Compagni dai campi e dalle officine…

CGIL01

 

di Ivana FABRIS

Gira da tempo una storiella molto illuminante su come convenga comunicare certe notizie ed è questa: «Un ragazzo va a trovare i suoi genitori dopo lungo tempo e, ad un certo punto, mentre conversano e assumendo un’aria piuttosto preoccupata, dice loro: “Vi devo dare una brutta notizia, ho il cancro allo stadio terminale.”
Nel ricevere una simile la notizia, i genitori si disperano, non si danno pace. Scene di pianto irrefrenabile. A quel punto il ragazzo riprende dicendo: “Ho scherzato, volevo solo dirvi che sono gay”.»

Ecco, la comunicazione del nostro governo funziona esattamente così.
Reclamizza a reti unificate l’aumento dell’IVA al 25.5% per far ingoiare senza colpo ferire il taglio alla spesa pubblica che decreterà l’avvio della distruzione definitiva di settori determinanti nella vita sociale di un paese come la sanità, la scuola, il sistema pensionistico, l’ambiente e chi più ne ha più ne metta.
Proclama in ognidove che l’art. 18 impedisce le assunzioni dei giovani, che garantisce troppo chi gode di certi privilegi (!) da troppo tempo a scapito di chi non ne godrà per niente, per cominciare a demolire sistematicamente lo Statuto dei Lavoratori.
Ripete come un mantra che quella sulla difesa dei diritti è una battaglia ideologica per riuscire a sfilarci “elegantemente” qualcosa che migliaia di uomini hanno ottenuto, per tutti noi, lottando duramente, sacrificandosi e talvolta anche pagando con la vita. Continua a leggere