Fermate Schäuble. E scendiamo subito da questa unione monetaria e bancaria

La Redazione

Il colonialismo della Germania colpisce ancora. Dopo aver impedito alla Grecia di sviluppare il proprio programma politico di salvataggio del paese, e avergli imposto un nuovo rovinoso piano di prestiti che non potranno mai essere restituiti, il modello economico tedesco impone ai Paesi dell’Unione Europea la distruzione del sistema creditizio privato.

Così afferma Vladimiro Giacchè, in un’intervista su AbruzzoWeb.

Giacchè è autore, tra l’altro, di due testi molto conosciuti e apprezzati come “Anschluss – L’Annessione“, e il recente “Costituzione italiana contro Trattati europei, il conflitto inevitabile“.

Lo schema di garanzia europea dei depositi bancari scompare dalle conclusioni dell’ultimo vertice Ue dei capi di Stato e di governo.

 

Wolfgang Schaeuble, il ministro delle Finanze tedesco ha imposto ancora una volta la sua visione ordoliberista dell’Unione Monetaria e Bancaria e ha impedito venisse approvata la mutua garanzia dei depositi fra le banche europee. “Questa è la ciliegina sulla torta di una unione bancaria che è stata costruita in un modo tale da non ridurre, ma anzi enfatizzare le asimmetrie tra i sistemi bancari nazionali dell’Eurozona”.

Il tutto mentre ancora non si placano le polemiche sul crack delle quattro piccole banche – Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti – da anni in grave difficoltà ma “miracolate” grazie al decreto “salva-banche” del governo italiano “aggrappato” alle regole europee.

“L’unione bancaria – spiega Giacchè – si fonda su tre pilastri: il primo è la sorveglianza della Banca centrale europea sulle banche europee, il secondo è il Resolution Mechanism, il sistema accentrato per la gestione delle crisi bancarie nei paesi aderenti all’area euro, e il terzo quello che avrebbe dovuto essere la mutua garanzia tra le banche a livello europee. E che, a quanto sembra, almeno per il momento non ci sarà”.

I tre pilastri sono debolissimi e tutti favorevoli alla Germania.

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