Le barzellette di J.C. Juncker e soci

JunckerSaufnase

di Maria Cristina FERRARI

Il mercato più grande del mondo e’ in crisi, ma tranquilli, si mormora che gli arabi puntino sull’instabilità di Egitto, Tunisia, etc, per costruire la nuova Shanghai del mediterraneo, una megacity.
Morta una bolla, se ne fa un’altra.
La Cina da tempo ha capito che per mandare avanti l’economia ci vogliono stabilità e pace.
Tutte queste guerre sia economiche che cruente intorno alla fascia di quello che dovrebbe essere il continente euroasiatico colpiscono il cuore dell’economia e dello sviluppo. Attenzione: la Cina sostiene diverse economie, ha un doppio legame coi suoi stessi concorrenti.
Gioca una partita doppia.
Sostiene parte del debito statunitense diventando nel 2014 il maggior acquirente di petrolio saudita. Ma il suo problema rimane ancora il mercato interno e il controllo ambientale.

Gli schemi monetari stanno cambiando velocemente: qualcuno mormora di investire in oro. Una nuova moneta, lo yuan, si sta sviluppando sostenuta dall’AIIB (la Banca Asiatica per gli Investimenti e le Infrastrutture), che sta sostituendo il dollaro nei pagamenti internazionali.
Qui non si tratta di uscire o entrare dall’euro, uno sputo di moneta oramai obsoleta, si tratta di capire a cosa serve il vecchio continente europeo diviso e a due velocità.

Serve per avere un mercato interno, dove i paesi forti sfruttano quelli deboli? Il solito giochetto nord e sud a due velocità, così che la Germania, la Francia e i loro soci nordici possono vendere i propri prodotti grazie alla destrutturazione economica di altri paesi come Spagna Grecia e Italia? Indebolire la classe operaia europea farà solo affondare l’Europa.

L’Europa non ha le materie prime sufficienti per competere con altri continenti, per questo motivo stanno dilaniando l’Africa, utilizzando tutte le risorse economiche nei conflitti bellici.

Putin ha capito che bisogna fermare la corsa agli armamenti, inutile competere con gli USA, quando lo capiranno i paesi della NATO?

Nel frattempo la Cina e’ diventata il discount mondiale e a forza di stupidi gadget per poveri e’ diventata una potenza economica che ha sviluppato una tecnologia spaventosa.

E ci sono personaggi come Juncker che accusano la Grecia di non far pagare le tasse e di vivere al di sopra delle proprie possibilità a scapito degli altri stati europei: detto da chi rappresenta gli interessi delle multinazionali con sede lussemburghese, sembra una barzelletta.

In Lussemburgo l’80% delle società non paga le tasse,era e rimane un paradiso fiscale con o senza il segreto bancario, ci sono società specializzate nell’arte dell’evasione fiscale e del raggiro delle normative internazionali.

Juncker fa parte di un partito che si chiama Partito Popolare Cristiano Sociale.
Ma ci faccia il piacere!

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3 Pensieri su &Idquo;Le barzellette di J.C. Juncker e soci

  1. L’idea di una moneta eurasiatica non è del tutto nuova e completerebbe l’integrazione commerciale dei quattro membri UEE (Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Armenia, che saranno presto affiancati dal Kirgyzstan). La Russia, in altre parole, sta preparando il terreno per un’altra unione monetaria. Sara’ Il rublo la moneta unica UEE? O verrà creata una nuova valuta (l’anno scorso si parlava di una nuova entità chiamata ‘Altyn’)? Qualunque sia la risposta, il punto chiave è che i paesi eurasiatici probabilmente avranno la propria indipendenza monetaria, un fatto che contribuirà a erodere l’ egemonia globale del dollaro e limitare la poderosa ascesa del Renminbi cinese.

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  2. Sembra chiaro che Stati Uniti e Canada stiano cercando di deviare una fascia dell’Europa verso i propri interessi Non tanto come partner alla pari dove ognuno mette a disposizione competenze e risorse, ma piuttosto come strumenti per meglio dividere “geograficamente” una porzione del pianeta che al momento presenterebbe un’ economia in ascesa dalla quale sono esclusi i due Stati oltreoceano.
    La nascita dell’Eurasia va contrastata.
    Un così grande continente potrebbe essere il prodromo del declino dell’egemonia americana.

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  3. Ottima e lucidissima analisi: hai ricostruito, in sintesi, quello che risulta essere l’attuale geopolitico del mondo contemporaneo. Aggiungerei soltanto un altro particolare: occorre rilanciare – seriamente – quelli che furono gli accordi raggiunti nell’ambito della Conferenza di Barcelona 1995, riguardanti l’integrazione economica e culturale dell’area Euromediterranea.

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