che macerie sociali dove sono intervenuti con le loro ricette da salasso del malato.
    Ma è una sconfitta anche per i greci.
    Sarà drammatica la situazione, dopo l’uscita dall’euro.
    Non so se è chiaro cosa voglia dire vivere con un’economia di cartone, con una moneta di cartastraccia e con stipendi da terzo mondo (per i più fortunati, gli altri invece non avranno neppure quelli).

    Purtroppo il ricatto è vero.
    O si è allineati o si è contro.
    È la guerra monetaria che ha sostituito quella armata.
    Cosa succederà con il referendum?
    Vincerà la tesi della “bella sconfitta”?
    Eroica, come Epaminonda alle Termopili.
    Tuttavia, morto troppo giovane.
    Oppure i moderati “borghesi” sconfesseranno la scelta di Tsipras e Varoufakis?
    In Grecia si apriranno scenari inquietanti.
    Alba dorata, il neofascismo, o i neocapitalisti ortodossi… stanno dietro l’angolo, come falchi, squali, avvoltoi…

    Una visione più ampia era necessaria.
    Adesso resta la sconfitta.
    Che si porta appresso anche le speranze degli altri, spagnoli, italiani, portoghesi…
    Saremo ribaltabili, più di prima.
    Adesso sappiamo che non si può essere “contro”.
    Non c’è una via alternativa.
    Il governo greco doveva essere appoggiato e reso consapevole della sua estrema forma di “resistenza”.
    Purtroppo, la politica, a sinistra, non ha saputo guardare verso orizzonti più larghi dell’ aut aut.
    Euro o vecchie monete?
    Allora, noi italiani, almeno, con un sussulto d’orgoglio, scegliamo il “sesterzio”.
    Per secoli fu Moneta europea ed assicurò benessere e prosperità.
    Almeno, come l’euro, per coloro che sapevano esportarlo sugli scudi!

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    • Credo che il popolo Greco voglia onorare il debito nei confronti dei creditori, ma penso che bisogna dare la possibilita’ di fare ciò . Provocando il fallimento della Grecia , non credo che i paesi creditori incasseranno quanto a loro interessa , pertanto avranno lo stesso la perdita, credo che in questo momento abbiano un grande bisogno di vedere ancor più’ dilazionato il debito , aiutarli come se fossero “davvero nostri fratelli ” mettendoli nella condizione di onorare come la storia insegna , la loro tradizionale onesta.

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      • Sono d’accordo, almeno nel senso che sarebbe necessario affrontare la questione greca con strumenti di politica comune europea, sostegno allo sviluppo economico, nuovi investimenti, insomma creazione di ricchezza.
        Al contrario, si chiedono austerità, rigore,rimborso dei debiti.
        Solo ieri, le borse europee hanno bruciato 250 miliardi circa di euro. così dicevano i tggì.
        sai quanto è l’intero debito pubblico greco? Circa 300 miliardi.
        Quindi, ieri, avremmo potuto cristianamente “rimettere il debito ai nostri debitori” e farci anche la cresta sopra.
        Perchè no?
        Chiederlo ai conservatori rigoristi teutonici (ed ai loro sostenitori).
        Ma, resta che l’uscita dall’euro è una sconfitta economica, come per l’Argentina di una decina di anni fa.
        I più colpiti saranno i salariati, i pensionati e tutti più poveri, che avrebbero stipendi di cartastraccia.
        I ricchi, quelli no, potrebbero portare le società in qualche altro paradiso fiscale e fare profitti più pingui, comprare proprietà a prezzi stracciati e delocalizzare le aziende da qualche altra parte.
        Pensi che avrebbero sentimenti nazionalisti?

        No,è una partita a perdere, proprio come dici tu, nella quale perdono tutti, vincitori e vinti, debitori e creditori.
        Salvo che, i creditori stanno sparsi per il pianeta e possono spostare le loro ricchezze a piacimento di qua e di là da ogni frontiera (valutaria).
        Un saluto a tutti.
        Piero

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  15. Pingback: Un messaggio di dignità al mondo. La scelta di Alexis Tsipras | Essere Sinistra | HyperHouse

