Unioni civili = Italia civile

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di Francesco MAZZUCOTELLI

E ora segue il pippone del giorno.
Credo, come ho sempre detto, che sia necessaria una riflessione approfondita relativamente al rischio che il materiale genetico umano (spermatozoi, ovuli, ovociti fecondati) diventi merce che può essere venduta e acquistata secondo logiche di mercato e di profitto.

Non è una questione di precetti religiosi relativi ai comportamenti sessuali, ma di ponderare il rischio che porzioni di acido desossiribonucleico diventino proprietà privata per fini di lucro.
Le pratiche “disinvolte” di alcuni medici che hanno speculato per anni sul desiderio di coppie eterosessuali sposate di avere dei figli tramite la fecondazione assistita dovrebbero suggerirci qualche cautela.

Non conosco sufficientemente l’argomento, ma ho la sensazione che ci sia bisogno di una discussione in cui il principio di precauzione temperi il nostro desiderio comprensibile e legittimo di genitorialità.
La genitorialità può peraltro prendere forme che non sono necessariamente quelle della maternità surrogata, ma anche quelle dell’adozione e dell’affido.

Detto questo, trovo scandaloso e sconfortante che un tema così delicato e vitale sia strumentalizzato selettivamente e manipolato solo per impedire che le persone LGBT e le coppie dello stesso genere possano accedere a forme di riconoscimento giuridico e simbolico delle proprie relazioni affettive. Continua a leggere

Ieri, anche il cielo è sceso in piazza

AARCOB

 

di Luca SOLDI

Ieri, anche il cielo e’ sceso in piazza. Si è fatto aiutare da un arcobaleno di colori che solo lui riesce a fare. Ed insieme a lui, un milione di persone.
Insieme, in tutte quelle piazze d’Italia. Con la gioia, con il sorriso sulle labbra. Senza paura.

A dirlo, subito, Gabriele Piazzoni, per Arcigay: “Un milione di persone nelle piazze italiane a favore della legge sulle unioni civili.
Una giornata storica per questo Paese, una mobilitazione vastissima che si è nutrita del desiderio e dell’entusiasmo di tante e tanti che hanno a cuore il valore dell’uguaglianza”.

Il mondo arcobaleno è sceso in piazza a favore del ddl Cirinnà e non proprio contro quel Family Day che si terrà a Roma sabato prossimo.
In migliaia, in centinaia di migliaia hanno sfilato, cantato non certo per una battaglia a a distanza. Continua a leggere