Pablo Iglesias difende Tsipras. Quello che è successo è la verità del potere

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Il segretario generale di Podemos Pablo Iglesias ha affermato che quel che è successo in Grecia – dove il governo ha finito con l’accettare un duro accordo con i creditori internazionali dopo il NO dei greci alla proposta precedente – è “la verità del potere”.

Durante la presentazione a Madrid del libro “Reti di indignazione e di speranza” del sociologo Manuel Castells, Iglesias ha difeso fermamente il primo ministro greco esprimendo disprezzoper coloro che si chiedono se Alexis Tsipras ha fiuto, o no” e se si è venduto, o meno”. I principi di Alexis sono molto chiari, ma il mondo e la politica hanno a che fare con le relazioni di potere“, ha spiegato.

Dal punto di vista degli avversari, la situazione era “morte o morte”, e l’esecutivo greco ha dovuto scegliere tra “accettare un cattivo accordo ma perlomeno parlare di ristrutturazione del debito”, o “fare qualcosa che la maggioranza dei greci non voleva”, ovvero abbandonare l’euro.
Iglesias ha affermato che Tsipras si è dovuto sedere a una scacchiera truccata, dove gli erano stati sottratti dei pezzi, e per questo motivo considera che “quel che ha fatto il governo greco è, tristemente, la sola cosa che poteva fare”. Le norme che regolano il sistema dimostrano che “non c’è democrazia in Europa”. “O facciamo politica, oppure torniamo tutti a fare accademia, continuando a produrre diagnosi geniali sui mali del mondo”.

Ma “se non hai potere, non hai nulla”. L’errore di Atene è stato credere che la troika e i paesi dell’Eurogruppo avrebbero mostrato “rispetto democratico” per i greci e avrebbero fatto loro maggiori concessioni. “Quando in politica non hai il potere non hai nulla, perché le ragioni non contano”, e “uno Stato del sud Europa ha molto poco potere”.
In questa situazione “l’unica cosa che possiamo fare è accumulare un po’ più di potere amministrativo” e cercare di “piegare il braccio ai socialdemocratici” perché in Europa si formino nuovi governi che “difendano i diritti sociali, la redistribuzione della ricchezza e del benessere”.

«In caso contrario, colei che cambierà le cose è una signora che viene dal fascismo e l’estrema destra, Marine Le Pen”, ha affermato. A suo parere, se il Fronte Nazionale vincerà in Francia in “un Paese con armi nucleari”, questa potrebbe allearsi con la Russia, “né l’UE né la NATO.” Quindi, “potremmo essere alla vigilia della terza guerra mondiale”, ha avvertito.

Riferendosi alla situazione di Podemos in Spagna e al suo desiderio di fare “grandi cose”, come una riforma fiscale o difendere la salute pubblica e l’istruzione, ha detto: “In questo gioco di scacchi in cui non abbiamo nulla, siamo in grado di fare qualcosa di più di ciò che è sul tavolo. La Spagna un po’ di più della Grecia”.  “Se vinciamo, il nostro principale nemico saranno le élite locali e finalmente le faremo piangere un po’, molto più che i greci, ma i limiti sono enormi”, ha detto.

(Traduzione dall’articolo pubblicato su 20minutos.es a cura di Gianni Fabbris, che ringraziamo)

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12 Pensieri su &Idquo;Pablo Iglesias difende Tsipras. Quello che è successo è la verità del potere

  1. Pingback: Con la Grecia che resiste (senza un nuovo orizzonte)

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    • Trovo sconcertante trinciare giudizi così. Palle? E da quando la politica è testosterone e basta? E poi, di grazia, uscire dall’Euro a quali condizioni? Per andare dove? In che modo? Con che cosa? Con i caveau delle banche completamente vuoti?
      E con che cosa si sarebbero pagati gli stipendi pubblici e le pensioni? E gli acquisti di petrolio, gas ed energia elettrica (tutti importati e regolati in valuta forte) con cosa li avrebbero pagati? Con delle dracme che, già dopo una settimana, avrebbero avuto un valore inferiore alla carta utilizzata per stamparle?
      Tutti a dire che Tsipras ha “tradito” il mandato, ma se fosse uscito dall’Euro sarebbe andato contro la maggioranza dei greci e allora si che sarebbe stato un traditore.
      Iglesias ha individuato il problema, secondo me. Le umane cose vengono regolate esclusivamente dai rapporti di forza e questi, al momento, sono a sfavore della Grecia.
      Fare scelte che ti peggiorano la vita, senza alcun vantaggio in cambio, è da stupidi, oppure è la classica opzione caldeggiata da chi non corre certi rischi.

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