Social Politik

social politik

 

di Giuseppe CARELLA

Partito Comunista Internazionalista, Gruppi Comunisti Rivoluzionari, Lotta Comunista, Partito Comunista d’Italia (marxista-leninista), Avanguardia Operaia, Movimento Studentesco, Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti), Potere Operaio, Lotta Continua, Movimento Politico dei Lavoratori, Partito di Unità Proletaria, Autonomia Operaia, Cristiani per il Socialismo, Partito di Unità Proletaria per il Comunismo, Movimento Lavoratori per il Socialismo, Democrazia Proletaria.

Sono solo una parte, quelle piu note, delle tante sigle di gruppetti extraparlamentari della sinistra nati sul finire degli anni ’60 e negli anni ’70 del secolo scorso. Continua a leggere

Alla sinistra che verrà

fgci

 

di Ivana FABRIS

 

Ad Arrigo, mio compagno di tanti momenti di lotta e amico di sempre.
Ad ogni compagno che ho incontrato.
A tutti quelli che non ho conosciuto allora.
A quelli che ho scoperto essere ancora compagni oggi.

 
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Ci sono stati giorni in cui molti italiani erano di sinistra e lo erano come nemmeno oggi si potrebbe immaginare.
Ci sono stati giorni, i nostri giorni, quelli della mia generazione, una generazione che ha raccolto il testimone delle lotte del ’68 ed ha vissuto quelle del ’77, una generazione a cavallo tra la strategia della tensione e gli scontri con la sinistra extraparlamentare, fino al terrorismo.
Ci sono stati centinaia di giorni mai uguali, giorni di crescita e di fatica, giorni per costruire futuro e rafforzare speranze.

C’erano giorni che oggi devono essere di testimonianza di una sinistra ma non per essere una sinistra di testimonianza.
C’erano giorni che non potranno tornare perchè non è più quel tempo ma può essere, invece, che quel tempo torni a rinnovarsi anche grazie a ciò che è stato.
C’erano giorni, i nostri giorni, quelli dell’impegno dei giovani che aderivano alla FGCI milanese.

C’erano giorni in cui lavoravamo in allegria per mettere in piedi la Festa de l’Unità, collaborando con i compagni più grandi o più anziani di noi e dai quali, oltre a scontrarci per cercare di far entrare un nuovo modo di far politica all’interno del partito, si imparava e con i quali si rideva e si scherzava perchè comunque ci volevano bene e ci vedevano come il loro futuro, come la loro continuità, come la trasmissione della loro memoria.
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