OXI!

oxigen

di Yuri Crea #cuococlandestino

Siamo i greci, i migranti, i siriani, i curdi, siamo donne e uomini precar*, siamo cittadine e cittadini di un mondo che sognamo e desideriamo libero, senza confini e senza padroni.
Siamo i coraggiosi combattenti di Kobane, che lottiamo e diciamo OXI ai tagliagole nazisti dell’ Isis, tenuti in vita dall’occidente, l’ antica civiltà che preferisce guardare indifferente, senza intervenire con la nostra stessa forza e coerenza.

Diciamo OXI all’Occidente, che ha creato questo mostro fondamentalista e nazista, che in nome di Dio, della morte, dell’odio e dell’ Islam distrugge con violenza popoli e culture bellissime, millenarie, che appartengono all’ Islam.

OXI!, l’ ISIS non è l’Islam che predica la fratellanza, la solidarietà, l’ amore per il prossimo e la tolleranza. Diciamo OXI, con forza, a questi regimi neonazisti che ci vogliono far vivere nella miseria, nell’ignoranza e nel terrore.

Siamo il popolo composto da decine di etnie, che scappiamo dalle guerre e dalla fame che l’occidente ha determinato. Attraversiamo, per mesi, i deserti e sostiamo in Libia o in Tuchia, subendo atroci violenze e abusi, ma andiamo avanti, spinti da una forza infinita e dalla speranza, che potete leggere nella luce dei nostri occhi di perla nera, la speranza e la forza che ci permettono di sopportare qualsiasi sopruso, qualsiasi oppressione e repressione. Siamo noi che attraversiamo il mare senza averlo mai visto prima. Siamo noi, che dopo giorni, in balia di un mare sconosciuto e spesso spietato, sbarchiamo in Europa, illusi di approdare nella civiltà millenaria, culla di culture e di solidarietà, di rispetto e tutela dei diritti dell’ uomo, un continente, evoluto, che idealmente è senza confini. Invece troviamo una terra ostile, esseri umani che ci respingono, ci rifiutano e ci trattano come cani rabbiosi, costretti in gabbie, chiamate CARA. Lontano dagli occhi dell’opinione pubblica.

Diciamo OXI per resistere ad una civiltà millenaria, che ci tiene prigionieri in campi profughi, che spesso non hanno le condizioni minime umane ed igienico sanitarie, che scoppiano di persone che vogliono solo raggiungere i loro cari e sognano una vita normale, un lavoro normale, una vita dignitosa a cui tutt* hanno diritto, ma che in questo mondo qualcuno ha deciso che non è un diritto di tutti gli esseri umani.

Noi diciamo OXI a questa repressione dell’uomo sull’uomo, a questa zona grigia dove vengono cancellati i diritti umani, diciamo OXI a questa Europa che ci rifiuta, dopo aver prosciugato le risorse del nostro continente, diciamo OXI ai colonizzatori del vecchio continente, mascherati da burocrati e diplomatici che fanno finta di niente, girano la testa e continuano a sfruttare i nostri fratelli e la nostra terra, tenendoci perennemente in guerra ed affamati.

Urliamo OXI! e lottiamo e resistiamo sugli scogli al confine di due nazioni che ci rifiutano come esseri umani e ci vietano di circolare liberamente in un continente che ha accolto i nostri fratelli e che oggi ci obbliga a tornare da dove siamo fuggiti, dalla fame e dalla guerra che i vostri e nostri carnefici tengono sempre in vita.

Siamo greche e greci, un popolo orgoglioso, che vive nella terra antica, culla della stessa Europa, che oggi ci è così ostile e ci ha abbandonati, spingendoci nel baratro. Giovani e pensionati, che da anni, subiamo la costante e arrogante repressione economica della Troika, che ci ha umiliati e impoveriti, con le sue politiche economiche repressive e disumane, dettate dal nazicapitalismo delle corporation finanziarie, le quali dettano le regole agli stati ed ai loro cittadini, che di sovrano non hanno più nulla.
Però non ci hanno tolto la dignità e la voglia di lottare.

Siamo andati a votare per dire con forza OXI.
NO! a questa Europa di freddi automi, burocrati, privi di umanità, che hanno perso la memoria dei popoli, che usano il ricatto e ci costringono con la forza e l’abuso, dei mercati finanziari, ad accettare compromessi economici repressivi, per arricchire poche migliaia di persone spietate e assetate di potere, che, come sciacalli, si nutrono dilaniando le smunte carni di milioni di poveri, sempre più poveri e sofferenti, logorati e resi sterili per mancanza di energie economiche e di un lavoro che è sinonimo di uguaglianza e dignità.

Diciamo OXI a questa Europa senza cuore, che ha perso gli ideali di uguaglianza, libertà e fratellanza.
Inno di una nazione che oggi ha perso tutti questi valori per allinearsi ai nazionalismi e populismi dei paesi che alzano i muri fisici ed ideologici, rifiutando ogni pratica ed ideale che ci fa sentire vicini, uniti e solidali, liberi.

Diciamo OXI alla dittatura della Troika, OXI per frantumarla con il nostro voto, espressione di un conflitto che vogliono mettere a tacere, togliendoci anche l’ultima parola e la possibilità di decidere del nostro futuro.

OXI per tornare ad una democrazia reale, oggi parola svuotata dal suo significato più alto.

OXI per restituire la sovranità al popolo greco ed europeo, che vuole cambiare le regole ingiuste, imposte dai carnefici, che da anni ci vogliono sudditi senza diritti e senza futuro.
OXI per tornare ad essere Cittadine e Cittadini che decidono e scelgono di salvare un mondo che implode nel vuoto di una finanza sterile e consumato dall’avidità di pochi a danno del resto della popolazione. Un popolo stanco di subire e che oggi con OXI può segnare un punto a favore della libertà e della giustizia.

OXI ALLA REPRESSIONE DELLA TROIKA PERCHÈ UN ALTRO MONDO È DAVVERO POSSIBILE.

OXI!

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