Il discorso di Verdenzi all’Expo

di Vincenzo G. PALIOTTI

Si, avete letto bene. Colui che da Presidente del Consiglio ha parlato all’Expo è un animale ibrido: formato da Denis Verdini e Matteo Renzi.

E quindi si tratta di prendere atto di un berlusconismo alla potenza ennesima. Gestito dal fu “più grande partito della sinistra italiana”.

Ora, il “Verdenzi”, ricordando i fasti di Berlusconi, annuncia di voler cancellare completamente la tassa sulla prima casa, al solito non entra nel merito e non ci dice dove andrà a prendere le coperture. Un’altra delle sue autocelebrazioni, quindi, e nulla più. Una “passerella” sulle cose fatte, sulle cosidette riforme, un riferimento ai “musi lunghi”, nuovo termine, che farebbero di tutto per “oscurare” i suoi grandi meriti e per nascondere i risultati che a suo dire sono eccellenti. Una lunga lista di benefici che avrebbe procurato al paese, di cui noi “musi lunghi” non troviamo traccia. Meglio musi lunghi che visi pallidi, mi permetto di dire.

Parafrasando un discorso di Bersani che si riferiva a Berlusconi, il quale in un discorso sulla fiducia parlava appunto di cosa egli avesse fatto a favore dell’Italia, Pierluigi gli disse: “Ma perché non chiede anche il Nobel per la pace?”.

Peccato però che il premier/segretario ora non dica che la disoccupazione è rimasta ai livelli insopportabili, specie tra i giovani dove ha raggiunto il 40%, e non parli dei poveri assoluti.

“Dimentica” ad arte di parlare delle questioni irrisolte, che sono sempre là in attesa di una definizione come la questione delle Province, come la questione dei pensionati ai quali è stato solo notificato che non avranno nulla di quanto maltolto negli anni del blocco delle indicizzazioni. E non solo, non si è stabilito se quel blocco deve rimanere o “almeno” adeguare all’oggi le pensioni stesse. Altra questione irrisolta quella del blocco degli stipendi statali, cosa si intende fare è cosa ignota. Non si parla più di esodati, per dirne una. Con tutto questo in sospeso c’è veramente da chiedersi dove va a prendere le risorse per tagliare le tasse. “Noi non siamo il partito delle tasse”, ma non lo diceva Berlusconi?

Un accenno anche alla questione Crocetta/Borsellino con una critica alle dichiarazioni del governatore siciliano, che poi nessuno sa se ci siano state oppure no. L’importante è indebolirlo. Come sta facendo con il sindaco di Roma Ignazio Marino. Peccato però che il premier/segretario abbia liste piene di impresentabili ed un “governatore” di una regione eletto con i voti di un certo Cosentino che a Borsellino avrebbe fatto venire l’orticaria solo passandogli accanto. Ma siamo all’anniversario della strage di Via D’Amelio per cui in nome del marketing bisogna citare certe cose: fanno audience.

L’animale dai due volti ha pure il tempo per le unioni civili dove, al solito, promette ma non entra nel merito. Parla in generale e si da tempo entro l’anno, senza specificare quale anno. C’è da credergli? Con un “elemento” del genere bisogna andarci piano e con i piedi di piombo. Ergo: assolutamente no!

Ma lui è così, lui ama il contatto con il popolo, la platea piena alla quale dispensare le sue “opere”, le sue eccellenze, i suoi meriti come quello di essere al fianco della Germania e della Francia e costituire il “meglio” dell’Europa: a noi “musi lunghi” risulta che nelle decisioni prese per la Grecia il suo apporto, ma anche la sua opinione (?) non sono state neppure prese in considerazione. Ma lui è così, davanti alla sua platea si deve ben vendere, tanto più che i sondaggi lo danno in calo ma per questo, e per la prima volta, ha il solito “colpo ad effetto” tirando in ballo Bersani ed il suo programma, incredibile!

Poi si lamenta, con una faccia tosta degna del nano di Arcore, che i media non pubblicizzano abbastanza i suoi meriti: è veramente il colmo per noi che ogni giorno dobbiamo leggere sperticate lodi proprio dei media e proprio per lui anche per cose che a lui risultano realizzate, ma che in effetti sono rimaste a metà, o sono lettera morta, come ho già citato in precedenza.

Poi tante altre cose che si faranno, sempre così: “faremo, diremo, provvederemo” ma fino ad oggi restano solo annunci e nulla più.

Certo. Qualcosa ha sicuramente realizzato. Privatizzazione della scuola, desindacalizzazione del lavoro, eliminazione delle tutele per tutti i lavoratori, minacce all’autonomia della magistratura. Il programma di Denis Verdini. Lo sappiamo bene.

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6 Pensieri su &Idquo;Il discorso di Verdenzi all’Expo

  1. Al ” poveruomo ” colpito dalla CALURA di Luglio, nessuno dei suoi cortigiani/FIGURANTI, avevano detto che, l’IMU sulla PRIMA CASA, era stata ABOLITA nel 2013, m…entre, rimane per le CASE DI LUSSO, CASTELLI, ect: forse matteo renzi, a partire dal 2016, vuol fare il ” REGALO ” ai ” possidenti ” di queste CAPANNE , i cui proprietari sono RICCHI SFONDATI come berlusconi ed altri MORTI DI FAME che, hanno difficoltà a pagare le dovute TASSE. Inoltre in questi tre anni- prima di andare al voto-, gli ” evasori che sopo altri poveruomini con VILLE E CASE DI LUSSO ” , potranno continuare a portare all’estero le TASSE NON PAGATE, magari ” affidandoli ” a quel serra che è – AMICO INTIMO/FINANZIATORE/PARTECIPANTE/ALLE CENE/DIMILLEEURO/ACAPOCCIA – del ” poveruomo ” colpito dentro il salone dell’EXPO nella giornata di ieri !!!

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  2. Renzi dice in buona fede che il PD è il piu’ grande partito della sinistra perchè lui , la sinistra, non sa che cosa è . E’ evidente che cerca di accreditare tale orientamento agli elettori piu’ disinformati e sprovveduti che, sempre in buona fede, pensano così di stare dalla stessa parte che era di Berlinguer e compagni (ne conosco parecchi di questo tipo). Forse con queste promesse sta pensando di andare ad elezioni e quindi deve scaldare le truppe.

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    • Renzi è così, non c’è da meravigliarsi, ma proprio nessuno che nell’Assemblea Nazionale si sia alzato in piedi per chiedergli conto delle cazzate ? Si sa, i dirigenti PD, sono così, ben educati, non si incazzano mai, il modello di quelli che dissentirebbero è Cuperlo : non è da bon ton alzare i toni.

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  3. Renzi ha fatto questi annunci perchè quando qulache Corte gli dirà che deve adeguare gli stpendi degli statali, deve pagare un sacco di soldi all ‘ UE per infrazioni, deve risolvere gli esodati, ritirar fuori gli 80 euro “strutturali”, ecc., avrà tutte le scuse non poter mantenere e per dire”io volevo, ma ci sono dei cattivoni che mi remano contro”. Chissà fino a quando la gente gli crede

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  4. Che grande guaio sarebbe se il Renzi realizzasse il promesso? non avremmo più modo di criticarlo e sarebbe la fine della sinistra, si perché noi non sappiamo fare altro—Gli 80 euro al mese che guaio li ha dati SOLO agli operai, l’imu tolta a chi dopo 30 anni di mutuo ha una casa propria, SI SAREBBE PROPRIO LA FINE. OPPURE SIAMO GIA FINITI?

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