Livorno a Sinistra – Cosa bolle in pentola?

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MovES – Movimento Essere Sinistra

Pubblichiamo il video della presentazione delle posizioni che gli ospiti della seconda giornata del Laboratorio della città di Livorno – Sì Livorno a Sinistra hanno delineato all’inizio del confronto con il pubblico.

Sono intervenuti: Franz Altomare (Movimento Essere Sinistra), Monica Gregori (Futuro a Sinistra), Simone Oggionni (Sinistra Ecologia e Libertà), Monica Sgherri (Rifondazione Comunista), Massimo Torelli (L’altra Europa con Tsipras).

Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, anche economicamente, alla partecipazione del Movimento Essere Sinistra a questo importante confronto.

Tanti nuovi frutti cresceranno sull’albero della sinistra, ma solo a patto che ognuno di noi faccia la sua parte.

Più forti saranno le nostre convinzioni, maggiore sarà la possibilità di cambiare le cose.

Abbiamo incontrato tanti compagni con i quali scambiare opinioni e punti di vista, e incontrarci è stato importante. Gli appuntamenti e le occasioni di elaborazione – anche attraverso divergenze e sani scontri dialettici – aumenteranno, e con essi, aumenterà giorno dopo giorno in noi quel sentimento di affetto e vicinanza che è il più bell’ingrediente per vivere e capire il concetto di democrazia e libertà di pensiero.

Le baruffe greche

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di Ivana FABRIS

Ci si affanna a discutere fino a litigare furiosamente su Syriza e si vedono e leggono cose che voi umani…

Gente che si vuol bene che se solo sfiora l’argomento Tsipras, poi se ne dice di ogni colore (soprattutto, rosso da un lato e biancoazzurro dall’altro).

Amici che non si parlano più fino alle prossime elezioni greche.

Gruppi che si spaccano e chi lascia emigra in Grecia.

Coniugi che si separano e uno ha il legale italiano mentre, l’altro, tassativamente greco.
Famiglie che si dilaniano fino a farne dei titoli buoni per le pagine di cronaca da pubblicare ad Atene.

Pronto soccorso psichiatrici in stato d’allerta, ma solo a condizione che lo psichiatra di turno conosca a memoria il giuramento di Ippocrate in greco antico.

Gente che si fa esplodere in giro per Facebook pur di difendere la causa tsipriota perchè un eroe romantico merita l’estremo sacrificio.

Il tutto mentre in Italia siamo alla canna nel gas perchè intanto che Renzi (figlio di una certa troika e non è un insulto) distrugge tutto e tutti, qui succede che…

la sinistra continua a non esistere in forma organizzata, ma nemmeno accennata, al massimo è un pensiero e per nulla organizzato pure quello;
– si avvalla ancora l’idea che il PD possa avere qualcosa di sinistra nei suoi programmi, ammesso che mai abbia avuto un programma ma pure un’idea anche lontanamente di sinistra;
c’è chi ancora discute di Bersani e Italia Bene Comune, e non c’è più il bene, non c’è più nemmeno il Comune e non c’è più neanche l’Italia. Su Bersani stendiamo una trapunta pietosa, inutile infierire;
– si pensa che Possibile incarni la sinistra quando è una sinistra di stampo americano-ulivista, quindi non è sinistra e se lo è, al massimo è ancora un centrosinistra, insomma un casino, ma in ogni caso di sinistra nemmeno l’ombra;
– c’è ancora chi crede che si debba rimanere nel PD per liberarlo dall’invasore renziano e vive con l’elmetto in testa, elmetto che ha rubato ad un tedesco durante l’occupazione nazista e che ha conservato come trofeo e perchè non si sa mai, dovessero tornare…;
– se fai una critica al sindacato o al partito, ti rendi conto che, alla fine, diventi un iconoclasta mentre tu non sei stato neanche battezzato, quindi con le icone non è che hai poi tutti questi rapporti;
– non puoi discutere con chi nel M5s si dice di sinistra ma professa che destra e sinistra sono un modo superato di leggere la realtà (il tutto tassativamente virtuale, obviously, perchè la democrazia è solo quella della rete, virtuale anche quella, what else?);
– se vuoi un programma di sinistra che sia radicale e risponda adeguatamente ad una destra radicale, sei divisivo su qualcosa che non è neanche mai stato unito, o forse hai saltato un giro mentre c’è stata la fuitina con relativo matrimonio riparatore senza che molti di noi se ne accorgessero.

