Diamo i numeri. Ma non siamo pazzi!

colosseo

Ieri, in singolare coincidenza con l’assemblea sindacale in alcuni siti, è arrivato lo sblocco dei fondi per pagare i salari accessori di tutti lavoratori del Mibact per il 2014 e per il 2015.

Evidentemente la mobilitazione è servita a prescindere da quanto accaduto al Colosseo

Claudio Meloni, coordinatore CGIL – Mibac (ANSA)

di Nello BALZANO

Quando si parla di diritti del lavoro e di sindacati, nel governo e nel Pd cominciano a dare fuori di testa.

Un po’ di follia, infatti, aleggiava ieri sera su Twitter dove il sottosegretario ai Beni culturali Barracciu ha cominciato a parlare di “reato” per l’assemblea sindacale indetta secondo tutte le regole dai lavoratori del Mibac al Colosseo.

“L’assemblea sindacale che danneggia centinaia di turisti paganti che dedicano un giorno di ferie al Colosseo e decine di guide turistiche è un reato!”.

Si è poi corretta.

reatobarracciu

Ivan Scalfarotto non è voluto essere da meno. Gli scioperi potranno essere indetti ma solo se notificati dal New York Times.

scalfarotto

 

E allora ho pensato che è bene dare un po’ di numeri a chi se li è dimenticati.

33; 34. Tutti siamo cresciuti, ci siamo educati e formati fin da piccoli, grazie alla scuola ed alle università.

32. Abbiamo anche imparato a stare attenti alla nostra salute, con le visite o gli esami necessari, ma pur con le tante attenzioni che uno dedica alla propria salute, chi di noi non ha avuto bisogno di recarsi in un ospedale, per un’urgenza o una necessità non programmata?

16. Ci siamo abituati, tanto da non rendercene conto, che sentiamo il bisogno di muoverci liberamente e ci crea malumore, quando questo diritto ci viene ostacolato.

24. Possiamo poi fare a meno di sentirci tutelati e difesi da pericoli o da situazioni che mettono in discussione la nostra incolumità? Ma non solo, sappiamo che tutto ciò che riguarda la salute è usufruire di servizi che dobbiamo considerare indispensabili, come acqua, luce, gas.

21. Credo di non esagerare se dico che sentiamo la necessità di essere informati, può succedere per situazioni particolari, che questo ci venga impedito. Beh credo che capiti a molti di soffrire questo disagio, anche chi mostra apparentemente indifferenza alle notizie che lo circondano.. ..

3. Sappiamo anche che di fronte alla legge tutti siamo uguali e per permettere che questo si realizzi, sappiamo che lo Stato ci fornisce tutti gli strumenti idonei, fin nel supporto legale minimo per la nostra difesa da qualsiasi accusa veniamo colpiti.

Vi sarete chiesti cosa sono i numeri davanti ad ogni argomento. Semplice, sono gli articoli della Costituzione, che devono essere rispettati a garanzia del nostro benessere.

Non è necessario conoscere ogni legge del nostro codice civile o penale, volta per volta la possiamo consultare, ma sappiamo che ogni legge ha come principale riferimento la Costituzione, la cosiddetta legge madre, anche quella che riguarda i servizi pubblici essenziali: che, siano essi pubblici o affidati in concessione a privati, devono essere garantiti. Non a caso nel 1990 sì è pensato di creare una legge ad hoc per evitare che ogni agitazione, sciopero, manifestazione o altro impedimento, siano essi sindacali o no, possa impedire tale tutela, detta “legge per il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali“.

OPS! Ma manca la visita al museo, agli Scavi di Pompei, addirittura non c’è la possibilità di ammirare il Colosseo, ma sarà una dimenticanza? No, è semplicemente il fatto che la Costituzione ti garantisce la libertà, ma non deve assicurarti anche come tu preferisci goderti il tuo tempo libero: sarebbe abbastanza complicato.

Ma allora vi siete accorti di una cosa? Il decreto del governo emendato in emergenza, dopo la legittima assemblea sindacale dei lavoratori, potrebbe essere incostituzionale. Ci dovrebbe essere un primo passaggio che garantisca tale controllo, la firma e la conseguente promulgazione del Presidente della Repubblica, ma ho dei dubbi che ciò avvenga.

A chi spetta quindi fare in modo che ciò possa essere rispettato? Chiaro: ai lavoratori e di conseguenza al Sindacato, con un ricorso giudiziario.

40. Dimenticavo: esiste anche un diritto costituzionale che ti permette di far valere i tuoi diritti, ma anche migliorare la tua posizione lavorativa, si chiama SCIOPERO.

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