  16. Bel discorso, peccato che un vero statista non scelga mai la via più semplice per pararsi il culo e rimettere la decisione ad un popolo che lo ha votato proprio per prendere quelle decisioni.
    Con Tsipras si tocca l’apice del populismo condito da una grande dose di paraculismo, perché così facendo fa bella figura con il popolino e al contempo non si assume alcuna responsabilità se non quella di ratificare il risultato.
    Un vero statista avrebbe creato un asse hispanico – italico – greco con cui andare in Europa e pretendere, restando e contando in Europa, un vero statista NON SCAPPA e non lascia decidere agli altri, ascolta tutti e infine di consesso con i vertici, essendo a conoscenza dei fatti e preparato al riguardo, sceglie per e nell’interesse del popolo.
    Invece Tsipras ha sentito Merkel e Hollande al telefono, inviato mere comunicazioni agli altri paesi membri e così facendo contraddice se stesso quando parla di pari dignità dei paesi europei, lui per primo dando un ruolo preminente a Francia e Germania.
    RI-DI-CO-LO

    E dire che la retorica e i suoi strumenti sono stati postulati dai suoi antenati: ASINO e POPULISTA.
    Evidentemente non siamo i soli ad esser finiti dalla padella nella brace.

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  17. Pingback: La Grecia manda a Vafarukis tutti quanti!

  18. sara’ pure il padre della democrazia ma la Grecia sperpera i soldi europei (ANCHE I NOSTRI) in politiche errate e agevolazioni molto discutibili;ora pensa che con la democrazia si possa azzerare tutti li impegni? troppo facile . l’unione europea è quella che è (una m…a) ma la grecia non è da meno!

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  19. Il problema oggi è la Grecia con tutti gli errori possibili della sua ex classe dirigente, l’altro è quello di mettodo, di idea di un ‘Europa che certi stati o peggio ancora, certi poteri forti soprattutto economici vogliono ridurre la dignità, i bisogni, l’uomo, la democrazia insomma a merce da mercato delle pulci. E’ giusto che la nuova classe dirigente greca si ribelli e chieda ai suoi cittadini di pronunciarsi per una vera Europa che non sia matrigna nei confronti dei paesi in difficoltà. Dopo la grecia se non si cambia metodo ed obiettivo ci sono altri paesi compreso il nostro.

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  20. Non è prova di democrazia quello che dice, a me sembra piuttosto che cerca di scaricarsi di colpa, facendo fare la scelta al popolo, cosi dopo nessuno potrà dirgli niente, e poi si la grecia e messa cosi male, mica è colpa del FMI o della Banca europea, ci sara anche un po di responsibilità dei greci dico io

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  21. Che ridere leggere questi commenti.
    Visto che ci siamo e il metodo pare così figo, facciamo anche un bel referendum per azzerare il debito pubblico italiano, che ci vuole ?
    “Vuoi non pagare più i 33.000 Euro di debito che hai contratto con lo Stato italiano ? [SI] [NO]”
    Ecco fatto.

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  22. Ricordiamoci anche noi dei nostri baby pensionati negli anni 60/70/80 con i famosi 7 anni di guerra condonati a chi non aveva nemmeno fatto il servizio militare. i famosi 16 anni sei mesi e un giorno, 21 anni sei mesi e un giorno, per non parlare degli attuali parlamentari con qualche giorno in parlamento, pensioni d’oro. Onore alla Gracia e al suo leader.

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  23. Ma sti rotti in culo di greci, baby pensioni, alberghi che per farti lo scontrino devi puntare un mitra, conti truccati… Ma che cazzo vogliono? Che fallissero subito, che uscissero subito dall’europa… Una razza una fazza…dai che poi tocca a noi….

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  24. tutti hanno le loro ragioni, sia l’europa (praticamente germania francia) che la grecia. purtroppo i conti nel bilancio statale greco di qualche anno fa non glieli abbiamo falsificati Noi!!! e grandissimi sacrifici gli abbiamo fatti pure noi x restare in europa con il governo monti. per cui non sono x niente giustificati al non stare alle regole anche se molto dure x Tutti.

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  25. La crisi greca.
    “Bah… non costringevano impresari di pagare le tasse, pagavano impiegati comunali e statali con più di 5 mila euro al mese e davano anche due stipendi in più alla fine del anno, più ferie, perché erano soldi di Europa. Deputati, ministri e impiegati statali prendevano stipendio più alti di Europa. Pagavano stipendi anche i preti e davano lori soldi per costruire chiese ecc. Con cittadini di paesi confinanti: Albania, Macedonia, Turchia, ecc simularono abitanti di auto dichiararsi cittadini greci e davano e danno a loro 400 euro al mese senza lavoro, solo se erano auto dichiarati, e poi chiedevano allungamenti di confini. Simulano e pagano i gruppi estremisti nazionalisti (greci) nei paesi confinanti. Con aiuti e soldi di Europa comprarono armi e aeri militari che costarono miliardi. Basta raccogliere le tasse che non sono pagate, fermare spese di chiesa e tutte le sue porcherie e credo che possono chiudere debiti con banche”
    Aggiungo: La Grecia é uno dei paesi piccoli più armati dell’Europa.

