Unioni civili = Italia civile

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di Francesco MAZZUCOTELLI

E ora segue il pippone del giorno.
Credo, come ho sempre detto, che sia necessaria una riflessione approfondita relativamente al rischio che il materiale genetico umano (spermatozoi, ovuli, ovociti fecondati) diventi merce che può essere venduta e acquistata secondo logiche di mercato e di profitto.

Non è una questione di precetti religiosi relativi ai comportamenti sessuali, ma di ponderare il rischio che porzioni di acido desossiribonucleico diventino proprietà privata per fini di lucro.
Le pratiche “disinvolte” di alcuni medici che hanno speculato per anni sul desiderio di coppie eterosessuali sposate di avere dei figli tramite la fecondazione assistita dovrebbero suggerirci qualche cautela.

Non conosco sufficientemente l’argomento, ma ho la sensazione che ci sia bisogno di una discussione in cui il principio di precauzione temperi il nostro desiderio comprensibile e legittimo di genitorialità.
La genitorialità può peraltro prendere forme che non sono necessariamente quelle della maternità surrogata, ma anche quelle dell’adozione e dell’affido.

Detto questo, trovo scandaloso e sconfortante che un tema così delicato e vitale sia strumentalizzato selettivamente e manipolato solo per impedire che le persone LGBT e le coppie dello stesso genere possano accedere a forme di riconoscimento giuridico e simbolico delle proprie relazioni affettive. Continua a leggere

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Il talento del dolore

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di Monica NOBILE

Giorgio, lo chiamerò così, ha tredici anni. E’ stato adottato all’età di quattro anni. E’ in perenne tumulto, fisico ed emotivo. Con la scuola fa fatica. O meglio, gli insegnanti fanno fatica con lui. Disturba, ha improvvisi attacchi di aggressività verso i compagni, interviene a sproposito.
Gli insegnanti, in questi anni, hanno sovente telefonato ai genitori, chiedendo di venire a riprenderselo perché non sapevano come tenerlo.
In quinta elementare tanta era la difficoltà che la famiglia è stata caldamente invitata a ritirarlo da scuola, così Giorgio ha seguito un percorso di educazione parentale e ha fatto gli esami da privatista. Quando è arrabbiato vede rosso, spacca, alza la voce, cerca lo scontro fisico.
Sta meglio con gli adulti, forse perché i coetanei sono spaventati dalle sue modalità irruente e bizzarre.
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CIFA: dalla parte dei bambini. Tutti i bambini del mondo

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Con questa riflessione e questo invito che ci sono stati inviati da Monica Nobile, collaboratrice del CIFA che ringraziamo, Essere Sinistra sceglie di sostenere un’importantissima iniziativa invitando tutti i suoi lettori a donare e a donarsi.

Perchè donarsi? Perchè quando inviamo il nostro click in favore di una campagna come questa, doniamo un pezzettino di noi stessi, della nostra voglia di ritrovare un valore imprenscindibile come la solidarietà.
Perchè impegnamo un piccolissimo ma fondamentale frammento del nostro essere umani in favore di chi ogni giorno si spende e si prodiga per fare di questo mondo così difficile, un posto migliore per i bambini. E ritornare umani è un dovere di ciascuno di noi.

Leggiamo le belle e significative riflessioni di Monica e DONIAMO QUI il nostro click!

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Una riflessione sull’adozione internazionale da dove nasce il progetto Cifa In viaggio.
Per un bambino adottato sentirsi accolto nella sua interezza significa sentirsi accettato. E’ la base per poter lavorare serenamente alla strutturazione della propria identità di persona.

I bambini adottati NON SONO MAI paragonabili ai bambini biologici, la loro storia ne fa persone profondamente diverse. Per questo i piccoli hanno diritto a godersi le proprie diversità senza suscitare stupore. Questa è la chiave per comprendere la necessità dell’informazione sull’adozione. Continua a leggere