Ricordi di Natale

babbo-natale-addormentato-in-metro-6001

di Immacolata LEONE

All’improvviso è arrivato Natale.

Un altro anno vissuto pericolosamente su spicchi di specchi rotti, facendo lo slalom su vuoti incolmabili e mortificazioni continue.

Ho fatto uno sforzo enorme a scendere giù in garage e prendere gli scatoloni per fare, seppure in ritardo, l’albero e il presepio, non fosse altro solo per vedere il sorriso di mio figlio.
Nulla è cambiato dall’anno scorso se non l’aggravarsi della nostra situazione finanziaria, ora resa insostenibile, con una incognita mostruosa, dopo un ulteriore lutto subito in famiglia.

Mentre mettevamo le palline, io e mio figlio, ci ricordavamo certi momenti familiari.

Sono lontani i tempi in cui ero io piccola e mettevo le palline con mio padre: ricordo, ne avevamo certe identiche alle palle psichedeliche delle discoteche degli anni 70.

Eravamo tutti in casa, mia madre friggeva le frittelle napoletane e noi sghignazzavamo come pazzi.

Erano quelli i tempi di Mani Pulite che portò alla luce un sistema di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti ai livelli più alti del mondo politico e finanziario italiano.

Ci furono decine di arresti di noti esponenti politici, che portò ad una grande indignazione dell’opinione pubblica.
Partiti storici come la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista Italiano, il PSDI, il PLI sparirono o furono fortemente ridimensionati, tanto da far parlare di un passaggio ad una Seconda Repubblica.

Uno tsunami di avvisi di garanzia colpì tutti i grandi nomi della politica.
Un terremoto politico che scosse alte sfere, che portò a suicidi illustri.
Erano gli anni Novanta.

Oggi le cose vanno alla malora ancora di più, un liberismo sfrenato e una indifferenza spicciola caratterizzano i nuovi intoccabili, che, colti con le mani nella marmellata, negano mentre si leccano le dita: con una superbia senza precedenti. E pensano a correre, correre, scalciandosi gli uni con gli altri, col preciso intento di vincere, a tutti i costi.
A tutti i costi.
Schiacciando tutti quelli che si oppongono, e gli ultimi.

Quindi , in verità, io non ho una visione rosea e in virtù di nessuna prospettiva, non mi sento di festeggiare proprio nulla.

Sarà stato il mio broncio, o forse gli occhi umidi, o che ne so che mio figlio si è avvicinato e mi ha detto:
“Mammina non mi fare il il tuo regalo di Natale, mi basta quello di Babbo Natale”.

E lì, ho ceduto alle lacrime.

I have a dream

madrefiglio

di Immacolata LEONE

Tutto è cominciato quando, l’altra mattina, mio figlio nel preciso istante in cui stavamo uscendo, sull’uscio di casa, mi ha chiesto:

– Mamma qual è il tuo sogno?

“Cosa?”

–  Qual è il tuo sogno mamma ?

Attimo di smarrimento e sbigottimento, misto ad imbarazzo e confusione. Cosa potevo rispondere ad un’anima candida di 10 anni?

Già cosa rispondere. Panico.

Subito la mia mente è sbarcata a quando lavoravo da piccola donnina in carriera, anni di duro lavoro, ripagati con soddisfazioni personali e uno stipendio. Già. Come raccontare e quali parole scegliere per descrivere l’inizio della fine, la discesa negli inferi, per una sopravvivenza apparentemente dignitosa? Un nuovo limbo, non cercato ma subito.

Un nuovo inizio fatto di incertezze, di approssimazione e sufficienza. Vivere alla giornata insomma. Senza più sogni né speranze, ma subire l’incertezza senza piu obiettivi né programmazione.

Continua a leggere

L’Orso e il cane

dobrynia

di Immacolata LEONE

In questa situazione, dove la minaccia terroristica del Daesh appare sempre più un Golem sfuggito di mano ai suoi creatori, e mette a nudo tutte le fragilità e le divisioni dell’Europa, che non riesce neppure a mostrarsi come una somma di stati, Vladimir Putin esce dall’angolo in cui avevano provato a isolarlo.

Gli Stati europei hanno condizioni asimmetriche. La Francia e la Gran Bretagna, potenze nucleari, che siedono nel Consiglio di sicurezza ONU come nazioni vincitrici (non così Italia e Germania o gli Stati già nel patto di Varsavia) sono poco disposte a discutere e condividere l’orientamento delle proprie decisioni, salvo proporle per una mera ratifica. La Russia di Putin, invece, si pone, di fatto, come elemento fondamentale per la “soluzione” del problema.

