Il silenzio di Mattarella genera mostri

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di Massimo RIBAUDO

Anche sul decreto Milleproroghe il Governo Renzi chiederà la fiducia. E la otterrà come sempre con il ricatto di andare ad elezioni che impauriscono ogni membro del Parlamento nominato dal proprio partito ed eletto tramite liste bloccate.

Il record del Presidente del Consiglio, che continua ad obbligare il Parlamento a votare con la fiducia più della metà dell’attività normativa provoca una ferita insanabile alla sovranità popolare che si esprime attraverso la centralità del Parlamento nel sistema politico. Continua a leggere

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Il vero errore di Renzi

Matteo, stai sbagliando

Matteo, stai sbagliando

di Nino CHILLEMI

Sono un iscritto di lungo corso del PD, appartengo ai tanti che non hanno votato Matteo Renzi alle primarie del 2012 e ai pochi che non lo hanno sostenuto a quelle del 2013, e, se potessi tornare indietro, gli preferirei di nuovo, rispettivamente, Bersani e Civati.

Non mi considero un anti-renziano per partito preso, ma posso dire in tutta tranquillità che cinque mesi fa le mie aspettative per il nuovo corso che il PD si apprestava a iniziare erano ben diverse: pensavo che Renzi, come aveva promesso nella campagna congressuale, si sarebbe prodigato per far approvare dal parlamento in tempi brevissimi una nuova legge elettorale (necessaria soprattutto dopo la pronuncia della Consulta sul porcellum) sostanzialmente maggioritaria, ma che, in netta discontinuità con quella ideata da Calderoli, si ponesse entro i confini della decenza oltre che dei principi sanciti dalla Costituzione.

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