Colpo di Stato? Noi, peggio della Grecia

colpodistato

– Qual è l’umiliazione più forte che subisce il lavoratore?

‘Che si decida senza che lui possa aprire bocca e discutere’.

Bruno Trentin risponde a Enzo Biagi, Dicono di lei, 1978

di Nello BALZANO

L’argine da superare era l’art. 18, da lì in avanti è stata, per il governo, una passeggiata.

Il “Totem” – la destra lo definiva così, ma era il baluardo di diritti e tutele concrete – da demolire per conto della Confindustria era quello. Ricordiamo quanti annunci e smentite, palleggi da una parte all’altra, Renzi che smentiva Alfano, Poletti, che confermava Alfano, Renzi che confermava entrambi, la vecchia guardia che osservava senza reagire, il Sindacato che non poteva immaginare che ciò sarebbe successo e viaggiava in ordine sparso: solo la CGIL ha provato una reazione un po’ più dura. Poi, la totale vittoria degli interessi dell’impresa e la totale sconfitta dei lavoratori.

Ripeto, risolta quella questione tutto il resto è una passeggiata. Dopo lo zuccherino degli 80 euro con il doppio obiettivo di acquistare voti alle europee e calmare i lavoratori, già duramente provati dalla crisi, gli ostacoli da superare erano sempre meno: dall’abolizione dell’art. 18 in avanti ha preso forma quello che possiamo definire il cantiere principale, la cessione di sovranità al sistema capitalistico senza freno.

Chi studierà in futuro questo periodo, non riuscirà a capire l’identità del protagonista principale, perché nessuno vorrà assumerne la paternità, perché gli effetti positivi propagandati, la mitologica “ripresa”, non saranno mai realizzati.

Pensate che stia esagerando? Forse, ma fate mente locale senza guardare ai nomi, alle appartenenze politiche: chi di voi dopo le elezioni del 2013, poteva immaginare uno sviluppo del genere? Nessuno dei candidati aveva in programma simili progetti, perché tutti ricordiamo che le indigeste ricette del governo Monti, hanno provocato ferite a destra e sinistra, l’impegno che tutti si erano presi era rimediare all’austerità, agli attacchi subiti dai pensionati e dai lavoratori che si sono trovati senza colpo ferire più lontano dai loro progetti futuri. Ognuno di noi ha perso riferimenti: il sistema imprenditoriale è stato facilmente liberato dai sindacati, il sistema scolastico adeguato al potere politico, l’informazione pubblica, idem: ma per questa non era necessario mettere in campo molte energie per evitarlo, era già forgiata e schierata da tempo.

Riflettete: abbiamo discusso tanto della Grecia, ma ciò che lì ha richiesto il pugno duro, con l’umiliazione continua dei suo governanti, da noi è stato fatto senza provocare nessun trauma sociale e politico: le lotte e gli scioperi diventano semplici azioni di disturbo, quando nessuna parte politica ne rappresenta gli interessi.

E tutto ciò continuerà, lo stiamo vedendo, con il sistema sanitario (sempre più orientato verso il privato), ancor prima con lo “sbloccaitalia” che apre le maglie ad abusi edilizi e stupri ambientali senza precedenti: ripeto senza colpo ferire. Le minoranze sia interne che esterne alla forze che sostengono il governo, che si accontentano della virgola cambiata, che devono contrattare al ribasso progetti governativi, dai paletti già definiti. Sino ad arrivare alle riforme istituzionali, tutto costruito non per accelerare, come ci viene raccontato, ma per impedire rallentamenti ed interferenze.

Non stiamo meglio della Grecia, anzi, almeno loro hanno provato a frenare queste ingerenze dall’esterno, cercano, pur se con grandi rinunce, di conservare un minimo di sovranità (vedremo se ci riusciranno).

Insomma se il nostro famigerato spread è sceso, non è certo per ricette miracolose, ma perché abbiamo supinamente accettato ciò che i nostri creditori ci hanno imposto.

Riflettiamo perché la soluzione se vogliamo uscirne non è semplice: mai, dovremo cedere alla rassegnazione.

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3 Pensieri su &Idquo;Colpo di Stato? Noi, peggio della Grecia

  1. Purtroppo, alla gente queste cose curiosamente non interessano, vi sono troppe trasmissioni interessanti, le partite di calcio la pizza.
    Che volete, fino a che la pancia è piena andranno avanti, poi dopo che con le irrorazioni chimiche, avranno reso rimbecillite il popolo, avranno buon gioco distruggere tutto.
    Ve gusta tale osservazione?

    Mi piace

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