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  26. Non sono d’accordo sullo scaricare sulla popolazione l’onere della scelta (non conosco i limiti e le possibilità dei referendum greci): il 90% della gente, pensa che “economia” voglia dire non spendere, qui invece significa il contrario. E’ chi governa che deve fare le scelte, col referendum potrebbe vincere un’idea populista, totalmente contraria alla reale esigenza del paese. E un altro dato mi manca visto che, giustamente, non si vuole tartassare le classi meno agiate, con tagli al sociale e aumenti IVA; cosa è stato fatto per recuperare risorse attraverso imposizioni sul capitale o sui redditi alti, sui depositi bancari, sulle rendite finanziarie, ecc.

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    • Non è uno scaricare, Bruno. E’ rendere, finalemnte, la popolazione responsabile. Si chiama democrazia. Una parola quasi dimenticata. Ricordiamone il valore. Sono morti decine di milioni di esseri umani per essa.

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      • Il popolo è composto da elettori tra i quali c’è il più umile degli analfabeti ed il più grande dei letterati; il bracciante e il grande impresario e finanziere. Il soldato e il generale. Credi che si possa fare la media e che sarà la giusta risposta alla domanda sul che fare in questa crisi? Dovrebbe essere un plebiscito e anche allora, dubiterei, che tutti avessero capito di che si tratta.

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  27. Questo referendum dimostra al mondo che la sinistra non e capace di governare. I sogni sono una cosa la realtà un’altra. Quando un esercito e più debole di un altro deve retrocedere in attesa del giorno favorevole.

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  28. Buongiorno, sono Francesco e ho bisogno scusate, di sapere una cosa che è di una semplicità così ingenua che mi vergogno un pò anche a fare come domanda; io non riesco a capire e non parlo di Tsipras, (che trovo giusto far scegliere al suo popolo come vuole morire o vivere con un referendum nel pieno rispetto del più bel gesto di democrazia, contesto solo la scelta di tempo forse un pò aggressiva di far scegliere al suo popolo a un minuto dal saltar per aria dopo anni di corruzione 10 volte più schifosi della nostra) o di 6 mesi fà, 1 anno fà, 2 anni fà, 5 anni fà, ecc. ecc. ma i Greci perché sono messi così?
    Fatemi sapere gentilmente che avete più esperienza di me.
    Grazie
    Francesco

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    • Non fare gare relative alla corruzione. La scelta non è sull’Euro… La scelta è sulle modalità di uscire dalla crisi. Lui rappresenta il 30% del paese… Non può scegliere per il 100%. Ha ragione lui.

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  29. Pingback: Democrazia Greca in una notte di una domenica d’estate 2015 | Ra de la Suerte's blog

  30. per quale unione europea stiamo parlando??La germania comanda e vogliono un luogo dove fare vacanze gratis..non si deve giocare mai con la dignita di un popolo!

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  31. Ho letto tutti i commenti e devo dire che non è facile esprimere un giudizio equilibrato, bisognerebbe conoscere bene la storia della Grecia dal dopoguerra fino ad ora. Comunque non voglio schierarmi ma fare alcune osservazioni: molti danno addosso alla Germania come fosse il dittatore dell’Europa. Ricordiamoci che la Germania è uscita perdente dalla seconda guerra mondiale e ha avuto una classe politica che ha saputo fare le scelte giuste e risollevare il paese dopo una dura sconfitta. La Grecia e altri paesi, Italia compresa, invece si sono ritrovati governati da un branco di ladri e opportunisti che hanno fatto solo i loro interessi, quindi se ci troviamo ora pieni di debiti non è colpa della Germania ma di questi ladroni a cui abbiamo dato il voto per decenni.

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  32. Certo nn sarà facile ma tanto di cappello a un uomo che dice “farò ciò che voi deciderete”. A noi nessuno chiede niente tanto siamo delle povere pecore che storicamente nn sono mai state in grado di dire la loro. Ps. Magari bce ed fmi se ne andassero a quel paese

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