Fiducia? L’arroganza non fa parte della democrazia

puntina

Rubrica “IN BREVE”


di Lorenzo CIMINO

Vivere molti anni all’interno della CGIL mi ha permesso di capire il vero significato della parola “condivisione”.
Incontrare ogni giorno tante persone, confrontarsi, discutere, portare avanti un’idea e, a volte, vedere le stesse cose da un’altra prospettiva.
Mi è capitato qualche volta anche di cambiare idea e correggere il tiro.
Anche così si fa politica e si acquisiscono nuove certezze.
Questo non significa essere lenti, vecchi e inefficaci.
Significa semplicemente vivere la politica come un servizio, sentirsi parte di un tutto più grande.
Fatto questo arriva anche il momento di assumersi le responsabilità del caso.
Condividere, confrontarsi e arrivare ad una sintesi per poi decidere non significa essere deboli.
Significa essere democratici.
Non mi piace l’uomo solo al comando.
Non mi piace l’arroganza in politica.
Mi piace discutere e metterci la faccia. Ammettere di aver sbagliato quando è il caso.

Chiedere la fiducia per approvare l’Italicum è un atto di arroganza. È una modalità sbagliata di fare politica.
Quando dirigi un partito e governi un Paese non puoi usare continuamente il ricatto.
Anche per questo ritengo che sia necessario costruire un’alternativa che nasca da un’idea completamente diversa di come si fa politica.
Quella con la P maiuscola!