Ieri, anche il cielo è sceso in piazza

AARCOB

 

di Luca SOLDI

Ieri, anche il cielo e’ sceso in piazza. Si è fatto aiutare da un arcobaleno di colori che solo lui riesce a fare. Ed insieme a lui, un milione di persone.
Insieme, in tutte quelle piazze d’Italia. Con la gioia, con il sorriso sulle labbra. Senza paura.

A dirlo, subito, Gabriele Piazzoni, per Arcigay: “Un milione di persone nelle piazze italiane a favore della legge sulle unioni civili.
Una giornata storica per questo Paese, una mobilitazione vastissima che si è nutrita del desiderio e dell’entusiasmo di tante e tanti che hanno a cuore il valore dell’uguaglianza”.

Il mondo arcobaleno è sceso in piazza a favore del ddl Cirinnà e non proprio contro quel Family Day che si terrà a Roma sabato prossimo.
In migliaia, in centinaia di migliaia hanno sfilato, cantato non certo per una battaglia a a distanza. Continua a leggere

Siamo perfetti?

alterazioni

di Vincenzo G. PALIOTTI

Ci siamo chiesti molte volte quali sono i difetti degli italiani: a sentire tanti non ne abbiamo.

Quando poi si è messi di fronte all’evidenza, si cercano le giustificazioni che però, invece di migliorare le cose, le peggiorano perché è allora che vengono fuori tutti i difetti, primo fra tutti quello della totale mancanza di autocritica o se volete di ammettere di poter sbagliare. In questi giorni sta venendo fuori il peggio della nostra “razza”, per parafrasare un “totem” della “perfezione”: Salvini. Altro difetto, quindi, tra i tanti.

In questi giorni si discute sul destino dei migranti e qui si potrebbe, e si dovrebbe, scrivere un libro. Oltre alla lunga sequela di luoghi comuni ci sono appunto quelle “giustificazioni” che peggiorano le cose invece che migliorarle e trovare una soluzione. La più comune delle giustificazione è la nostra crisi economica e la disoccupazione, tirate fuori anche nei periodi delle immigrazioni interne: una volta erano i terroni che andavano al nord a togliere il lavoro a quelli del nord e a mangiare il “pane a tradimento”, poi c’è stata un’escalation e l’attenzione si è rivolta ai “clandestini” che arrivano da altri paesi.

Altra giustificazione meschina e falsa che si dà chi è contro l’accoglienza è quella della minaccia alla salute pubblica: pare che questi “clandestini” infatti siamo portatori di varie malattie, ultima delle quali è la scabbia, smentiti pubblicamente e puntualmente poi dagli addetti ai lavori.

Poi c’è quella di volerli aiutare in casa loro destinando aiuti economici ai paesi dai quali scappano ignorando che uno dei motivi principali delle fughe è la guerra. Quella guerra resa possibile dagli “aiuti” che il nostro Paese concede ai “potenti” vendendo loro armi invece che viveri, ma di questo nessuno si sente indignato.

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