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L’appartenza politica è una cosa seria. E si dà alle cose serie

di Sergio MINNI

In questi ultimi mesi si è fatto un gran discutere di coalizioni, aggregazioni o di singoli esponenti di questo o quel partito che si staccano dal PD o da Sel in un ribollire di riposizionamenti causati dallo spostarsi del PD a destra da un lato, e dalla consapevolezza della necessità di un soggetto aggregante a sinistra dall’altro.

Tutte queste entità hanno qualcosa in comune: la tendenza a schiacciarsi volenti o nolenti su modelli organizzativi ed aggregativi che non sembrano essere adeguati alla “mission” che si sono autoassegnate, che normalmente è quella di riempire il vuoto di iniziativa politica e di radicamento sociale che la ritirata dal PD di parte del suo tradizionale elettorato si sta lasciando dietro.

Per fare un esempio, le recenti elezioni regionali in Emilia-Romagna hanno lasciato uno strascico pesante in termini di astensionismo dal voto, che però, come anche in Liguria, non si è tradotto (ancora?) in una aggregazione alternativa o in un esplicito divorzio tra il PD e il suo elettorato.

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La filosofia del professor Mandalari: umanista?!

Un raglio d’asino: questo è il sunto del video di Matteo Renzi che propaganda, come fosse un materasso o un set di coltelli e padelle, la sua scuola. Che è “buona” perché è sua, come ogni piazzista sa molto bene.

Su un tema fondamentale, il Presidente del Consiglio fa una ben magra figura.

E giustamente, chi ama il suo lavoro d’insegnante, come il professor Bruno Mandalari, non può che indignarsi.

La filosofia del professor Mandalari: Politica…

C’è ancora uno spazio per la filosofia della politica, in Italia?
Chi può parlare di Costituzione, di politica?

“Quando sono senza fede, gli uomini d’azione rispondono solo a criteri di azione”

Albert Camus

Riflettiamo.

 

28 marzo 2015. Il meglio di Landini

di La Redazione

Eravamo lì, in Piazza del Popolo con centinaia di migliaia di persone. Chi lo ha ascoltato sa cosa ha detto, Maurizio Landini. Non se lo fa raccontare dai commentatori che hanno travisato o mistificato il suo messaggio ed il suo progetto. Abbiamo raccolto in 25 minuti le parti più importanti del suo appassionato ed articolato discorso. E lo riascoltiamo.

Sempre più decisi e pronti a fare coalizione sociale.

Oggi noi siamo qui non per testimoniare ma per dire che non ci fermiamo e andiamo avanti fino a quando non abbiamo cancellato quelle leggi sbagliate che cancellano i diritti di chi lavora e la dignità di questo Paese.

Ci siamo stancati di spot elettorali, di slide e di balle che vengono raccontate.

Maurizio Landini

 

(Grazie per il montaggio video e audio a Nello Balzano. Con noi sotto il palco. Con Essere Sinistra per la coalizione sociale)

La filosofia del professor Bruno Mandalari: pensare?

Bruno Mandalari, autore di diverse monografie, è docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “Alessi di Turi” di Trebisacce (CS).
A partire da oggi darà diversi contributi ad Essere Sinistra, tra i quali questi video, molto godibili, dove ci permette di aprire ampi spazi di ragionamento.
Buona visione e buona riflessione a tutti.

La Redazione di Essere Sinistra