Le lezioni alla Grecia che l’Italia non può dare

altanpagliuzza

di Luca MARCONI

Le analogie tra la situazione italiana e quella greca sono molte, e le differenze non permettono all’Italia di ergersi a maestra di virtù.

Sessantotto anni dall’Assemblea costituente ancora non sono bastati per mettere fine ai problemi che attanagliano questo paese.

Anzi, contro ogni logica la situazione è andata via via aggravandosi dopo lo scandalo di Tangentopoli che avrebbe dovuto riportare nelle istituzioni la parola Etica ma che invece è servito da esempio solo per delinquere ancora di più nonostante i valori sanciti dalla nostra Costituzione.

Ci dicono che l’Italia è retrograda a causa dell’articolo 18 e che la giustizia non funziona perché i magistrati godono di un periodo di ferie troppo lungo, quando in realtà ci sono gravi lacune legislative che combinate all’incapacità della politica di autoregolamentarsi (che poi è solo una conseguenza) rendono questo paese il più corrotto d’Europa.

Gli italiani che motteggiano sulla scia delle sciocchezze sulle babypensioni greche pretendono che Alexis Tsipras possa promulgare una legge anticorruzione efficace in soli cinque mesi e nonostante la crisi economica, mentre nemmeno si domandano cosa ha fatto Matteo Renzi in un anno e mezzo, salvo depotenziare, per tutte le piccole imprese, il falso in bilancio.

Se la mancanza di morale la rinfacciassimo alla nostra classe dirigente non avremo chi ruba l’acqua dalle fontane della Reggia di Caserta, ogni opera pubblica non sarebbe costellata dalle collusioni di ogni tipo, la Magistratura non dovrebbe intervenire per ristabilire l’ordine nei Comuni a trazione mafiosa, Roma non sarebbe un cantiere a cielo aperto con le fognature che tracimano ogni anno e Mafia Capitale sarebbe solo un comic book.

Se l’homo italicus anziché scialacquare tanto impegno per puntare il dito contro l’evasione fiscale ed i “furbetti” ellenici mostrasse con la stessa veemenza tanto senso critico nei confronti della propria classe politica con molte probabilità l’Italia non avrebbe gli stessi problemi e finalmente si arriverebbe alla radice della causa dello strapotere mafioso che soffoca questo paese.

La corruzione che impera in Italia e che ha gravi ripercussioni sul welfare, il lavoro, la sanità, la scuola, le infrastrutture e l’economia fa sembrare quei 40/60 miliardi de debito greco nei nostri confronti poco più che spiccioli.

L’italiano che fa la lezioncina al greco senza averne alcun titolo e restando a guardare il catafascio che lo circonda: questa è la triste morale della favola.

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7 Pensieri su &Idquo;Le lezioni alla Grecia che l’Italia non può dare

  1. L’ha ribloggato su tramineraromaticoe ha commentato:
    già, con quale coraggio apriamo bocca, dico io, solo per aumentare la serie delle nostre figure di cacca…oddei, come siamo caduti in basso, quando mai avremo un premier come tsipras al posto dei soliti rimestaminestroni ormai rancidi…squallore e miseria. reblog

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