Basta col centro. Basta col moderatismo

pendolo

di Massimo RIBAUDO

C’è qualcosa di molto pericoloso, in politica, nel termine “centro”. In ogni caso, sia questo centrodestra, che centrosinistra, si tratta di una porzione della società che, rappresentato nei suoi interessi, vince e governa. E’ un 10% che non sceglie, in fondo, la gradazione dei propri valori, o la preferisce pastello. C’è un centro naturalmente attratto dalla destra, ma non vuole definirsi destra. Ed uno naturalmente attratto dalla sinistra, ma gli dà fastidio definirsi tale.

Quando si è in un fase storica di prosperità, di chiarezza, di gestione di un esistente positivo e rigoglioso, si può avere attenzione per questi individualismi che cercano la sfumatura più chiara per affermare i propri desideri.

Ma non è questo il momento. E non lo dico per affermare che valgano solo gli estremismi. Tutt’altro.

Non c’è proprio spazio per il centro. Per gli accordi mediani fatti attraverso quella percentuale bassissima di persone che però ti permette di raggiungere “almeno” qualche obiettivo. L’ideale di Bersani del un “po’ di lavoro”, un “po’ di giustizia sociale”.

Ci abbiamo sperato, ma non è più quel tempo lì. E il trattamento destinato a Syriza, da parte della Troika, ce lo ha dimostrato completamente.

E’ il tempo della definizione netta, concreta, definitiva. Perché siamo all’inizio di un nuovo rapporto tra capitale e fattori produttivi. E stavolta  tra le cose in affitto (questo  il senso del jobs act) c’è l’essere umano.

O rifiuti un modello, quello del PD renziano, e lo collochi dove esattamente si trova, a destra, proponendone uno diverso e specularmente opposto, dichiarandoti sinistra – e non riunisci un bel niente -, crei, oppure nessuno ti crederà. Non puoi eliminare “qualcosina” da quel modello, migliorarlo, renderlo più gentile, più “carino”. La controriforma renziana – spregiudicata e precisa nei suoi elementi – pone l’interesse finanziario (la nuova industria è quella della speculazione finanziaria) al vertice degli interessi tutelati. E lo fa attraverso l’aziendalizzazione, la contrattazione privata,  di ogni attività umana. Dalla scuola alla pensione. Se servi al mercato, hai diritto di vivere. Altrimenti, fatti da parte.

Può dire NO, oppure SI. Il terzo non è  compreso. Oppure, puoi contestare il sistema in modo furbo, come fanno Grillo e Salvini, ed aiutare Renzi proponendo sciocchezze in alternativa.

Il centro non esiste, quindi. Vuole esistere, in Parlamento, per avere delle chance nel modello renziano come addomesticatore dello stesso. Come elemento che attutisca il colpo.

Ma sulle ossa, sempre più italiani lo stanno sentendo. Il colpo.

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5 Pensieri su &Idquo;Basta col centro. Basta col moderatismo

  1. L’ideale di Bersani del un “po’ di lavoro”, un “po’ di giustizia sociale”. L’hai centrato perfettamente !!!! Del resto lui l’ha proprio dichiarato così. E pensare che la stragrande maggioranza pensa che Bersani rappresenti la sinistra.!! ma allora a che sinistra pensano questi elettori ? Solo un po’ meno becera del berlusconismo ?
    Una mia storiella a proposito di moderatismo. C’era un paesotto con due frazioni che non aveano alcuna strada di collegamento . Tutta la popolazione la richiedeva, ma un signore che aveva il terreno di proprietà proprio a metà strada , si opponeva strenuamente. Allora il Sindaco , classico moderato, che cosa fece ? Fece realizzare l’inizio e la fine della strada lasciando ancora a campi la parte centrale. Così ,pensava, aveva accontentato entrambe le parti : la strada era stata realizzata al 95% vnendo incontro alla maggioranza della gente, e contemporaneamente, non l’aveva realizzata sulla proprietà di quel signore.
    Io sostengo che il moderatismo è una contraddizione della politica : le soluzioni raggiungono l’obiettivo o non lo raggiungono.

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  2. Non so esattamente perché ma dopo aver letto l’articolo mi viene da citare Kant: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
    Probabilmente perché la frase mi suggerisce l’immagine di qualcuno che si muove e agisce nel mondo avendo dentro di sé dei riferimenti così solidi da liberarlo dalla paura della contaminazione, della compromissione.
    Perché non si dovrebbe dialogare con la setta di Grillo? Perché non si potrebbe agire al centro avendo in sé dei robusti riferimenti di sinistra? Perché si dovrebbe lasciare al renzismo il PD se in quel partito sono ancora in molti a non essere renziani?
    Io credo siano ancora molti i cittadini che sostengono il PD di Renzi perché pensano che sia lo stesso partito di Bersani. Per quale motivo li si dovrebbe lasciare a Renzi senza nemmeno provare a combatterlo?

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