E con essa, mentre la si costringe a vergognose e controproducenti sanzioni economiche a causa della situazione in Ucraina, si dovrà per forza colloquiare e accordarsi.

Ha una strategia, una politica e sfoggia una notevole capacità di comunicazione: regalare un cucciolo di cane alla Francia. Meglio che la “Statua della Libertà”.

Cuore di pietra

strage

di Immacolata LEONE

Negli ultimi anni non esco quasi più la sera, per svariati motivi di natura economica, per comodità, per stanchezza e altro.

A volte mi sforzo per fare contento mio figlio, amore di mamma.

Ho pensato a quella mamma che era nel locale con i suoi figli , magari per passare un venerdì sera in serenità con la famiglia, un momento di pace, un attimo di svago, dopo una settimana di lavoro o altro.

Posso solo immaginare il terrore puro, agghiacciante, infinito, come un brivido che parte da dietro il collo fino a scendere alla spina dorsale.

Il primo pensiero sono i tuoi figli, li guardi uno ad uno, pensi a come farli stare in silenzio per non far arrabbiare questi esseri immondi , che sono qui per trucidare, ammazzare, seviziare, senti il tuo sudore freddo, la paura può essere glaciale, non può essere vero proprio qui, ora, con i tuoi bambini, speri che non piangano, li prendi per le mani e sussurri loro con occhi imploranti, di stare immobili e in silenzio.

Questi uomini con lo sguardo buio come un pozzo magari sono qui solo per spaventare e magari una volta spaventati tutti e fatti mettere tutti giù per terra se ne andranno, se ne devono andare.

Invece no, cominciano a prendere uno ad uno le persone e sparano loro a sangue freddo.

L’orrore genera altro orrore, è solo un incubo, abbracci i tuoi bambini, loro, i mostri vestiti da umani, ti vedono e ti prendono , urli in silenzio ai tuoi bimbi di non piangere, sì fate quello che volete basta che lasciate vivi i miei figli.

Un colpo due o tre, questo non lo so, ma la mamma è a terra davanti ai suoi bambini.
Non contenti i mostri prendono i bambini e li ammazzano.
Tutto è buio.
E’ finito tutto.

L’obnubilamento

acustico

di Immacolata LEONE

Mentre le nebbie del sistema informativo, con la sua schiavitù spontanea, ci fanno fare ricreazione sugli ultimi accadimenti del marito della Mussolini – e sono quindi atte alla distrazione di massa – , ricordiamoci che è in atto una catastrofe sociale: le famiglie italiane , quelle che vivono la crisi si intende, non si riprenderanno mai più.

Quando un povero diventa più povero, nessuno se ne accorge, ma quando dottori, ingegneri, professionisti improvvisamente perdono il lavoro, e dopo 6/7 anni si accorgono che le loro speranze di riaverlo sono destinate a spegnersi, che non riavranno più la loro vita indietro, allora di solito arrivano i signori con giacca e cravatta, senza arte nè parte, senza più coscienza nè reputazione, ma solo tanti soldi e potere, e promettono il vuoto pneumatico per prendere voti.

Le politiche sociali e il Welfare sono promesse della consistenza e del sapore del brodo riscaldato più volte.

Ormai anche l’attuale governance – un’ammistrazione fredda delle cose (dove le cose siamo noi esseri umani) –  platealmente sopita a cominciare dal Presidente della Repubblica (che si sta candidando a essere tra i peggiori che la storia ricordi), non si gira indietro a guardare la scia di cadaveri che avrà sulla coscienza all’indomani di scelte politiche economiche atte a salvare solo i ricchi e le banche.

Perchè si sa, i poveri danno un po’ fastidio.

 

Tre ore. E tre scimmiette in Parlamento. (Non sento, non vedo, non parlo)

3-scimmie1

di Immacolata LEONE

Ci sono volute solo tre ore per dare il via libera al provvedimento che permette ai gruppi politici di accedere all’ultima tranche di fondi nonostante i conti non siano stati esaminati in tempo dai tecnici.

Tre ore per permettere ai partiti di incassare 45,5 milioni di finanziamenti pubblici senza nessun controllo contabile.

Tre ore per fare finta di niente.

Tre ore per lasciare fuori dalla loro coscienza la pelle e la disperazione dei milioni di italiani senza più niente.

Tre ore di menefreghismo plateale, indifferente , cialtronesco, qualunquista, indifferente, negligente ed incurante. Tre ore di ruffianesimo conclamato dei vari gruppi . Solo il M5s, va detto, ha votato contro e Sel si è astenuta, ma poi che significa astenersi? Boh!

