Soffia il grecale. Ultimatum a Tsipras. Sono le ultime ore per la barca europea

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di Luca SOLDI

Il grecale e’ un vento mediterraneo, europeo che soffia da nord-est. Quella da sempre e’ una delle direzioni che viene indicata dalla rosa dei venti. Il vento è così denominato perché dall’isola di Zante, punto di riferimento della rosa dei venti, soffia da nord-est in corrispondenza, appunto, della Grecia. Soffia con particolare frequenza soprattutto sulle regioni del Mediterraneo centrale e su quelle adriatiche. Per Dante, il Grecale era il “vento schiavo”, così come per i veneziani che al di là dal mare avevano la Schiavonia, ossia la costa istro-dalmata.

Un vento che ci è caro in modo particolare e che in queste ore vede le terre e le coste da cui ha origine, oggetto di un duro attacco di chi ha dell’Europa una concezione solo finanziaria. Ragionieristica. Che vuole rendere schiava la popolazione greca.

Un vento che tutti auguriamo spinga in acque sicuro , in porto sicuro, un “barcone” malridotto chiamato Europa. Una “nave” che rischia, altrimenti, davvero di affondare.

Infatti sono queste ore in cui l’Eurogruppo dei 19 sta lavorando con difficoltà, asprezza e sta mettendo insieme una bozza che rimanda la palla aldilà del confine greco. Sotto la spinta della Germania e dei suoi “satelliti” si propone molto di più di quel bagno di sangue che Tsipras aveva ottenuto a fatica dal Parlamento greco. La Grecia adesso e’ spinta in vicolo cieco. La Germania, insieme ai suoi “satelliti”, lo sa e sta tirando la corda all’inverosimile.

Le Banche greche hanno raggiunto il minimo storico di contante e domani avrebbero da far fronte al nuovo assalto di un popolo. Poi c’è l’esigenza di fare fronte ai 7 miliardi da restituire entro il 20 luglio.

Però, quegli 86 miliardi che sarebbero la contropartita offerta in cambio del rigore, potrebbero davvero far andare avanti il sistema economico greco. Sarebbero una cifra importante. Ma, è chiaro, questa accelerazione somiglia molto ad un ultimatum. Un boccone amaro di cui tutti sono coscienti da tempo ma che politicamente corre il rischio di essere davvero letale. Con la vittima sacrificale che potrebbe essere anche lo stesso Tsipras.

E qui potrebbero giocare un punto importante quei paesi come l’Italia che se volessero, se non ci fosse un Renzi totalmente inconsistente, potrebbero far comprendere che qui non si gioca solo il destino di un paese, ma di tutto il continente.

Potrebbero far capire, se volessero, che c’è un limite all’umiliazione della Grecia e che superato questo limite crollerà quel poco ch’è rimasto dello “spirito Europeo”.

Quello spirito che ci voleva popoli solidali e politicamente uniti, finirà per sempre. Affondando.

 

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2 Pensieri su &Idquo;Soffia il grecale. Ultimatum a Tsipras. Sono le ultime ore per la barca europea

  1. Grazie, Marianne. La conclusione della tua riflessione e’ desolata, triste. Condivisibile. Queste ore segnano davvero uno dei momenti più importanti per la storia del vecchio continente ma non è davvero con gli ultimatum e le minacce che si possono ricreare le condizioni per ritrovare lo spirito solidale che aveva mosso lo spirito solidale dei padri costituenti.

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