Ma cos’è quest’economia?

elemosina1

di Pino CACUCCI

Ma in fin dei conti, cos’è l’Economia?
Ci dicono che l’Italia è in una botte di ferro e che la sua “economia” è notevolmente migliorata (vedi lo spread, che fino a qualche tempo fa credevo fosse termine onomatopeico usato nei fumetti quando un personaggio soffre di attacchi di diarrea), e tutto questo miracolo economico solo perché “sono state fatte le riforme”.
Riforme?

Vuol dire che poter licenziare i lavoratori e prendere a calci in culo gli insegnanti, influisce positivamente sull’Economia?
Che ignorante, che troglodita son io: pensate che credevo che l’Economia dipendesse dai prodotti di una nazione, dai manufatti, dai commerci, dall’andamento di industrie e agricoltura, insomma, dalle cose concrete che crea e vende agli altri, sia nel mercato interno che all’estero.
Invece no: l’Economia dipende (almeno in Italia) dal JobAct e dalla “Buonascuola”.

Un motivo in più per ricordare cosa urlavano i manifestanti in Spagna: “Questa non è una crisi, è una truffa”.
E a proposito di Spagna: poco fa ho assistito allibito a un’intervista al corrispondente in Italia del quotidiano El Mundo (che sicuramente non è affine a Podemos) che dichiarava in termini schietti e inequivocabili: “L’atteggiamento della Germania si chiama vendetta. Vogliono vendetta perché i greci al referendum hanno votato No”. E poi ha aggiunto che è anche un chiaro monito agli spagnoli, che, se votano per Podemos, faranno la fine di Tsipras & Co.

Insomma, ci voleva un giornalista straniero per dire in una Tv italiana che il re è nudo: vogliono solo vendetta. È la prova inconfutabile che la democrazia è stata seppellitta assieme alla Grecia che l’ha inventata. Nessun popolo può osare eleggersi chi vuole, almeno non nell’Eurozona. I governi devono essere graditi alla Finanza, la politica è roba del passato (remoto, più o meno ai tempi di Pericle o poco oltre).

Noi di sinistra (sinonimo di confusi, spacca-capelli-in-4 e masochisti, vista la storia della sinistra) commettiamo da oltre un secolo un errore madornale (il più grave tra tutti gli errori che costellano la nostra storia): ci illudiamo di avere ideali mentre i “capitalisti” perseguono soltanto i propri interessi.

Non è affatto così. Anzi, è l’esatto contrario: i “capitalisti” hanno ideali incrollabili e ferrea fede, a tal punto che preferiscono il cataclisma pur di non venire meno ai propri principi. E in questo caso, il principio è vendicarsi dei greci per come hanno votato. Pur di punirli, mandano in malora l’Euro e ignorano la miriade di economisti esperti che affermano il fallimento dell’austerità modello tedesco. E pur di perseguire gli ideali in cui credono fermamente, ignorano le urla (ormai sono urla, più che interviste e articoli) dei vari Stiglitz, Galbraith, Krugman, Piketty, e una caterva di premi Nobel (in Economia, appunto), tutti a tentare invano di “far ragionare l’Europa”.
Ma la ragione non c’entra: stiamo parlando di ideali capitalisti, per i quali è più importante punire, vendicarsi, impartire dure lezioni ai ribelli e scatenare rappresaglie se non abbassano la testa, piuttosto che perseguire il benessere di un continente.
Herr Wolfgang Schauble si comporta così perché è un fanatico, non perché sia un buon economista. Fanatico come tutti quelli che hanno una “fede incrollabile”, cioè non ammettono dubbi e incertezze.
Già delfino di Kohl e enfant prodige della CDU, la carriera di Schauble subì un contraccolpo nel 2000 quando dovette ammettere di aver ricevuto 100.000 marchi in finanziamenti illegali da un trafficante di armi. Questo contrattempo permise a Angela Merkel di vedersi la strada spianata alla cancelleria. A Herr Wolfgang rode ancora, e infatti con lei ringhia spesso.
Oggi è trapelata la notizia che Schauble ha trattato a male parole addirittura Mario Draghi (Herr Wolfgang se ne sbatte delle gerarchie e degli incarichi altrui) alzando la sua voce di per sé tutt’altro che suadente: preoccupiamocene molto, di questo alterco…

Il giorno in cui Schauble toglierà di mezzo Draghi, l’Italia potrà tutt’al più chiedere l’annessione geografica all’Africa, perché di sicuro in Europa non ci rimane (il che non sarà negativo: in Africa, malgrado tutto, c’è più solidarietà che nella spietata e ottusa Europa).

Schauble è su una sedia a rotelle perché il 12 ottobre 1990 un tizio lo ha preso a revolverate (singolare destino anticipato, per uno che si faceva finanziare da un trafficante di armi). La pallottola lo ha paralizzato. L’altra sera, in una minibiografia di un Tg, lo sparatore di allora veniva definito “uno squilibrato”.
Sitete sicuri di sapere chi sia, tra i due, lo squilibrato?

Annunci

2 Pensieri su &Idquo;Ma cos’è quest’economia?

  1. Inviterei Schauble in visita turistica a Roma, ed in cima alla scalinata di trinità dei Monti avrei un attimo di distrazione; del resto si sa che noi mediterranei non siamo sempre concentrati.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...