Ad un certo punto la senatrice Paola Taverna, ha detto: “Voi fregate questi soldi ai cittadini italiani. Se destinaste quei soldi alle politiche sociali noi non vi chiameremmo ladri, ma benefattori”.

Le ha risposto il senatore Psi Enrico Buemi: : “A chi fa il moralista da strapazzo si ricordi che verrà il giorno in cui ciascuno farà i conti con le proprie demagogie”. Cosa voleva dire? Misteri della fede.

Tre ore per le ministre mamme che si sono assicurate un tenore di vita degno per i loro amati figli e per sole tre ore non pensare alle altre mamme normali che non hanno piu niente per i loro figli. Nessun senso di colpa, mi raccomando: quello lasciamolo all’inconscio.

Tre ore per continuare imperterriti a far cadere nel vuoto cosmico con tutti i buchi neri una povera Italia che si sta sgretolando sotto l’occhio imperterrito di un Presidente della Repubblica assopito.

Ma se nei cosiddetti rappresentanti delle istituzioni non esiste più una sensibilità morale, una capacità di valutare la rispondenza a determinati valori delle proprie azioni e dei propri comportamenti, che cosa parliamo a fare?

I cortigiani

lecchino

di Immacolata LEONE

La si doveva immaginare già da tempo la deriva indecorosa, disdicevole, deplorevole, sconveniente, indecente e inammissibile, mista a mercimonio continuo, in cui stava scivolando il Parlamento italiano.

I fatti ultimi – la modificazione in senso autoritario della Costituzione Repubblicana da parte di un parlamento eletto con legge elettorale incostituzionale –  non lasciano ormai più dubbi sulla qualità gravemente compromessa dell’educazione civile di coloro, che senza neanche una spiccata intelligenza e per arrampicarsi assumono la stessa posizione che si usa per strisciare. E dovrebbero rappresentare il popolo italiano.

Se non c’è più il rispetto reciproco di chi ci rappresenta come può sussistere l’interesse della sopravvivenza del popolo italiano? Nelle stanze del potere, tutti,  chi più chi meno , hanno un seguito di servi e cortigiani, e l’unico loro scopo è di servire bene il padrone. Anche a costo di cancellare decenni di libertà conquistata con morti e stragi.

C’è un solo Dio per il quale ubbidiscono e sgomitano per averne una fetta, il Dio denaro. Ai cortigiani tocca la paura di rimanere fuori e l’ansia della dipendenza, come uniche passioni dominanti.

Non rientra nella loro pianificazione mettere una pezza agli emendamenti che stanno partorendo, cancellando i diritti dei più indifesi. Ormai per loro, la vita umana è un atto di consunzione. Vivere è consumare. Gli ultimi degli esseri umani sono solo una risorsa che poi viene convertita in capitale, e tutta questa impresa è solo una piccola parte di una vasta e sconvolgente macchina definita dall’evoluzione di questo modello capitalista finanziario, progettata per un unico scopo: creare profitto per gli amici industriali.

Ci apprestiamo a vivere una nuova era moderna composta di schiavi. Nessuna civiltà tradizionale ha mai visto masse così grandi condannate ad un lavoro buio, disanimato, alla mercè del nuovo “Capitalismo fondato sul Caporalato”.

Una nuova schiavitù, che non ha nemmeno per controparte l’esistenza di figure di spiccata intelligenza, ma che viene imposta anodinamente attraverso la tirannia del fattore economico e delle strutture di una società più o meno corporativa, distinta per ceti ed entourage. Un fascismo senza orbace. Ma tanto fango.

I privilegiati e gli umiliati

povero

di Immacolata LEONE

L’ingiustizia dello Stato e nello Stato la si trova ovunque ormai, negli obbrobri nuovi e in quelli vecchi.

Pongo all’attenzione uno scritto rilasciato dalla ASL per l’esenzione del tiket sanitario:
Rientrano nella categoria dei disoccupati esclusivamente coloro che hanno perduto una precedente occupazione alle dipendenze , quindi non un’occupazione autonoma e libero professionale”.

Lo sanno pure i piccioni, i cani, i gatti e i topi che ci sono titolari di partita IVA sul lastrico, che non hanno più niente. NIENTE: sono ferme perché è fermo il mercato.

In pratica se hai avuto un reddito fino a 8000 euro circa come dipendente hai diritto all’esenzione e pure alla disoccupazione (ed è giusto), se non hai avuto nessun reddito ma sei detentore di P.IVA lo Stato decide che non hai diritto a nulla: NULLA!

