Come legalizzare il malaffare

contromagistratura

di Vincenzo G. PALIOTTI

A leggere le dichiarazioni del premier/segretario su alcuni argomenti che sono all’ordine del giorno mi viene da pensare, e molto, sullo stato di democrazia in cui versa il paese.
Certo, come dice Yanis Varoufakis nella sua intervista su Stern, “hanno seppellito la democrazia in Grecia”.
Anche qui, però, non scherzano.
Un colpo ai magistrati con una dichiarazione che oltre che sorprendente è anche aperta ad ogni interpretazione.

La prima che mi viene in mente è che a differenza di Berlusconi che politicizzava il ruolo della magistratura, secondo lui schierata “a sinistra”, Renzi lo giudica inutile del tutto.

Dichiarando infatti: “io mi fido dei senatori”, in pratica annulla il lavoro dei Magistrati, lavoro che poggia su indagini, intercettazioni ed altre informazioni accettando per “buona” la versione dei “perseguitati” che naturalmente si dichiarano innocenti. Ma non solo: questa dichiarazione implica che lui si fida di chi è indagato, e non di chi indaga, ovvero non si fida della magistratura. Una forma quindi di delegittimazione.

E non serve poi da parte sua, anzi fa ridere, aggiungere che agisce in rispetto della Costituzione. Altra bugia, perché lui in questo modo sminuisce, anzi azzera, un potere dello Stato che deve essere indipendente quale la Magistratura sostituendosi ad essa con le sue considerazioni nel giudicare persone indagate per le quali sono previste restrizioni della libertà, non avendo poi le stesse e complete informazioni di cui gode la magistratura. Oltre a ciò rende inutile anche il lavoro della commissione parlamentare che aveva deciso per il SI all’arresto del senatore Azzollini, quindi oltre ad aver “zittito” il Parlamento adesso si sostituisce anche alle commissioni decidendo di fatto per loro cosa è lecito e cosa no.

Ridicolo il riferimento al voto di coscienza che per certe questioni vale, per certe altre no, a seconda cioè delle sue convenienze.

Un altro colpo quindi alla legalità, o meglio un altro favore a chi di questa se ne infischia e va avanti “indisturbato” viste le considerazioni del presidente del consiglio il quale, da una parte delegittima il lavoro dei magistrati, dall’altra “legittima” i comportamenti di chi va contro a tutto questo.

In tutto questo è assordante il silenzio del Presidente della Repubblica, teoricamente garante e vigile della Costituzione e delle leggi dello Stato.

Non so quando, come e se si “pregerà” di intervenire.

Altro argomento che mi fa pensare, e sorridere amaramente, è il riferimento che il premier/segretario fa all’occupazione, ancora in calo, nonostante il jobs act che doveva risolvere tutto e mi pare di ricordare che anche lui promise un certo numero di posti di lavoro. Però, nonostante questi dati, egli intravede che questa è la strada giusta. Non ce ne spiega però il perché, come sua abitudine, tenendo fede al suo modo di comunicare, a colpi di tweet, ovvero con annunci che dietro non hanno nulla.

Tutto questo però è contro ogni logica: come si può pensare veramente di aver imboccato la strada giusta quando i numeri parlano in quel modo e quando per esempio sentiamo dal presidente dell’INPS Tito Boeri che la povertà assoluta ha avuto un incremento in pochi anni del 6,67%, 4 milioni cioè di italiani che passano alla povertà assoluta e che si aggiungono agli 11 milioni portando il numero a 15 milioni e la percentuale di povertà al 25%: cifra che cozza di brutto sulle voci di ripresa e sull’ottimismo propagandistico del premier/segretario.

La mia speranza è che la riscossa civica si risvegli presto, che le piazze ritornino a ribollire di gente, che i progetti dei tanti che vogliono ricostruire la sinistra confluiscano in una sola forza per debellare questo governo che ha deciso di seguire le direttive della Germania, della BCE, della EU che stanno portando il Paese alla rovina economica e sociale, ed anche ad una forma di dittatura anche più infida del fascismo. Perché quella almeno fu dichiarata: questa si nasconde dietro alla democrazia e addirittura dietro alla sinistra.

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2 Pensieri su &Idquo;Come legalizzare il malaffare

  1. NO, non condivido affatto l’articolo, a me pare che coloro addetti(ben pagati) che sentenziano la povertà in Italia vivano in qualche pianeta alieno, parlare di 20adirittura 30 milioni di Italiani vivano in povertà assoluta—tradotto stanno morendo di fame—fa parte di qualche film dell’orrore. L’Italia è il paese che evade e nasconde al fisco e allo stato più di tutti i paesi disonesti al mondo, tantissimi di quei “morti da fame” vivono meglio di un pensionato medio 1500€ al mese. Altrimenti quei falsi predicatori mi spieghino il pieno negli alberghi di tutta Italia.

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