In politica, io sono un elettore ed un militante. Non un tifoso.

renziinter

di Nino CHILLEMI

Domenica scorsa mi è capitato di notare nella pagina Facebook del PD una foto del segretario-premier accanto a Javier Zanetti, il quale mostrava il retro di una maglia dell’Inter col numero “1” e sopra il nome “Renzi”, e, dopo un marcato disappunto iniziale (sono molto interista e decisamente poco renziano), ho preso spunto da questa immagine per fare una piccola riflessione sul rapporto tra il tifo calcistico e la militanza politica.

A dire il vero, sport e politica sono realtà lontanissime che andrebbero vissute in maniera antitetica, l’una con la leggerezza tipica di una qualsiasi forma di svago, l’altra con l’attenzione che meriterebbe un’attività che condiziona fortemente la qualità della nostra vita di tutti i giorni.

Tuttavia, in un Paese strano come il nostro, può avvenire che il tifo sportivo diventi quasi una ragione di vita, e che la politica venga invece considerata una cosa astratta e lontana da seguire di sfuggita al telegiornale mentre si consuma la cena. E’ così che ci si avvicina alle dittature sudamericane.
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