E’ lo Stato che crea, fomenta, aizza, condanna alle differenze sociali: ci sono i privilegiati (quelli veri sono coloro che dividono sempre più coloro che dipendono da un reddito) e gli umiliati.
Devi fare delle analisi importanti per tuo figlio, mica un capriccio.

Sul momento ti assale una sensazione di rabbia non verso l’impiegata del CUP che ti guarda con un aria di sufficienza tipica di chi non sa cosa fare, né cosa sia succedendo.

No, nella tua rabbia c’è frustrazione e costrizione sia fisica che psicologica, potresti perdere il controllo, ti si irrigidisce la muscolatura, diventi irrequieto e senti un caldo bruciante.

La voce si fa più intensa, il tono sibilante, a tratti stridulo. Senti accelerare il battito cardiaco, senti aumentare la pressione arteriosa e la tensione muscolare e la sudorazione.
In tutto questo frangente, con il tuo tipico aplomb ti dirigi alla macchina, entri e mentre pensi di spaccare la faccia a qualcuno, scoppi in un pianto liberatorio, ma impotente.

E senti che l’unica cosa da fare è una rivoluzione VERA.

La selezione artificiale

sanita

Immacolata LEONE

Il popolino deve pagarsi oltre le medicine, le visite: quindi, anche la prevenzione.
Ottimo con lode, complimenti, questo sì che porterà soldi alle casse dello Stato.
Cosa ci si aspettava da uno Stato completamente assente e occupato a sistemarsi nella sua ragnatela di parassiti?

Prevenzione è una parola magica. Lo è in genere perché essa traspone sul piano della razionalità contemporanea (non priva di contraddizioni) l’esigenza, che accompagna l’umanità sin dai suoi esordi, di prevedere il futuro al fine di scongiurare l’impatto negativo del “male” che, in una certa misura, esso contiene. Dato che questo impatto viene vissuto con massima drammaticità laddove pone in gioco la salute, non c’è da sorprendersi se la prevenzione medica abbia assunto nel nostro mondo un’importanza primaria, catturando un’opinione pubblica massimamente ricettiva a riguardo.

E siccome la prevenzione vuol dire possibilità di vivere di più, e siccome siamo troppi numericamente (chi decide come si distribuiscono le risorse?) e non si può lasciare la selezione della specie al fato, la si lascia alla persona, povera,disgraziata, infame, disperata, inutile, rassegnata a decidere di lasciarsi andare. Togliersi di mezzo, fare spazio, sempre troppo poco per tutti.

Ma che fine hanno fatto i diritti civili?

Nella selezione della specie il ritmo di accrescimento , così elevato conduce a una lotta per l’esistenza e conseguentemente alla selezione naturale, che comporta la divergenza dei caratteri e l’estinzione delle forme meno capaci di adattamento all’ambiente.

Nella selezione artificiale, indotta dalla classe dominante di piccole oligarchie conniventi, le forme da loro considerate meno perfette e destinate ad estinguersi con l’indifferenza globale sono quelli che non si adeguano, che non hanno contatti di servitù con questa classe dominante, i disperati, i poveri e i reietti. Vivranno i più insulsi e i più incapaci, quindi. 

La medio-crazia

antoniorazzi

di Immacolata LEONE

Se “i sogni son desideri di felicità” staremmo tutti sognando, e invece no, non c’è tempo, perché la mattina quando ti alzi devi vedere cosa devi fare per far quadrare i conti, per mettere insieme il pranzo con la cena.

E mentre ti barcameni nella difficile scelta di quale visita medica devi scartare a favore di un’altra, capisci che tanto lo Stato ha già deciso per te, se sei povero devi pagare perché così è, caro il mio piccolo indifeso contribuente morto di fame.

Sono problemi tuoi se nella vita non sei nato nella famiglia giusta e non sei stato capace di trovarti da solo un lavoro a lungo termine, e se ora sei in difficoltà non esiste Welfare e neanche il famoso reddito di cittadinanza. Attaccati.

Perché noi italiani siamo sempre indietro anni luce, siamo alla servitù della gleba , nel nostro paese il metodo di reclutamento del personale è sempre “per conoscenza”, per partecipazione al clubbino dei mediocri.
È ancestrale.

Non sarà lo Stato ad aiutarti è troppo occupato a sistemare i parenti i figli e i figli dei parenti . E fatto ciò, voi ultimi morite pure, perché dovete capire che l’attuale piano della nostra classe dirigente è quello di asservire la cultura del diritto alla funzionalità dell’efficienza.

Continua a leggere