Il terzo programma di salvataggio per la Grecia. 27 misure di austerity e riforme strutturali

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[traduzione da Keep Talking Greece: Greece – Creditors reach Deal: 27 austerity measures & structural reforms]

Dopo una maratona negoziale che è durata ventidue ore, il governo greco e i suoi creditori hanno raggiunto un accordo sul terzo piano di salvataggio per la Grecia.

Le informazioni indicano che ci sono stati compromessi da entrambe le parti di modo che l’accordo possa essere siglato a livello del team tecnico,  mentre alcuni problemi minori restano ancora aperti.

“Alcuni piccoli dettagli sono ancora in fase di discussione”, ha detto un funzionario greco alla Reuters questa mattina, ed è stato confermato anche dal ministro delle Finanze greco Euclid Tsakalotos.

“Siamo molto vicini. Ci sono ancora un paio di dettagli minimi sule azioni prioritarie”, ha detto ai giornalisti Tsakalotos.

Secondo i media greci, entrambe le parti non hanno concordato di prendere nuove misure riguardanti il conseguimento degli obiettivi di bilancio per il 2015-2016. Entrambe le parti hanno convenuto che gli obiettivi di bilancio saranno:

Deficit primario del -0,25% del PIL per il 2015, ma avanzo primario del 0,5% per il 2016, 1,75% per il 2017 e del 3,5% per il 2018.

L’accordo per il Terzo programma di salvataggio dovrebbe essere presentato al Parlamento entro domani e sarà votato Giovedì.

L’accordo sarà presentato al Parlamento in una proposta di legge che comprende due articoli:

1. il primo articolo descriverà dettagliatamente il nuovo programma di prestito di tre anni;

2. il secondo stabilisce le azioni prioritarie che la Grecia deve promuovere e approvare per ottenere la prima tranche di finanziamento del prestito dal nuovo piano di salvataggio.

L’importo esatto del piano di salvataggio non era ancora noto questa mattina, ma nella discussione si è parlato di un programma fino a 86 Mld di euro.

Un secondo protocollo d’intesa dovrà essere approvato dal Parlamento greco nel mese di ottobre.

I capi di Stato dell’Eurozona si occuperanno del nuovo accordo Venerdì prossimo in teleconferenza.

Lunedi sera, il primo ministro Alexis Tsipras ha avuto intense conversazioni telefoniche con il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ma anche con il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.

Secondo i media greci, la Germania ha insistito su un ‘prestito ponte’, mentre la Grecia con il supporto della Francia e della Commissione Europea, si è espressa a favore di un accordo da raggiungere in modo completo già da ora.

Il Terzo piano di salvataggio prevede dure riforme cosiddette “economiche” o “strutturali” che sono, in realtà, rigorose e ulteriori “misure di austerità”, le quali, ancora una volta andranno a gravare i poveri e i bisognosi.

Secondo il quotidiano Kathimerini che ha visionato  il progetto del Terzo Memorandum (programma di salvataggio) per l’accordo con i creditori della Grecia, dovrebbero essere attuate al più presto circa ventisette misure di austerità.

Tra questi vi sono: l’eliminazione del prepensionamento, l’annullamento di  agevolazioni fiscali per le isole entro la fine del 2016, la liberalizzazione del mercato dell’energia, l’attuazione delle privatizzazioni già programmate.

Ma le misure di austerità che potranno ulteriormente ‘strangolare’ economicamente le famiglie greche sono: il taglio delle integrazioni per le pensioni più basse (EKAS), l’aumento dei contributi sanitari per i pensionati senza esenzioni per i poveri, la reintroduzione della tassa unificata di proprietà (ENFIA), l’eliminazione delle agevolazioni fiscali per il carburante utilizzato dagli agricoltori, gli aumenti dei tassi di interesse per le rate basse del debito privato, l’eliminazione del limite del 25% per pignorare gli stipendi e le pensioni per il pagamento coattivo di debiti, l’annullamento del limite  di 1.500 euro per il sequestro dei depositi bancari a causa di debiti, le nuove condizioni per ‘pensione minima garantita”, all’età di 67  anni,  le norme che consentono pignoramenti di prime case, tagli indiretti sugli stipendi dei dipendenti pubblici. (Maggiori info sulle misure – (in greco) sulla pagina su Kathimerini)

Da quello che si nota nel progetto reso noto sul sito di Kathimerini, ci sono un sacco di riforme strutturali relative all’apertura dei mercati delle professioni di ingegneri e notai, le misure per l’eliminazione dei ritardi per decisioni giudiziarie, e un limite alle cosiddette “tasse a favore di terzi.”

Tuttavia, ci sono anche un po’ di descrizioni vaghe e generalizzate delle misure (come i riferimenti alla prescrizione di farmaci generici, la ristrutturazione degli strumenti indicati dall’ OCSE, ecc) e quindi non si può avere un quadro completo al momento.

Il governo greco sembra ‘soddisfatto’ dell’accordo e un funzionario del governo greco ha cercato di sottolineare gli aspetti positivi dell’accordo raggiunto tra la Grecia e i suoi creditori, sostenendo che ha ridotto la prospettiva di un’ulteriore austerità.

“L’accordo ha ridotto gli obblighi della Grecia in materia di avanzi primari nel corso dei prossimi tre anni dell’ 11 per cento del Pil”, ha detto il funzionario, affermando che la Grecia avrebbe evitato misure di austerità del valore di circa 20 miliardi di euro in questo periodo.

Tra gli altri, il funzionario ha elogiato il successo del governo nell’ostacolare:

1. la vendita delle sofferenze (prestiti deteriorati) a società, come proposto dai creditori.

2. la ricapitalizzazione delle banche fino alla fine del 2015 sarà “immediatamente potenziata con almeno 10 miliardi di euro”, ha detto. “In considerazione di ciò, non vi è più alcun rischio di un hair-cut dei depositi.”

3. per quel che riguarda il Fondo di privatizzazione, il funzionario ha detto che si prevede una “valorizzazione” e non la vendita dei beni dello Stato.

Secondo la TV di stato ERT, il governo ha anche evitato la vendita della cosiddetta “piccole- Società di energia pubbliche”, così come la reintroduzione di 5 euro per i ricoveri d’urgenza negli ospedali pubblici.

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Altre fonti: EUobserver, Ekahtimerini e altri

PS. Passami Schauble al telefono! Immediatamente! Accetta l’accordo o richiede misure sempre più assurde?

 

(immagine dal web)

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