La medio-crazia

antoniorazzi

di Immacolata LEONE

Se “i sogni son desideri di felicità” staremmo tutti sognando, e invece no, non c’è tempo, perché la mattina quando ti alzi devi vedere cosa devi fare per far quadrare i conti, per mettere insieme il pranzo con la cena.

E mentre ti barcameni nella difficile scelta di quale visita medica devi scartare a favore di un’altra, capisci che tanto lo Stato ha già deciso per te, se sei povero devi pagare perché così è, caro il mio piccolo indifeso contribuente morto di fame.

Sono problemi tuoi se nella vita non sei nato nella famiglia giusta e non sei stato capace di trovarti da solo un lavoro a lungo termine, e se ora sei in difficoltà non esiste Welfare e neanche il famoso reddito di cittadinanza. Attaccati.

Perché noi italiani siamo sempre indietro anni luce, siamo alla servitù della gleba , nel nostro paese il metodo di reclutamento del personale è sempre “per conoscenza”, per partecipazione al clubbino dei mediocri.
È ancestrale.

Non sarà lo Stato ad aiutarti è troppo occupato a sistemare i parenti i figli e i figli dei parenti . E fatto ciò, voi ultimi morite pure, perché dovete capire che l’attuale piano della nostra classe dirigente è quello di asservire la cultura del diritto alla funzionalità dell’efficienza.

Per fare bella figura (con chi non ho capito) pensano di spalancare le porte al capitale privato, SENZA NEANCHE UN’IDEA, ministri messi là senza nè arte nè parte, sotterrando la dignità dei lavoratori trattati come esseri umani anonimi e invisibili, sui quali nessuno ha interesse a investire, insoddisfatti e demotivati. E sempre più isolati, sempre più soli, nella flessibilità, insieme a salari bassi, senza protezione, facilmente ricattabili , diffidenti e risentiti, si fa la guerra tra poveri, impauriti, indifesi, disperati, abbruttiti.

Renzi vuole consegnare un’intera nazione a mani alzate a quello sviluppo senza regole così come è richiesto dal sistema finanziario internazionale.

I mediocri dominatori dell’aria fritta dei vertici europei che comandano con l’ipocrisia – in cui la stessa storia è sempre scaduta in una cronaca asettica di una quotidianità avvilente, in cui i confini tra il bene e il male sono stati sempre più labili e in mano alla moda del momento -, non si fermeranno davanti a niente: neanche davanti alla fiumana dei disperati disgraziati che hanno solo il torto di essere nati dall’altra parte della barricata.

Al giorno d’oggi la mediocrità è invece diventata il peccato più grande (Martha Graham), simbolo di ignoranza, meschinità, impossibilità di pensare e sentire, vuoto che invade le più alte sfere dei palazzi.

A tal proposito è stato persino coniato il termine di “mediocrazia”.

Annunci

Un pensiero su &Idquo;La medio-crazia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...