In Toscana vogliono costruire un aeroporto dannoso

aeroporto-firenze_risultato

di Luca SOLDI

Aeroporto fiorentino: anche se il tempo corre ed i margini sembrano stretti i tecnici dei comuni coinvolti nel tavolo “tecnico” hanno avuto l’incarico di formulare delle controsservazioni al master plan nella versione definita ‘revisionata’.

Rendendo così evidente che tutta la questione del progetto e’ “inadeguata” ai bisogni, alle necessità, della Piana. Viene da aggiungere: inopportuna e dannosa.

E’ questa la conclusione uscita, a nome di tutti i sindaci, per bocca del primo cittadino di Prato, Matteo Biffoni che ha chiesto alla Regione di spostare la scadenza dell’ 8 ottobre al 4 novembre.

Presenti all’incontro odierni nel Palazzo Comunale pratese, i vertici di Poggio a Caiano, Carmignano, Signa, Lastra a Signa, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Firenze e naturalmente Prato.

Per il sindaco di Poggio a Caiano, Marco Martini, la figura più autorevole che critica fermamente il progetto: “Le controdeduzioni di Toscana Aeroporti mi convincono ancora di più che il nuovo aeroporto è dannoso per il territorio“.

Gli altri sindaci pur non potendo stravolgere delle posizioni che li metterebbero in difficoltà hanno mostrato grande disagio di fronte all’accettazione supina di un opera che ultimamente ha perso anche la finalità di essere realizzata per il G7 del 2017. Un G7 che avrebbe dovuto svolgersi a Firenze ma che adesso sembra più indirizzato verso La Maddalena, in Sardegna o verso alcune aree di Expo a Milano.

I punti su cui, secondo il tavolo, il nuovo progetto risulta non adeguato, sono stati riassunti in sei:

1) Tutto il masterplan è costruito sui dati di traffico medio della movimentazione dei mezzi aerei e delle persone.

La Via invece dovrebbe tener conto dei dati di traffico massimo, ovvero dei picchi che si possono raggiungere.

2) Il masterplan si limita a valutare l’impatto inquinante del singolo progetto, senza tener conto degli effetti collettivi. Sulla zona interessata dal progetto del nuovo aeroporto di Peretola, infatti, insiste già un’infrastrutturazione importante, oltre ad altre opere in fase di realizzazione o da realizzare come la Scuola marescialli, il nuovo stadio, la terza corsia dell’autostrada e il termovalorizzatore di Case Passerini. Nella valutazione degli inquinanti e in particolare delle emissioni atmosferiche, quindi, deve essere tenuto conto della somma dei diversi fattori. Inoltre si osserva che vengono sottostimati sia gli impatti acustici sia il carico indotto dall’aeroporto stesso.

3) Il cantiere per la costruzione del nuovo aeroporto prevede circa 3 milioni di metri cubi di terre in entrata e un milione di metri cubi in uscita. Manca il piano di caratterizzazione delle terre in base alla quale possono essere valutati i reali costi smaltimento e di eventuale bonifica.

4) Sullo spostamento del Fosso reale e delle casse d’espansione esistenti il nuovo masterplan integrato non prevede alcuna modifica rispetto al progetto presentato, nonostante le osservazioni puntuali del ministero dell’Ambiente.

5) Il masterplan conferma una Valutazione di Incidenza (VI) negativa degli impatti sulle aree naturali circostanti, habitat ed ecosistemi certificati del sito Natura 2000, siti di interesse comunitario e regionale (SIC/SIR). Queste aree verranno spostate e ricreate in altro territorio, ma questo non è sufficiente per compensare l’impatto negativo sulla zona.

6) Il masterplan sottostima il carico complessivo del traffico indotto dal nuovo aeroporto e considera come già in funzione infrastrutture viarie in realtà ancora non completate e, di conseguenza, è necessario prevedere un sistema di collegamento integrato. Secco il commento finale, quando l’incontro rigorosamente svolto a porte chiuse, si è concluso: “Le integrazioni al masterplan sul nuovo aeroporto di Peretola sono ancora insufficienti e non coprono evidenti lacune per questo presenteremo delle controsservazioni. Tra l’altro Adf continua a sostenere che il nuovo aeroporto non danneggerà Prato e che anzi la situazione sarà migliorativa rispetto ad adesso”.

Decisamente deludente e preoccupante l’assenza di un confronto pubblico. A quanto pare la presenza di chi ormai da anni professa, con dovizia di dati, la pericolosa (e costosa) inutilità dell’opera, disturba. Crea imbarazzo. Come crea imbarazzo l’assenza sulla scena di quei partiti che nel privato delle stanze criticano ed in pubblico devono far buon viso a cattiva sorte.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...